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Ipovedenti e ciechi potranno 'leggere' libri grazie al progetto Audiolibri

Ipovedenti e ciechi potranno 'leggere' libri grazie al progetto Audiolibri
Autore: Editoriale del Direttore - Emilia Urso Anfuso
Data: 15/03/2019 06:23:33

Donare la propria voce si può? Sì, se essa può essere di supporto, e di conforto, per esempio a ipovedenti e ciechi. È questo il criterio alla base del progetto “Audiolibri” lanciato dall’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti Onlus Consiglio Regionale della Puglia in collaborazione col Centro Regionale dell’Audiolibro.

In pratica, si potrà prestare – in forma volontaria – la propria voce, per registrare la lettura di libri di ogni genere così da renderli fruibili a coloro che, non avendo la facoltà della vista, non possono leggerli.

Un’iniziativa intelligente e condivisibile, che non solo rende un servizio utile a chi non può leggere, ma permette a chi desidera donare un po’ del proprio tempo al volontariato di farlo attraverso una modalità nuova, che mette in comunicazione le persone pur non entrando in contatto reale.

La voce è un elemento meraviglioso. Comunica non solo parole e concetti, ma anche emozioni. Attraverso l’intonazione della voce trasmettiamo, e riceviamo, impulsi emozionali che rendono la comunicazione un’esperienza personalissima e irripetibile. Di una voce ci si può innamorare travalicando l’aspetto fisico.

Chi lavora in radio sa di cosa parlo. Più che mai oggi, in un periodo storico in cui la comunicazione tra esseri umani è affidata sempre più spesso agli strumenti digitali: “chiacchieriamo” in chat, discutiamo via sms, ma manca l’intonazione, quell’elemento che trasmette ciò che realmente scaturisce dai nostri pensieri. Non sono rari i casi di liti sorte in chat proprio a causa di un’errata decodifica di una frase, di un tratto di discorso, che se unicamente assimilato in forma scritta, perde del reale contenuto di chi la inoltra.

Dovremmo tutti tornare a una dimensione più umana della comunicazione interpersonale. È importante, per non deviare per sempre il significato di un ragionamento, di un sentimento, di un’emozione che solo attraverso il parlato può esser meglio assimilato.

Tornando all’iniziativa dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti della Puglia, chi desidera prestare volontariamente la propria voce per la registrazione della lettura di libri, da offrire in fruizione a ciechi e ipovendeti, può avanzare la propria candidatura scrivendo alla mail: donalatuavoce@uicibrindisi.it specificando i propri dati personali, comprensivi di recapito telefonico e indirizzo email e indicando il genere preferito per la lettura. Inoltre, è richiesto di indicare – genericamente – quanto tempo si è disposti a dedicare a questa forma di volontariato – su base settimanale o mensile - e se si è in possesso del materiale necessario alla registrazione, sapendo che basta utilizzare il microfono del PC per ottenere un buon risultato.

In ultimo, è necessario allegare una breve registrazione vocale di un testo a scelta. Bastano tre minuti per dar modo ai selezionatori di appurare se si è in grado di realizzare una registrazione di qualità e una lettura piacevole.

Per ulteriori informazioni, è possibile telefonare ai numeri  0831 526105 oppure 329 6826213 nella fascia oraria che va dalle 09:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 19:00.

©Tutti i diritti riservati. La diffusione è concessa esclusivamente indicando chiaramente il nome dell'autore e il link che riporta a questa pagina  


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Cos'è uno Stato senza i cittadini? Nulla. Cosa sono i cittadini senza lo Stato? La risposta la conosciamo tutti, perchè lo Stato italiano palesemente, sta lasciando alla deriva la motivazione fondamentale della sua stessa esistenz



Data:10/08/2013
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