Sei nella sezione Il Direttore   -> Categoria:  Editoriali  
Italia: aumentano le procedure d’infrazione. Ecco quanto ci costano

Italia: aumentano le procedure d’infrazione. Ecco quanto ci costano
Autore: Editoriale del Direttore - Emilia Urso Anfuso
Data: 29/03/2019 06:04:07

L’Unione Europea, tra le sue finalità, ha quella di verificare che gli stati membri non sforino le normative comunitarie.

Manco a dirlo l’Italia ha un primato da aggiungere ai troppi che non vorremmo vantare: il nostro paese è ai primi posti nella classifica del numero di segnalazioni per possibili violazioni al diritto comunitario europeo e per il numero di denunce comminate.

Di contro, e finalmente è possibile fornire un dato positivo riferito all'Italia, per alcuni anni abbiamo potuto sbandierare la percentuale più alta di risoluzione delle procedure d’infrazione; percentuale che nel 2016 si è attestata addirittura all’89% su una media del continente europeo che è giunta a un massimo del 77%.

Come funziona la risoluzione delle procedure d’infrazione? Quando l’UE invia una segnalazione o una denuncia, il governo di quella nazione deve rispondere con una serie di proposte d’interventi atti a risolvere i motivi che hanno originato la messa in mora. Se le soluzioni avanzate sono ammesse dalla Commissione Europea ecco che si risolve la controversia.

Il picco più alto di denunce e segnalazioni all’Italia è stato toccato durante il breve esecutivo presieduto da Enrico Letta. In quel periodo le denunce erano salite da 98 a 119.

Con l’avvento dei governi successivi si era rimediata la situazione, arrivando a sanare molte delle questioni aperte e abbattendo le procedure d’infrazione a 59: questo era il numero al momento del passaggio di consegne tra il premier Gentiloni e il premier Conte.

In pochi mesi, però, ecco fioccare altre denunce fino a giungere alle attuali 73.

Va detta una cosa: quando s’insedia un nuovo esecutivo, è quasi normale che possa capitare qualche segnalazione o l’avvio di una procedura d’infrazione, spesso causate proprio dalle modifiche attuate nella gestione dei ministeri. Inoltre, la particolare natura del governo giallo-verde, con due vicepremier tradizionalmente in contrapposizione su certi temi e che faticano, a volte, a trovare equilibrio sulle politiche da adottare per il paese, fa si che si generino squilibri di ogni sorta, anche sul rispetto delle normative comunitarie.

Ma per quali ragioni la UE ci segnala eventuali inadempimenti o ci invia la comunicazione di messa in mora che apre di fatto all’iter procedurale?

L’ambiente è al primo posto con il 26% sul totale e per infrazioni di vario genere legate, per esempio, alle emissioni di CO2. Per il resto, ci becchiamo ammonimenti e denunce per omissione delle normative europee per ciò che concerne le politiche economiche oppure per il sistema delle dogane e delle imposizioni fiscali. Non stiamo messi bene nemmeno per ciò che riguarda i trasporti, la mobilità e l’occupazione.

Una cosa da sapere, per comprendere meglio la situazione, è che per ogni procedura d’infrazione – che scatta dopo l’invio da parte della UE della lettera di messa in mora - si apre un iter che, spesso, dura diversi anni prima di arrivare a definizione. Ne esistono alcune che sono in piedi da oltre 10 anni.

Quanto ci costa tutto questo? Una vagonata di denaro. Dal 2012 a oggi l’Italia ha pagato ben 547 milioni di euro di sanzioni pecuniarie per questioni non di poco conto, come la sentenza che ha condannato l’Italia – era il 2014 – per la storia delle discariche abusive, per cui ogni anno il governo italiano deve sborsare 50 milioni di euro di multe con un esborso, fino a oggi, pari a 204 milioni di euro.

Se si considera che, sul nostro territorio, 55 discariche non sono state ancora regolarizzate, è facile fare due calcoli e comprendere quanto pesi sull’economia della nazione non seguire le regole comunitarie o, addirittura, sversare i rifiuti in maniera illegale. Senza dimenticare il caso delle eco-balle in Campania, a causa delle quali, solo nel 2018, abbiamo dovuto sborsare 43,8 milioni di euro.

La legalità e il rispetto delle regole pagano sempre. Questa enorme dispersione di risorse economiche, che potrebbe essere evitata se solo si rispettassero le normative comunitarie, è la firma a un sistema che non vuole saperne di regolare se stesso su un piano di trasparenza e legalità.

Peccato, perché con tutti i denari che ci tocca pagare di sanzioni ogni anno, si potrebbero fare tante cose utili per il paese e per la popolazione. Invece continuano a tirarci fuori dalle tasche fino all’ultimo centesimo, promettendo di restituirci tutto con gli interessi. Non si sa quando…

©Tutti i diritti riservati. La diffusione è concessa esclusivamente indicando chiaramente il nome dell'autore e il link che riporta a questa pagina  


L'articolo ha ricevuto 1840 visualizzazioni


Cosa ne pensi?
Login
Inserisci il tuo username e la tua password per loggarti.
Username:


Password:

Remember me:

Non sei ancora iscritto?
Diventa subito uno sComunicato!

Dimenticata la password?
Clicca qui



aaaa

Per commentare l'articolo occorre essere loggati e rispettare la netiquette del sito.


Se sei registrato effettua il login dal box qui a sinistra.

Se ancora non sei registrato fallo cliccando qui
I commenti:

Commento 1)
La redazione ed il direttore hanno piacere di rispondere ai commenti dei nostri lettori. Facci sapere cosa ne pensi dell'articolo. La tua opinione è per noi importante.

Commento di: emilia.urso Ip:83.73.103.204 Voto: 7 Data 18/04/2019 08:42:22

Sei iscritto su Facebook, Twitter o G+?
Commenta e condividi l'articolo direttamente.

Login
Inserisci il tuo username e la tua password per loggarti.

Username:


Password:

Remember me:

Non sei ancora iscritto?
Diventa subito uno sComunicato!

Dimenticata la password?
Clicca qui

 
Iscrizione newsletter
Inserisci il tuo indirizzo email

Vuoi cancellarti?
Clicca qui
 
 
Search
Ricerca articolo
Ricerca
Dove
Da data
A Data:
Tipo ricerca:
Almeno una parola

Tutte le parole
 
 
Petizioni
Facciamo sentire la nostra voce
Dimettiamoci dalla carica di Cittadini Italiani

Cos'è uno Stato senza i cittadini? Nulla. Cosa sono i cittadini senza lo Stato? La risposta la conosciamo tutti, perchè lo Stato italiano palesemente, sta lasciando alla deriva la motivazione fondamentale della sua stessa esistenz



Data:10/08/2013
Categoria:Politica e Governo
Obbiettivo:50000 firme

 
Correlati in Editoriali

Autore: Editoriale del Direttore - Emilia Urso Anfuso
Data: 18/04/2019 06:42:32
Caos di cittadinanza: gli italiani stanno scoprendo di esser stati fregati

Ci siamo: i cittadini che hanno chiesto di aderire al reddito di cittadinanza, la cui domanda è stata accolta, ora sanno di cosa si tratti realmente. La maggior parte di essi è rimasto mezzo tramortito quando ha letto la cifra che riceverà per “cancellare lo stato di povertà”

Leggi l'articolo

Autore: Editoriale del Direttore - Emilia Urso Anfuso
Data: 13/04/2019 06:39:22
Magistratura: sentenze paradossali invertono il criterio di Giustizia

È difficile per noi che assistiamo inermi alle decisioni della giustizia, comprendere le motivazioni che portano a certe sentenze. Non possiamo fare altro che accettarle, ma sperare che qualcosa possa cambiare, in appello, in Cassazione o presso la Corte Europea per i Diritti dell’Uomo, in alcuni casi estremi.

Leggi l'articolo

Autore: Editoriale del Direttore - Emilia Urso Anfuso
Data: 12/04/2019 06:36:59
Pressione fiscale e mancata rivalutazione degli stipendi: ecco come impoveriscono i lavoratori

Secondo un recente studio realizzato dall’ISRF Lab, l’Istituto Studi Ricerca e Formazione lavoro della CGIL, negli ultimi 10 anni gli stipendi degli italiani hanno perso  mediamente 5.000 euro. Dipende dalla mancata rivalutazione in base all’aumento del costo della vita. Un tempo esisteva la scala mobile.

Leggi l'articolo

Autore: Editoriale del Direttore - Emilia Urso Anfuso
Data: 08/04/2019 07:03:43
Banco Poste: correntisti a rischio. La truffa corre su Facebook

Scrivendo un commento pubblico sul profilo, in breve tempo si riesce – nella maggior parte dei casi – a ottenere l’attenzione del team che si occupa della gestione della pagina social. Ma attenzione: i truffatori in agguato, leggono costantemente i messaggi pubblici scritti dagli utenti che chiedono assistenza e che fanno? Generano – in pochi secondi – falsi profili intestati a “Poste Italiane”

Leggi l'articolo
GERENZA: Gli Scomunicati - L'informazione per chi non ha paura e chi ne ha troppa - PluriSet timanale nazionale - Reg. Tribunale di Roma N° 3 del 21 Gennaio 2014
Testata ideata e diretta da Emilia Urso Anfuso. Note legali.  Per informazioni commerciali e per entrare in contatto con la redazione potete chiamare lo 06 92938726 (Tel. e Fax) -