Sei nella sezione Mondo   -> Categoria:  Politica Estera  
USA: Trump minaccia dazi al Messico se non bloccheranno i traffici di droga

USA: Trump minaccia dazi al Messico se non bloccheranno i traffici di droga
Autore: Redazione Esteri
Data: 10/04/2019 06:48:26

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha minacciato di applicare dazi alle auto importante dal Messico, se le autorita' del paese latinoamericano non faranno di piu' per fermare il flusso di immigrati irregolari e il traffico di droghe verso gli Usa. "Il Messico sa che chiuderemo il confine o imporremo dazi alle loro auto, faro' una cosa o l'altra, probabilmente iniziero' con i dazi", ha detto Trump parlando alla stampa.

Il presidente statunitense ha aggiunto che dara' al Messico un anno di tempo per fermare il traffico di droghe prima di dare il via ai dazi.

Nei giorni scorsi Trump e' tornato a incalzare il Congresso e il vicino Messico sul tema del controllo dei migranti alla frontiera, rievocando la possibilita' di chiudere la frontiera sud. "Il Congresso deve riunirsi ed eliminare immediatamente le 'falle' nella frontiera. Se non si agisce, la Frontiera, o ampi settori della frontiera verranno chiusi" ha scritto Trump in un messaggio pubblicato sul proprio profilo Twitter, tornando a definire il tema una "emergenza nazionale".

L'inquilino della Casa Bianca e' tornato negli ultimi giorni piu' volte sul tema, ora minacciando il blocco integrale della linea di confine, ora apprezzando gli sforzi compiuti dal Messico per arginare i flussi migratori. Il governo messicano ritiene che l'ipotesi di una chiusura non sia attuabile, ma si dichiara pronto ad affrontare qualsiasi scenario.

Il ministro degli Esteri messicano, Marcelo Ebrard, ha detto che nonostante le minacce, gli Stati Uniti non hanno al momento intenzione di chiudere la frontiera. "Al momento non abbiamo informazioni su un blocco frontaliero", ha detto Ebrard pur segnalando alcuni "rallentamenti" nelle operazioni di transito a Ciudad Juarez, importante crocevia che collega alla cittadina texana di El Paso. "Chiudere vuol dire che non passa nessuno. Ci hanno detto che questo non succedera'", ha aggiunto Ebrard augurandosi che in questa occasione "come nelle precedenti", le informazioni fornite dalla controparte siano "veritiere".

La Casa Bianca, da tempo, denuncia una eccessiva permeabilita' delle frontiere rispetto ai flussi illegali, e ha intensificato l'invio di forze di sicurezza sulla linea di confine.

Trump si era detto pronto a una chiusura totale della frontiera Sud, risposta estrema alla presunta inazione del Messico sul controllo dei flussi. Martedi', poco prima delle dichiarazioni di Ebrard, lo stesso Trump aveva pero' voluto evidenziare un "cambio di atteggiamento" del Messico, con un "aumento degli arresti" dei migranti illegali, attribuendone il "merito" all'innalzamento del livello di pressione dagli Usa.

Una ricostruzione smentita da Ebrard, secondo cui il Messico sul tema continua ad agire nel rispetto dei "diritti umani". Il ministro ha garantito che Citta' del Messico e' in contatto con le autorita' Usa, dal dipartimento di Stato al dipartimento per la Sicurezza interna, e Washington e' al corrente del fatto che le politiche migratorie sono "diverse. Se non riusciamo a rendere normale questa differenza, ci costera' a entrambi. Fino ad oggi abbiamo avuto un dialogo fluido", ha aggiunto il titolare della diplomazia messicana, ricordando comunque che il paese e' pronto ad afrontare "qualsiasi scenario". Ebrard ha comunque sottolineato che il fenomeno dei migranti verso il nord del continente, pur in presenza di numeri sempre alti, sta lentamente mutando, a partire dalla progressiva scomparsa delle "carovane" e del loro portato di emergenza.

Il segretario alla Sicurezza nazionale degli Stati Uniti, Kirstjen Nielsen, aveva detto di aver accelerato l'invio di centinaia di funzionari al confine meridionale e di prepararsi ad ampliare la politica di rimpatrio dei richiedenti asilo verso il Messico. L'agenzia statunitense per la protezione delle dogane e delle frontiere (Cbp) aveva annunciato il ricollocamento di 750 agenti per fare fronte a un aumento nel numero dei migranti in ingresso negli Usa. In una dichiarazione scritta, Nielsen ha detto di aver ordinato al commissario del Cbp, Kevin McAleenan, di adottare "misure di emergenza" e accelerare le operazioni di ricollocamento. L'agenzia, ha aggiunto, provvedera' anche ad "espandere immediatamente" la politica dei rimpatri dei migranti centroamericani in Messico.

Il flusso di migranti organizzati in diverse "carovane" che fanno rotta a nord si e' moltiplicato negli ultimi mesi. Una dinamica che ha dovuto misurarsi con una politica di maggiore fermezza da parte del governo statunitense, portando a congestionare i punti di accoglienza alla frontiera. Secondo il responsabile delle forze di sicurezza alla frontiera (Border patrol), Kevin McAleenan, la pressione e' divenuta poco gestibile rispetto all'esiguita' dei fondi disponbili.

Gli arresti alle frontiere sono nettamente aumentati nei mesi di febbraio e marzo, segnala l'agenzia per la protezione delle dogane e delle frontiere. "Ci saranno impatti sul traffico alla frontiera", ha detto McAleenan in una conferenza stampa a El Paso, in Texas che, dopo anni di relativa calma, e' diventato il tratto di confine maggiormente interessato dagli attraversamenti illegali dopo il Rio Grande, sempre nel Texas.

Gli arresti al confine messicano sono saliti a 66.450 a febbraio, con un aumento del 149 per cento rispetto a un anno prima, mentre gli arresti a El Paso delle pattuglie di frontiera e' circa otto volte superiori a quelli di un anno fa. McAleenan ha detto che l'agenzia e' sulla buona strada per arrivare a 100.000 arresti o accessi negati in un mese, circa il 30 percento in piu' rispetto a febbraio e circa il doppio dello stesso periodo dell'anno scorso. Circa 55.000 immigrati irregolari sono arrivati come nuclei familiari, tra cui 40.000 minori. Il commissario ha affermato che il confine e' ad "un punto di rottura", avvalorando la linea dell'amministrazione presidenziale Usa, che definisce la situazione al confine una emergenza nazionale.


L'articolo ha ricevuto 592 visualizzazioni


Cosa ne pensi?
Login
Inserisci il tuo username e la tua password per loggarti.
Username:


Password:

Remember me:

Non sei ancora iscritto?
Diventa subito uno sComunicato!

Dimenticata la password?
Clicca qui



aaaa

Per commentare l'articolo occorre essere loggati e rispettare la netiquette del sito.


Se sei registrato effettua il login dal box qui a sinistra.

Se ancora non sei registrato fallo cliccando qui
I commenti:

Commento 1)
La redazione ed il direttore hanno piacere di rispondere ai commenti dei nostri lettori. Facci sapere cosa ne pensi dell'articolo. La tua opinione è per noi importante.

Commento di: emilia.urso Ip:83.73.103.204 Voto: 7 Data 26/06/2019 11:17:28

Sei iscritto su Facebook, Twitter o G+?
Commenta e condividi l'articolo direttamente.

Login
Inserisci il tuo username e la tua password per loggarti.

Username:


Password:

Remember me:

Non sei ancora iscritto?
Diventa subito uno sComunicato!

Dimenticata la password?
Clicca qui

 
Iscrizione newsletter
Inserisci il tuo indirizzo email

Vuoi cancellarti?
Clicca qui
 
 
Search
Ricerca articolo
Ricerca
Dove
Da data
A Data:
Tipo ricerca:
Almeno una parola

Tutte le parole
 
 
Petizioni
Facciamo sentire la nostra voce
Dimettiamoci dalla carica di Cittadini Italiani

Cos'è uno Stato senza i cittadini? Nulla. Cosa sono i cittadini senza lo Stato? La risposta la conosciamo tutti, perchè lo Stato italiano palesemente, sta lasciando alla deriva la motivazione fondamentale della sua stessa esistenz



Data:10/08/2013
Categoria:Politica e Governo
Obbiettivo:50000 firme

 
Correlati in Politica Estera

Autore: Redazione Politica
Data: 27/05/2019 07:02:51
Aborto nel mondo: leggi restrittive discriminano le fasce deboli

Leggi troppo restrittive sull'aborto, come quelle appena varate in Alabama e Missouri rischiano di penalizzare le donne piu' povere e di minoranze etniche, favorendo il ricorso alla pratica clandestina

Leggi l'articolo

Autore: Luca de Rossi - Redazione Esteri
Data: 14/04/2019 07:12:20
Libia: respinta l'offensiva di Haftar a Suani Ben Adem

Una violenta battaglia infuria tra le forze di Khalifa Haftar - che sono riuscite a penetrare a Sud di Tripoli- e quelle fedeli al governo nazionale di Fayez al Sarraj. Sarebbero 100 le vittime dal 4 Aprile, data di inizio del conflitto, secondo quanto è stato riportato dall'Amsi, medici stranieri in Italia. 28 sono bambini.

Leggi l'articolo

Autore: Raul Romojaro - Redazione Attualita'
Data: 09/04/2019 06:36:41
La riforma UE del codice della strada

La Commissione europea ha proposto alcune tecnologie di sicurezza ritenute indispensabili nelle prossime vetture di serie, e il Consiglio europeo e il Parlamento hanno accolto favorevolmente gli accordi previsti negli studi effettuati l'anno scorso. 

Leggi l'articolo

Autore: Redazione Esteri
Data: 08/02/2019 07:07:53
L'ira di Macron contro Di Maio che sostiene i gilet gialli

La crisi tra Italia e Francia è scaturita dalla decisione del vice premier Di Maio di recarsi a Parigi per incontrare i cosiddetti "Gilet Gialli". Ad accompagnarlo, Alessandro Di Battista.

Leggi l'articolo
GERENZA: Gli Scomunicati - L'informazione per chi non ha paura e chi ne ha troppa - PluriSet timanale nazionale - Reg. Tribunale di Roma N° 3 del 21 Gennaio 2014
Testata ideata e diretta da Emilia Urso Anfuso. Note legali.  Per informazioni commerciali e per entrare in contatto con la redazione potete chiamare lo 06 92938726 (Tel. e Fax) -