Sei nella sezione Il Direttore   -> Categoria:  Editoriali  
Emanuele Filiberto di Savoia: un gesto di solidarietà che scalda il cuore

Emanuele Filiberto di Savoia: un gesto di solidarietà che scalda il cuore
Autore: Editoriale del Direttore - Emilia Urso Anfuso
Data: 19/09/2018 09:30:20

Un bel gesto di solidarietà, da parte del Principe Emanuele Filiberto di Savoia, che ha deciso di fare qualcosa di concreto per aiutare i genovesi, toccati dalla tragedia del crollo del ponte Morandi.

In sintesi, Emanuele Filiberto di Savoia ha deciso di finanziare la realizzazione di un poliambulatorio, presso la sede della Croce Rosa Italiana di Rivarolo, che si trova poco al di là della cosiddetta “Zona rossa”. In questo punto del territorio genovese, serve urgentemente una soluzione che permetta ai cittadini di poter raggiungere agevolmente, e rapidamente, gli ospedali che si trovano nel centro di Genova, e sono collocati proprio oltre la zona del crollo del ponte Morandi.

Il poliambulatorio, che sarà intitolato alla Beata Cristina di Savoia – così come deciso dal consiglio di amministrazione della pubblica assistenza - e sarà composto di tre stanze già in possesso della Croce Rossa Italiana, sarà completato entro un paio di mesi grazie alla donazione di 40mila euro corrisposta dagli Ordini Dinastici di Casa Savoia e del Principe Emanuele Filiberto, che ieri – 19 Settembre – ha presenziato a Genova per consegnare direttamente la somma, disvelando anche una targa commemorativa.

La cifra di 40mila euro però, è solo un inizio, dal momento che sarà incrementata da altre donazioni provenienti dall’Ordine di Malta e da persone che vorranno mettere in campo la loro solidarietà.

"In qualche mese, se tutto va bene, la struttura per diagnosi e soccorso sarà pronta - ha detto Emanuele Filiberto durante la sua visita presso la sede della Croce Rosa che si trova in via Croce Rosa - In una zona dove tutto è difficile e la viabilità complicata ci sembrava utile contribuire a una presenza sanitaria importante" e ha aggiunto: "Ho incontrato delle persone ottimiste che combattono, sono di buon umore, vanno avanti. D’altra parte i genovesi su questo sono un popolo forte".

Gesti come questo sono importanti al giorno d'oggi. Viviamo in un periodo storico complesso, in cui appare sempre più evidente l'alto livello di indifferenza al dolore altrui, alle esigenze di chi soffre, dei poveri, dei malati o di chi viene toccato da tragedie insensate, come quella accaduta a Genova.

Abbandonati da una politica troppo distratta da se stessa, per considerare davvero le istanze degli esseri umani, un gesto del genere vince su tutto e tutti, e ne abbiamo davvero grande necessità tutti noi. Perché non sono le parole a curare le ferite e le mancanze, ma i gesti.

 

Tutti i diritti riservati. La diffusione è concessa esclusivamente indicando chiaramente il nome dell'autore e il link che riporta a questa pagina 

 


L'articolo ha ricevuto 1408 visualizzazioni


Cosa ne pensi?
Login
Inserisci il tuo username e la tua password per loggarti.
Username:


Password:

Remember me:

Non sei ancora iscritto?
Diventa subito uno sComunicato!

Dimenticata la password?
Clicca qui



aaaa

Per commentare l'articolo occorre essere loggati e rispettare la netiquette del sito.


Se sei registrato effettua il login dal box qui a sinistra.

Se ancora non sei registrato fallo cliccando qui
I commenti:

Commento 1)
La redazione ed il direttore hanno piacere di rispondere ai commenti dei nostri lettori. Facci sapere cosa ne pensi dell'articolo. La tua opinione è per noi importante.

Commento di: emilia.urso Ip:83.73.103.204 Voto: 7 Data 16/02/2019 09:36:29

Sei iscritto su Facebook, Twitter o G+?
Commenta e condividi l'articolo direttamente.

Login
Inserisci il tuo username e la tua password per loggarti.

Username:


Password:

Remember me:

Non sei ancora iscritto?
Diventa subito uno sComunicato!

Dimenticata la password?
Clicca qui

 
Iscrizione newsletter
Inserisci il tuo indirizzo email

Vuoi cancellarti?
Clicca qui
 
 
Search
Ricerca articolo
Ricerca
Dove
Da data
A Data:
Tipo ricerca:
Almeno una parola

Tutte le parole
 
 
Petizioni
Facciamo sentire la nostra voce
Dimettiamoci dalla carica di Cittadini Italiani

Cos'è uno Stato senza i cittadini? Nulla. Cosa sono i cittadini senza lo Stato? La risposta la conosciamo tutti, perchè lo Stato italiano palesemente, sta lasciando alla deriva la motivazione fondamentale della sua stessa esistenz



Data:10/08/2013
Categoria:Politica e Governo
Obbiettivo:50000 firme

 
Correlati in Editoriali

Autore: Il Direttore - Emilia Urso Anfuso
Data: 08/02/2019 14:10:07
Padre Patriciello vince la causa per diffamazione. Risarcimento devoluto ai bambini malati di cancro

Padre Maurizio Patriciello, editorialista di Avvenire e parroco del Parco Verde di Caivano, da sempre im prima linea contro l'avvelenamento ambientale delle aree campane, ha ottenuto giustizia dopo aver subito una campagna di diffamazione a mezzo stampa, operata dal giornalista Alfonso Mornile, che ha poi diffuso gli articoli attraverso Facebook.

Leggi l'articolo

Autore: Editoriale del Direttore - Emilia Urso Anfuso
Data: 07/02/2019 14:21:41
Reddito di cittadinanza: non cancella la povertà e alimenta il precariato

Siamo la nazione europea che paga meno i lavoratori. Dal 2000 al 2017 gli aumenti salariali nazionali si sono attestati su circa 400 euro annui, contro - per esempio - i 5.000 della Germania. Dieci volte meno, in pratica

Leggi l'articolo

Autore: Editoriale del Direttore - Emilia Urso Anfuso
Data: 30/01/2019 13:47:05
In Italia è consentito uccidere. Ma se non paghi una multa...

Circa trent’anni fa, inizia a dire: “Arriverà un giorno in cui gli omicidi non saranno condannati, ma se si proverà a non pagare una multa, allora vedrete che persecuzione”! Come tutte le Cassandra della storia, non venivo minimamente presa in considerazione. Eppure, già allora, ravvisavo i prodromi di ciò che sarebbe accaduto.

Leggi l'articolo

Autore: Editoriale del Direttore - Emilia Urso Anfuso
Data: 26/01/2019 07:13:43
Decreto dignità: la Waterloo dei diritti dei lavoratori precari

Meglio essere lavoratori precari o meglio disoccupati? A sentire i 400 lavoratori licenziati dal Call Center Datel di Crotone, che subiscono tra i primi gli effetti del “Decreto dignità”, è molto meglio essere lavoratori precari che col culo per terra.

Leggi l'articolo
GERENZA: Gli Scomunicati - L'informazione per chi non ha paura e chi ne ha troppa - PluriSet timanale nazionale - Reg. Tribunale di Roma N° 3 del 21 Gennaio 2014
Testata ideata e diretta da Emilia Urso Anfuso. Note legali.  Per informazioni commerciali e per entrare in contatto con la redazione potete chiamare lo 06 92938726 (Tel. e Fax) -