Sei nella sezione Scienza   -> Categoria:  Ambiente  
ALLARME ROSSO: la situazione climatica in Europa

ALLARME ROSSO: la situazione climatica in Europa
Autore: Davide Aiello - Redazione Scientifica
Data: 06/08/2018 06:54:15

La temperatura globale, ormai è palese, sta subendo innalzamenti incontrollati e gli effetti sul clima sono ormai davanti agli occhi di tutti, anche in Europa dove l’ondata di caldo sta cambiando gli assetti territoriali e provoca anche vittime.

In Spagna, ad esempio, tre uomini sono morti a causa del caldo, mentre in Portogallo la temperatura ha toccato i 46,4° e diversi incendi si sono sviluppati a sud del paese vicino Madrid, in Catalogna e in Estremadura.

Al sud del Portogallo, in un comune dell’Algarve, si è sviluppato – lo scorso venerdi – un potente e vasto incendio che ha divorato oltre 10 kmq di vegetazione.

Sempre in Portogallo e a causa dell’ondata di caldo, si è verificato un black out vicino Lisbona, a Cascais, per un sovraccarico della rete elettrica provocato dal diffuso utilizzo di condizionatori dell’aria: decine di migliaia le famiglie rimaste senza elettricità per ore, e persino un grosso centro commerciale ha dovuto chiudere i battenti.

La Grecia, come si sa, è stata avvolta dal più grande e devastante incendio che si ricordi, che ha provocato 91 vittime.

E che dire della Svezia? Quest’anno si è verificato il più caldo mese di Luglio degli ultimi 250 anni e anche in Svezia si sono sviluppati diversi incendi. Addirittura, il ghiacciaio più alto si è disciolto.

Anche la Finlandia sta registrando temperature record: si sono raggiunti i 30° in questo periodo, quando nella normalità la gradazione estiva non ha mai superato i 19°.

Una curiosità: la Finlandia, che è sempre stata la nazione più fredda d’Europa, non ha la tradizione di tenere condizionatori in casa, proprio perché non ce n'è stata mai necessità. A causa del caldo attuale, un centro commerciale di Helsinki ha invitato un centinaio di suoi clienti a dormire nelle corsie refrigerate dall’aria condizionata.

Sempre a causa dell’ondata di caldo, nelle nazioni che si affacciano sul Mar Baltico si sta verificando la proliferazione nelle acque di un’alga tossica: le autorità di Polonia, Svezia e Lituania, invitano le persone a non fare il bagno a mare.

Francia: situazione non meno allarmante, dove addirittura quattro reattori di altrettante centrali nucleari sono stati spenti. La ragione è presto detta: le acque dei fiumi Rodano e Reno, che servono a raffreddare i reattori in questione, sono arrivate a una temperatura troppo alta.

Paesi Bassi: diverse strade sono state chiuse a causa dell’asfalto che si è letteralmente fuso.

Per finire, la situazione in Germania, dove è in corso il periodo più lungo di siccità come non si presentava da decenni. A causa di questa ondata di caldo e siccità, sono a rischio tutte le colture di grano, cavoletti di Bruxelles e patate.

Insomma: se ci eravamo già accorti da tempo che la situazione climatica non era affatto nella norma, negli ultimi anni, ora non è più possibile non notarne gli effetti devastanti, sulla natura ma anche sugli esseri umani.

Cosa pensano di fare i governi mondiali? Cosa ritengono di dover fare, e di tutta fretta, non avendo mai messo in atto le strategie, ma anche i programmi contenuti nei trattati ambientali internazionali – come ad esempio il protocollo di Kioto – ratificati ma mai presi davvero in seria considerazione?

E ancora: cosa si aspetta per comunicare all’umanità la reale situazione climatica del pianeta Terra? Non si può più far finta di nulla, e nemmeno non informare l’umanità, con la scusa di non voler diffondere terrore. L’ora del terrore arriverà, e nemmeno tra troppo tempo, continuando così.

Abbiamo tutti diritto di sapere cosa ci spetta. E se si può fare qualcosa, vogliamo sapere cosa e come.

 

 


L'articolo ha ricevuto 704 visualizzazioni


Cosa ne pensi?
Login
Inserisci il tuo username e la tua password per loggarti.
Username:


Password:

Remember me:

Non sei ancora iscritto?
Diventa subito uno sComunicato!

Dimenticata la password?
Clicca qui



aaaa

Per commentare l'articolo occorre essere loggati e rispettare la netiquette del sito.


Se sei registrato effettua il login dal box qui a sinistra.

Se ancora non sei registrato fallo cliccando qui
I commenti:

Commento 1)
La redazione ed il direttore hanno piacere di rispondere ai commenti dei nostri lettori. Facci sapere cosa ne pensi dell'articolo. La tua opinione è per noi importante.

Commento di: emilia.urso Ip:83.73.103.204 Voto: 7 Data 21/03/2019 23:26:43

Sei iscritto su Facebook, Twitter o G+?
Commenta e condividi l'articolo direttamente.

Login
Inserisci il tuo username e la tua password per loggarti.

Username:


Password:

Remember me:

Non sei ancora iscritto?
Diventa subito uno sComunicato!

Dimenticata la password?
Clicca qui

 
Iscrizione newsletter
Inserisci il tuo indirizzo email

Vuoi cancellarti?
Clicca qui
 
 
Search
Ricerca articolo
Ricerca
Dove
Da data
A Data:
Tipo ricerca:
Almeno una parola

Tutte le parole
 
 
Petizioni
Facciamo sentire la nostra voce
Dimettiamoci dalla carica di Cittadini Italiani

Cos'è uno Stato senza i cittadini? Nulla. Cosa sono i cittadini senza lo Stato? La risposta la conosciamo tutti, perchè lo Stato italiano palesemente, sta lasciando alla deriva la motivazione fondamentale della sua stessa esistenz



Data:10/08/2013
Categoria:Politica e Governo
Obbiettivo:50000 firme

 
Correlati in Ambiente

Autore: Susanna Schivardi - Redazione Scientifica
Data: 15/03/2019 14:32:21
Il clima e il nostro futuro

Parliamo subito di dati. Entro il 2030 è assolutamente necessario ridurre le emissioni di gas serra per far sì che la vita sul pianeta Terra possa continuare. 

Leggi l'articolo

Autore: Mathilde Gerard - Redazione Scientifica
Data: 09/03/2019 06:03:03
CO2: un terzo delle emissioni mondiali deriva dalla catena alimentare

Una pizza fatta in casa, acquistata surgelata o consumata al ristorante non avrà lo stesso sapore. E neanche lo stesso “impatto carbone”. 

Leggi l'articolo

Autore: R?mi Barroux - Redazione Scientifica
Data: 04/02/2019 06:39:00
Catastrofi naturali in aumento: 62 milioni di persone coinvolte nel 2018

Il bilancio delle catastrofi naturali, tutt’altro che dall’essere in calo, rimane pesante. Secondo l’Agenzia delle Nazioni Unite per la riduzione dei rischi delle catastrofi...

Leggi l'articolo

Autore: Aude Massiot - Redazione Scientifica
Data: 22/01/2019 06:09:43
Gas effetto serra: le emissioni continuano a crescere

Meno di due anni. E’ il tempo che resta all’umanità per cominciare a ridurre drasticamente le sue emissioni di gas ad effetto serra (GES). 

Leggi l'articolo
GERENZA: Gli Scomunicati - L'informazione per chi non ha paura e chi ne ha troppa - PluriSet timanale nazionale - Reg. Tribunale di Roma N° 3 del 21 Gennaio 2014
Testata ideata e diretta da Emilia Urso Anfuso. Note legali.  Per informazioni commerciali e per entrare in contatto con la redazione potete chiamare lo 06 92938726 (Tel. e Fax) -