Sei nella sezione Il Direttore   -> Categoria:  Editoriali  
Reddito di cittadinanza: importare un errore tedesco provocherà disastri

Reddito di cittadinanza: importare un errore tedesco provocherà disastri
Autore: Editoriale del Direttore - Emilia Urso Anfuso
Data: 07/01/2019 07:15:14

Su Libero in edicola lo scorso 31 Dicembre, è stato pubblicato un mio approfondimento in relazione al tanto sbandierato, e propagandato, “Reddito di cittadinanza” fortemente sostenuto dal M5S e dal suo elettorato.

In fondo a questo articolo, l'immagine dell'articolo in questione.

Non è la prima volta che tento di spiegare agli italiani, attraverso i miei articoli, che questa misura non è affatto la panacea dei mali di chi versa in condizioni economiche disastrose e di chi è disperatamente alla ricerca di un posto di lavoro che torni a dare dignità a padri e madri di famiglia, a giovani e meno giovani.

Le ragioni per cui questa misura non è risolutiva ma, anzi, peggiorativa della condizione di milioni di italiani, le dà la stessa Germania che varò, nel 2005, la riforma Hartz IV, applicando – di fatto – la stessa misura che ora sta per essere introdotta nel nostro paese.

Peccato che, a distanza di 13 anni dall’avvio in Germania di questa riforma, la stessa sinistra tedesca che l'ha fortemente sostenuta e varata, ora stia premendo affinché sia cancellata. Le ragioni sono semplici: non ha affatto promosso e sviluppato il mercato del lavoro, ma creato precarietà e disperazione, oltre a un sistema che impone ai tedeschi di accettare qualsiasi tipi di lavoro, anche per pochi giorni – i cosiddetti Minijobs – e spostandosi come ebrei erranti su tutto il territorio nazionale. Roba da brividi.

Ora, ecco che in Italia si pretende di importare un grosso errore tedesco. Basta parlare con un po’ di cittadini tedeschi per comprendere la situazione reale, e ne avevo parlato in questo articolo pubblicato nel 2013: non è vero che la Germania è migliore dell’Italia.

Oltre tutto questo, è necessario fare una riflessione: le condizioni preliminari esistenti in Germania nel 2005 erano del tutto diverse da quelle italiane attuali. I centri per l’impiego erano efficienti e vi erano impiegate il giusto numero di risorse atte ad avviare la riforma.

Da noi, oltre il fatto che ora si pretenda di riformare i centri per l’impiego in circa due mesi, non avendo nemmeno chiaro in mente come assumere gli impiegati necessari a realizzare la riforma tanto cara ai grillini (tramite concorso? A chiamata diretta?) mancano le coperture necessarie a saziare l’intera platea di cittadini che, a buon diritto, potrebbero rientrare nel progetto.

Non basta: a breve, per realizzare il reddito di cittadinanza, sarà sospeso il REI varato dal governo Gentiloni, a causa dell'entrata in vigore della riforma grillina.

Tra coperture mancanti, centri per l’impiego da riformare, e una riforma che fa acqua da tutte le parti e che la stessa nazione da cui è stata interamente copiata sta tentando di cancellare, sarà interessante osservare come, probabilmente, le prime vittime di tutto questo bailamme saranno proprio i sostenitori più agguerriti: quella parte di elettorato che nel reddito di cittadinanza modello tedesco vedono la soluzione alla crisi economica e del mercato del lavoro, e quella parte di governo che ha fatto del reddito di cittadinanza il cavallo di battaglia politico, anche in vista delle elezioni europee.

Nel frattempo la popolazione nazionale di classe media soffoca, affossata da un sistema politico che ormai – palesemente – è interessata solo a pavoneggiarsi e a dimostrare che “il cambiamento è iniziato”.

Peccato che non abbiano chiarito di quale cambiamento stessero parlando…

 

Tutti i diritti riservati. La diffusione è concessa esclusivamente indicando chiaramente il nome dell'autore e il link che riporta a questa pagina  


L'articolo ha ricevuto 2224 visualizzazioni


Cosa ne pensi?
Login
Inserisci il tuo username e la tua password per loggarti.
Username:


Password:

Remember me:

Non sei ancora iscritto?
Diventa subito uno sComunicato!

Dimenticata la password?
Clicca qui



aaaa

Per commentare l'articolo occorre essere loggati e rispettare la netiquette del sito.


Se sei registrato effettua il login dal box qui a sinistra.

Se ancora non sei registrato fallo cliccando qui
I commenti:

Commento 1)
La redazione ed il direttore hanno piacere di rispondere ai commenti dei nostri lettori. Facci sapere cosa ne pensi dell'articolo. La tua opinione è per noi importante.

Commento di: emilia.urso Ip:83.73.103.204 Voto: 7 Data 26/03/2019 01:41:20

Sei iscritto su Facebook, Twitter o G+?
Commenta e condividi l'articolo direttamente.

Login
Inserisci il tuo username e la tua password per loggarti.

Username:


Password:

Remember me:

Non sei ancora iscritto?
Diventa subito uno sComunicato!

Dimenticata la password?
Clicca qui

 
Iscrizione newsletter
Inserisci il tuo indirizzo email

Vuoi cancellarti?
Clicca qui
 
 
Search
Ricerca articolo
Ricerca
Dove
Da data
A Data:
Tipo ricerca:
Almeno una parola

Tutte le parole
 
 
Petizioni
Facciamo sentire la nostra voce
Dimettiamoci dalla carica di Cittadini Italiani

Cos'è uno Stato senza i cittadini? Nulla. Cosa sono i cittadini senza lo Stato? La risposta la conosciamo tutti, perchè lo Stato italiano palesemente, sta lasciando alla deriva la motivazione fondamentale della sua stessa esistenz



Data:10/08/2013
Categoria:Politica e Governo
Obbiettivo:50000 firme

 
Correlati in Editoriali

Autore: Articolo e intervista del Direttore - Emilia Urso
Data: 23/03/2019 07:13:55
Sicurezza personale:  MyTutela - un’APP per combattere violenza, stalking e mobbing

A promuovere la conoscenza e diffusione di quest’applicazione, l’organizzazione nazionale Mede@ che si occupa da anni di contrasto alla violenza e sostegno alle vittime. Francesco Longobardi, responsabile nazionale Enti Locali con delega all’apertura degli sportelli istituzionali antiviolenza, ha risposto ad alcune domande che gli ho posto su MyTutela.

Leggi l'articolo

Autore: Editoriale del Direttore - Emilia Urso Anfuso
Data: 24/03/2019 07:24:15
Le notizie più lette e diffuse? Le fake news. Da Orson Welles ai nostri giorni

Il sensazionalismo alimenta l’attenzione di molti, rende mentalmente possibile l’impossibile, genera l’effetto magico della credulità. Se la vita reale è piatta, ecco che si genera una necessità impellente di renderla sensazionale.

Leggi l'articolo

Autore: Editoriale del Direttore - Emilia Urso Anfuso
Data: 20/03/2019 08:51:56
Italia: mancano i giovani per progettare il futuro

Questa situazione è legata ad aspetti non secondari: come già riportato, molto dipende dal perdurare della crisi economica, dalla percentuale in salita del numero dei disoccupati – che al Sud è sempre maggiore rispetto alle regioni del Nord – all’incertezza sul futuro.

Leggi l'articolo

Autore: Editoriale del Direttore - Emilia Urso Anfuso
Data: 16/03/2019 06:02:05
Femminicidio con attenuante

Da anni l’argomento accende il dibattito politico e scalda gli animi dei cittadini. A ogni nuova vittima si alza il coro della riprovazione generale. Eppure, ultimamente, due sentenze hanno fatto storcere il naso a un mucchio di persone, che oggi si chiedono se la giustizia stia dando i numeri.

Leggi l'articolo
GERENZA: Gli Scomunicati - L'informazione per chi non ha paura e chi ne ha troppa - PluriSet timanale nazionale - Reg. Tribunale di Roma N° 3 del 21 Gennaio 2014
Testata ideata e diretta da Emilia Urso Anfuso. Note legali.  Per informazioni commerciali e per entrare in contatto con la redazione potete chiamare lo 06 92938726 (Tel. e Fax) -