Sei nella sezione Il Direttore   -> Categoria:  Editoriali  
Censimento annuale: il Grande Fratello avanza…

Censimento annuale: il Grande Fratello avanza…
Autore: Editoriale del Direttore - Emilia Urso Anfuso
Data: 18/10/2018 06:52:55

C’era una volta il censimento decennale. Ogni dieci anni, nel nostro paese, eravamo chiamati a rispondere a poche domande sulla composizione familiare e sull’appartamento in cui viviamo. Serviva a tenere conto della popolazione residente in Italia. Nulla di strano.

Fu istituito nel 1861, a nove mesi dall’Unità d’Italia, e per la prima volta si seppe quanti italiani residenti erano presenti sul suolo italico quell'anno: 22.182.377.

Dal 1861 il censimento fu effettuato – tranne nel 1891 per difficoltà finanziarie e nel 1941 a causa dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale – ogni dieci anni.

A occuparsi del censimento, in Italia, l’Istat, l’Istituto di Statistica nazionale. Fino a che questa pratica serviva solo a monitorare numericamente la popolazione, come già accennato, nulla di male. Ora però si cambia regime, e da decennale il censimento diventa annuale.

A partire da Ottobre, infatti, 16.000 famiglie riceveranno il questionario per rispondere a una lunga serie di domande, non più soltanto sulla composizione familiare e dell’appartamento in cui viviamo, bensì molte altre domande, che toccano tutti gli ambiti della vita dei cittadini.

Con quale mezzo di locomozione si raggiunge il posto di lavoro? A che ora si esce di casa al mattino? Che percorso si effettua? Insomma: una sorta di interrogatorio, messi sotto torchio, tutti, per carpire ogni minima informazione relativa alla nostra esistenza, che di privato conserva sempre meno.

A sentire quelli dell’Istat, questa trovata del censimento annuale sarebbe “Un cambiamento che fornirà informazioni utili per le istituzioni, per le politiche economiche e sociali, per sapere leggere e valutare in modo tempestivo l’evoluzione del nostro Paese e saper guardare al futuro. Il nuovo censimento, infatti, produrrà annualmente i dati di base per comprendere e intervenire più efficacemente sulla soddisfazione dei bisogni degli individui e delle famiglie nelle diverse fasi della vita e per programmare e gestire i servizi sul territorio”.

La prima frase esplica le reali ragioni di questo cambiamento: fornire, alle istituzioni, informazioni approfondite su ogni singolo cittadino. Le frasi seguenti, invece, nascondono il trabocchetto: per far digerire l’introduzione di un nuovo elemento del Grande Fratello di Orwelliana memoria, si fa pensare al popolo che serva per “soddisfare i bisogni degli individui”. Non sembra però che, l’ultimo censimento – quello del 2011, già ricco di domande di ogni sorta, atte a scandagliare l’esistenza dei cittadini italiani, abbia sortito questi benefici effetti e soddisfatto i bisogni dei cittadini, Anzi.

Proprio dal 2011, è stato peraltro introdotto un elemento che non è esattamente a vantaggio del cittadino: chi osa negare la propria partecipazione al censimento, si vedrà affibbiare una sanzione amministrativa, che va dai 200 ai 2.500 euro. Questo si, che si chiama “pensare ai bisogni” di noi italiani…

A ben riflettere, tutto ciò ha il sapore del controllo massimo, del voler entrare sempre più nella vita privata della gente, che è già stata privata del sacrosanto diritto alla privacy, al non dover raccontare per forza cosa accade in casa propria e perché. D’altronde, l’uso smodato dei social, e trasmissioni popolari come “Il Grande Fratello” hanno portato una grossa fetta della popolazione a essere avvezzi a guardare dal buco della serratura, in una pandemia voyeuristica che, però, sta procedendo al contrario: dal buco della serratura, e per Legge, guardano anche te, ora.  

Tutto ciò che riporteremo sui questionari che riceveremo ogni anno per il censimento, apporteranno dati succulenti per le istituzioni. Sapranno di noi ogni cosa. Ogni virgola. Ogni spostamento. Ogni centesimo che entra e che esce.

Il tutto, servito sul piatto del “servizio al cittadino” che, troppo preso dalle incombenze quotidiane, non si accorgerà di esser divenuto un elemento senza vita privata. Analizzati per peggiorare la condizione di vita, o per permettere alle istituzioni di creare misure economiche peggiorative, non si potrà più celare nulla all’occhio vigile di un sistema a cui abbiamo ceduto ormai l’ultimo brandello di individualismo.

Non è affatto cosa buona. Ne riparleremo.                           

Tutti i diritti riservati. La diffusione è concessa esclusivamente indicando chiaramente il nome dell'autore e il link che riporta a questa pagina     


L'articolo ha ricevuto 11408 visualizzazioni


Cosa ne pensi?
Login
Inserisci il tuo username e la tua password per loggarti.
Username:


Password:

Remember me:

Non sei ancora iscritto?
Diventa subito uno sComunicato!

Dimenticata la password?
Clicca qui



aaaa

Per commentare l'articolo occorre essere loggati e rispettare la netiquette del sito.


Se sei registrato effettua il login dal box qui a sinistra.

Se ancora non sei registrato fallo cliccando qui
I commenti:

Commento 1)
La redazione ed il direttore hanno piacere di rispondere ai commenti dei nostri lettori. Facci sapere cosa ne pensi dell'articolo. La tua opinione è per noi importante.

Commento di: emilia.urso Ip:83.73.103.204 Voto: 7 Data 17/02/2019 07:14:28

Sei iscritto su Facebook, Twitter o G+?
Commenta e condividi l'articolo direttamente.

Login
Inserisci il tuo username e la tua password per loggarti.

Username:


Password:

Remember me:

Non sei ancora iscritto?
Diventa subito uno sComunicato!

Dimenticata la password?
Clicca qui

 
Iscrizione newsletter
Inserisci il tuo indirizzo email

Vuoi cancellarti?
Clicca qui
 
 
Search
Ricerca articolo
Ricerca
Dove
Da data
A Data:
Tipo ricerca:
Almeno una parola

Tutte le parole
 
 
Petizioni
Facciamo sentire la nostra voce
Dimettiamoci dalla carica di Cittadini Italiani

Cos'è uno Stato senza i cittadini? Nulla. Cosa sono i cittadini senza lo Stato? La risposta la conosciamo tutti, perchè lo Stato italiano palesemente, sta lasciando alla deriva la motivazione fondamentale della sua stessa esistenz



Data:10/08/2013
Categoria:Politica e Governo
Obbiettivo:50000 firme

 
Correlati in Editoriali

Autore: Editoriale del Direttore - Emilia Urso Anfuso
Data: 17/02/2019 06:49:11
Italiani: dite e non fate, vi lamentate e subite

Cosa porti il popolo italiano a sopportare tutto questo, mi è ignoto a livello umano. Da giornalista, invece, ribadisco un concetto: se non si è alla fame, si tace. Se non si è alla fame, si va avanti in silenzio, con la garanzia di avere comunque le spalle coperte. Il vero problema che gli italiani sembrano ignorare è che, un giorno, i loro figli e nipoti si troveranno davvero col culo per terra. 

 

Leggi l'articolo

Autore: Il Direttore - Emilia Urso Anfuso
Data: 08/02/2019 14:10:07
Padre Patriciello vince la causa per diffamazione. Risarcimento devoluto ai bambini malati di cancro

Padre Maurizio Patriciello, editorialista di Avvenire e parroco del Parco Verde di Caivano, da sempre im prima linea contro l'avvelenamento ambientale delle aree campane, ha ottenuto giustizia dopo aver subito una campagna di diffamazione a mezzo stampa, operata dal giornalista Alfonso Mornile, che ha poi diffuso gli articoli attraverso Facebook.

Leggi l'articolo

Autore: Editoriale del Direttore - Emilia Urso Anfuso
Data: 07/02/2019 14:21:41
Reddito di cittadinanza: non cancella la povertà e alimenta il precariato

Siamo la nazione europea che paga meno i lavoratori. Dal 2000 al 2017 gli aumenti salariali nazionali si sono attestati su circa 400 euro annui, contro - per esempio - i 5.000 della Germania. Dieci volte meno, in pratica

Leggi l'articolo

Autore: Editoriale del Direttore - Emilia Urso Anfuso
Data: 30/01/2019 13:47:05
In Italia è consentito uccidere. Ma se non paghi una multa...

Circa trent’anni fa, inizia a dire: “Arriverà un giorno in cui gli omicidi non saranno condannati, ma se si proverà a non pagare una multa, allora vedrete che persecuzione”! Come tutte le Cassandra della storia, non venivo minimamente presa in considerazione. Eppure, già allora, ravvisavo i prodromi di ciò che sarebbe accaduto.

Leggi l'articolo
GERENZA: Gli Scomunicati - L'informazione per chi non ha paura e chi ne ha troppa - PluriSet timanale nazionale - Reg. Tribunale di Roma N° 3 del 21 Gennaio 2014
Testata ideata e diretta da Emilia Urso Anfuso. Note legali.  Per informazioni commerciali e per entrare in contatto con la redazione potete chiamare lo 06 92938726 (Tel. e Fax) -