Sei nella sezione Mondo   -> Categoria:  Cronaca dal Mondo  
#ForzaCocoricoo: il Calcio femminile scende in campo per ciclone in Mozambico

#ForzaCocoricoo: il Calcio femminile scende in campo per ciclone in Mozambico
Autore: Redazione Esteri
Data: 15/04/2019 07:04:49

 

La squadra di Beira cede il terreno e aiuta a costruire centro colera MSF.

La squadra femminile della AS Roma supporta

www.msf.it/mozambico

 

Il calcio femminile scende in campo con Medici Senza Frontiere (MSF) per assistere la popolazione colpita dal ciclone Idai in Mozambico, esattamente un mese fa. La squadra “Cocoricoo” di Beira, la città più colpita, ha ceduto il proprio campo e contribuito in prima persona alla costruzione di un nuovo Centro di trattamento per il colera, per contenere l’epidemia scoppiata in città. E in diversi paesi del mondo altre squadre stanno supportando l’iniziativa, da oggi in Italia anche la squadra femminile della AS Roma e le sue giocatrici, che sui loro profili social invitano fan e tifosi a sostenere l’azione di MSF in Mozambico con l’hashtag #ForzaCocoricoo.

 

Tutto è iniziato all’emergere di nuovi casi di colera nell’area di Chingussura, alla periferia di Beira. Per più di una settimana, MSF ha supportato il Ministero della Salute curando i pazienti nella struttura sanitaria locale, ma l’alto numero di casi ha saturato il pronto soccorso a discapito di altri pazienti in cerca di cure. Per risolvere la situazione, MSF è stata incaricata di costruire un Centro per il colera sul campo da calcio dall’altra parte della strada. Quando le giocatrici hanno saputo del progetto, si sono subito attivate per aiutare MSF e supportare la loro comunità.

 

“Il ciclone è arrivato con una forza che non ci aspettavamo. Ha coinvolto tutti e distrutto quasi ogni cosa. Ora sono contenta di aiutare, di essere parte del progetto. Io e le mie compagne stiamo imparando tanto” racconta Silvia Emilia Augusto, giocatrice della squadra di calcio femminile di Beira.

 

“È stato un bellissimo lavoro di squadra” racconta Gabriele Santi, vice coordinatore di MSF a Beira. “Molte delle giocatrici hanno subito danni alle proprie case. Eppure hanno unito le forze e ci hanno dato una grossa mano per costruire il nuovo centro, anche se per un po’ non avranno il loro campo per partite e allenamenti.”

 

Il 14 marzo il ciclone Idai ha devastato un’ampia area in Mozambico, Zimbabwe e Malawi, distruggendo case, ospedali e infrastrutture e lasciando centinaia di migliaia di persone sfollate, con scarso accesso a beni essenziali e cure mediche. Il 27 marzo il governo ha dichiarato un’epidemia di colera a Beira, che ha registrato oltre 3.500 casi confermati. MSF ha costruito diversi centri e unità di trattamento che stanno contribuendo a fermare l’epidemia.

 

Fin dai primi giorni dopo il ciclone MSF, già presente nel paese, ha avviato un massivo intervento d’emergenza per rispondere ai bisogni medici e umanitari delle popolazioni colpite. Ha inviato cargo aerei con tonnellate di materiali e un team internazionale di oltre 190 operatori, tra cui molti italiani, che lavorano insieme a oltre 800 operatori reclutati localmente, per fornire attività mediche, kit di prima necessità, accesso all’acqua pulita, sia nelle città che attraverso cliniche mobili per raggiungere le comunità.

 

Gli ultimi aggiornamenti sull’intervento MSF sono qui: www.msf.it/aggiornamenticiclone

 

È possibile sostenere l’azione di MSF per le popolazioni colpite dal ciclone Idai attraverso il nostro Fondo Emergenze suwww.msf.it/mozambico

 


L'articolo ha ricevuto 528 visualizzazioni


Cosa ne pensi?
Login
Inserisci il tuo username e la tua password per loggarti.
Username:


Password:

Remember me:

Non sei ancora iscritto?
Diventa subito uno sComunicato!

Dimenticata la password?
Clicca qui



aaaa

Per commentare l'articolo occorre essere loggati e rispettare la netiquette del sito.


Se sei registrato effettua il login dal box qui a sinistra.

Se ancora non sei registrato fallo cliccando qui
I commenti:

Commento 1)
La redazione ed il direttore hanno piacere di rispondere ai commenti dei nostri lettori. Facci sapere cosa ne pensi dell'articolo. La tua opinione è per noi importante.

Commento di: emilia.urso Ip:83.73.103.204 Voto: 7 Data 18/04/2019 09:10:17

Sei iscritto su Facebook, Twitter o G+?
Commenta e condividi l'articolo direttamente.

Login
Inserisci il tuo username e la tua password per loggarti.

Username:


Password:

Remember me:

Non sei ancora iscritto?
Diventa subito uno sComunicato!

Dimenticata la password?
Clicca qui

 
Iscrizione newsletter
Inserisci il tuo indirizzo email

Vuoi cancellarti?
Clicca qui
 
 
Search
Ricerca articolo
Ricerca
Dove
Da data
A Data:
Tipo ricerca:
Almeno una parola

Tutte le parole
 
 
Petizioni
Facciamo sentire la nostra voce
Dimettiamoci dalla carica di Cittadini Italiani

Cos'è uno Stato senza i cittadini? Nulla. Cosa sono i cittadini senza lo Stato? La risposta la conosciamo tutti, perchè lo Stato italiano palesemente, sta lasciando alla deriva la motivazione fondamentale della sua stessa esistenz



Data:10/08/2013
Categoria:Politica e Governo
Obbiettivo:50000 firme

 
Correlati in Cronaca dal Mondo

Autore: Angela Urso - Redazione Cronaca
Data: 15/04/2019 19:09:53
Parigi: incendio nella Cattedrale di Notre Dame

Un incendio sta interessando proprio in questi minuti la Cattedrale di Notre-Dame. Un'alta colonna di fumo si sta sviluppando dal centro dell'edificio

Leggi l'articolo

Autore: Redazione Esteri
Data: 08/04/2019 07:15:14
Ebola in Congo: sono oltre 100 i bimbi morti e oltre 1.100 i casi registrati

Il picco dei casi arriva poco dopo le segnalazioni di quattro attacchi in sole due settimane alle strutture di trattamento dell’ebola o a quelle di transito.

Leggi l'articolo

Autore: Redazione Esteri
Data: 07/04/2019 06:25:18
Nigeria, Borno: 30.000 persone in gravi difficoltà

Con la stagione delle piogge in arrivo, nella città di Monguno c’è bisogno di acqua, cibo e cure mediche per evitare una catastrofe 


Leggi l'articolo

Autore: Redazione Esteri
Data: 31/03/2019 08:07:18
Mozambico: dopo l'arrivo del ciclone è arrivato il colera

In un paese dove il colera è endemico, è sufficiente un caso confermato tramite analisi di laboratorio per dichiarare ufficialmente l’epidemia.

Leggi l'articolo
GERENZA: Gli Scomunicati - L'informazione per chi non ha paura e chi ne ha troppa - PluriSet timanale nazionale - Reg. Tribunale di Roma N° 3 del 21 Gennaio 2014
Testata ideata e diretta da Emilia Urso Anfuso. Note legali.  Per informazioni commerciali e per entrare in contatto con la redazione potete chiamare lo 06 92938726 (Tel. e Fax) -