Sei nella sezione Italia   -> Categoria:  Attualita  
Smart Working: 10 consigli per preservare la salute

Smart Working: 10 consigli per preservare la salute
Autore: Redazione Atttualita'
Data: 08/09/2019

 

Si parla sempre più di smart working – ovvero il “lavoro agile” da casa o da remoto fondato sulla collaborazione profonda tra persone e organizzazioni – e del suo ruolo centrale all’interno delle politiche di welfare aziendale per favorire una miglior conciliazione tra vita privata e quella professionale. Ma fa davvero bene alla nostra salute? MioDottore – piattaforma leader in Italia e nel mondo specializzata nella prenotazione online di visite mediche e parte del gruppo DocPlanner – ha coinvolto due specialisti, la dottoressa Monica Pesenti, psicologa di Monza e Brianza e l’osteopata e massofisioterapista modenese Tommaso Sarti, per approfondire pro e contro di tale approccio, sia a livello psicologico che fisico, raccogliendo consigli e azioni utili.

Lavoro da casa: gli effetti benefici sulla psiche

Lavorare in modo agile, da un luogo familiare, aiuta a sentirsi più sereni, tranquilli e rilassati nella gestione e nell’organizzazione del proprio lavoro, con effetti positivi sulla salute e sulla produttività. Una postazione di lavoro in un ambiente confortevole, ridefinito secondo le proprie necessità e la propria creatività, stimola la riflessione e favorisce la concentrazione, mentre la gestione più autonoma della to do list spinge a superare i propri limiti a vantaggio della scoperta di risorse individuali, aumenta il senso di responsabilità nel raggiungimento degli obiettivi e crea rapporti di fiducia più solidi con il team di lavoro. “Tutto questo genera una maggiore motivazione, autostima e senso di autoefficacia, con un conseguente aumento del benessere psicologico e dell’energia vitale”, spiega la dottoressa Pesenti.

Nel ritmo frenetico della vita quotidiana poter ottimizzare il proprio tempo e riuscire a conciliare in modo efficiente gli impegni personali e quelli lavorativi è sicuramente importante. Ad esempio, eliminare il tragitto casa-lavoro, in molti casi fonte di stress e nervosismo, consente di dedicare una parte consistente della propria giornata ad attività utili per rigenerarsi non solo a livello mentale, ma anche emotivo e fisico; inoltre, trovarsi già tra le mura domestiche permette di organizzare con più calma la propria routine e l’organizzazione familiare, soprattutto per chi è genitore.

Trucchi per evitare burnout, distrazioni e nervosismo

La psicologa di MioDottore ricorda che spesso i nuovi strumenti tecnologici, se da un lato agevolano chi lavora da remoto, dall’altro assottigliano il confine tra vita privata e vita lavorativa: si tende, infatti, a essere sempre raggiungibili e disponibili e questo può creare o aumentare i conflitti all’interno del nucleo familiare. Non solo, restare connessi troppo a lungo espone anche a rischi per la propria salute psichica, che può essere compromessa a causa dello svilupparsi della dipendenza tecnologica o burnout, termine con il quale si indica lo stress provato al lavoro e che determina un logorio psicofisico ed emotivo. Il segreto è cercare di non sovrapporre il tempo di prestazione lavorativa con quello personale e predisporre la postazione di lavoro con supporti necessari allo svolgimento dell’incarico senza eccedere utilizzando dispositivi elettronici personali, talvolta fonte di distrazione e irritabilità.

Come illustra la dottoressa Pesenti, può accadere che si creino interferenze e situazioni di disagio dovute dalla condivisione di spazi con altri componenti della famiglia o eventuali animali domestici, tutti fattori che non aiutano la concentrazione e creano ulteriore stress. Per questo, quando si lavora da casa, è importante dare ai familiari più informazioni possibili sulla struttura del lavoro che si deve svolgere, descrivere le esigenze e le emozioni che si provano quando si viene disturbati e stabilire nuove norme condivise nella quotidianità per “ristrutturarsi” e per creare una maggiore empatia. È bene rispettare il più possibile i tempi che scandiscono vita lavorativa e familiare per non alimentare screzi, anche creare un luogo di lavoro lontano dalle parti comuni può aiutare, così come scandire l’orario giornaliero con un inizio e una fine, con pause a intervalli regolari (es: 10 minuti ogni due ore) e attività rigeneranti a fine giornata. Praticare sport, dedicarsi ai propri hobby o ad attività all’aria aperta, così come seguire un’alimentazione adeguata e regolare, e non trascurare il proprio aspetto, sono azioni importanti per assicurare il benessere psicofisico.

Il corpo può trarne benefici: ma attenzione sempre alla postura

L’osteopata e massofisioterapista di MioDottore, Tommaso Sarti, concorda sugli aspetti positivi dello smart working, ma segnala anche alcuni svantaggi che, se trascurati, possono avere ripercussioni gravi sul fisico. L’assenza di vincoli orari o spaziali porta a un aumento delle energie del lavoratore, ripercuotendosi sulla sua produttività in modo positivo. Lavorare da casa consente di risparmiare il tempo impiegato per recarsi in ufficio, consente di dormire di più ed essere quindi più riposati”, illustra lo specialista modenese.  “Tuttavia, esistono alcuni rischi per il corpo, uno dei principali è la tendenza ad assumere posture errate, sedendosi scomposti su divani e poltrone.”

In questi casi, la colonna vertebrale assume forme che alterano notevolmente il portamento, sovraccaricando alcune articolazioni e cambiando lo stato di tensione della muscolatura, con possibili disturbi muscolo-scheletrici. La posizione seduta, infatti, grava sulla colonna molto più che la stazione eretta e si può andare incontro a contratture muscolari, protrusioni o ernie discali che, se sottovalutate, rischiano di cronicizzare.

Anche il modo in cui si posizionano gli arti superiori quando si è seduti è importante: per esempio, l’utilizzo del mouse che porta il polso a mantenersi in estensione per un periodo di tempo prolungato, può favorire l’insorgenza del tunnel carpale. È fondamentale, dunque, a casa come in ufficio, predisporre una postazione di lavoro il più possibile ergonomica, collocare lo schermo del computer frontalmente, con il margine superiore all’altezza degli occhi e la tastiera fronte allo schermo, così da evitare ripetuti movimenti degli occhi e del collo con conseguenti dolori cervicali.

10 raccomandazioni d’oro per il fisico

Per preservare il benessere dei lavoratori smart lo specialista di MioDottore ha stilato un pratico decalogo di suggerimenti su cosa fare e non fare:

1.       Posizionare frontalmente monitor, tastiera e tutto il materiale di lavoro;

2.       Utilizzare una seduta ergonomica o il supporto di un cuscino dietro alla regione lombare;

3.       Preferire un tappetino per il mouse con poggia-polsi;

4.       Interrompere l’attività lavorativa più o meno ogni mezz’ora, alzandosi in piedi e camminando per qualche minuto;

5.       Scegliere un ambiente luminoso durante le ore diurne e abbassare la luminosità dei monitor nelle ore serali per non disturbare il sonno;

6.       Non tenere le gambe accavallate per troppo tempo;

7.       Non lavorare in posizioni scomposte su divano o poltrona;

8.       Non tenere oggetti nelle tasche posteriore dei pantaloni;

9.       Non inclinare la testa di lato per sorreggere il telefono durante le chiamate;

10.   Non piegare la testa in avanti per leggere, ma alzare il foglio o il dispositivo elettronico.

Nella sezione Chiedi al dottore, presente sulla piattaforma MioDottore, è possibile contattare medici e specialisti in modo semplice e intuitivo e approfondire con loro eventuali dubbi o perplessità sulle implicazioni fisiche e psicologiche dello smart working, ottenendo riscontri professionali entro un massimo di 48 ore.

 

 

 




Cosa ne pensi?
Login
Inserisci il tuo username e la tua password per loggarti.
Username:


Password:

Remember me:

Non sei ancora iscritto?
Diventa subito uno sComunicato!

Dimenticata la password?
Clicca qui



aaaa

Per commentare l'articolo occorre essere loggati e rispettare la netiquette del sito.


Se sei registrato effettua il login dal box qui a sinistra.

Se ancora non sei registrato fallo cliccando qui
I commenti:

Commento 1)
La redazione ed il direttore hanno piacere di rispondere ai commenti dei nostri lettori. Facci sapere cosa ne pensi dell'articolo. La tua opinione è per noi importante.

Commento di: emilia.urso Ip:83.73.103.204 Voto: 7 Data 19/02/2020 11:26:31

Sei iscritto su Facebook, Twitter o G+?
Commenta e condividi l'articolo direttamente.

Login
Inserisci il tuo username e la tua password per loggarti.

Username:


Password:

Remember me:

Non sei ancora iscritto?
Diventa subito uno sComunicato!

Dimenticata la password?
Clicca qui

 
Iscrizione newsletter
Inserisci il tuo indirizzo email

Vuoi cancellarti?
Clicca qui
 
 
Search
Ricerca articolo
Ricerca
Dove
Da data
A Data:
Tipo ricerca:
Almeno una parola

Tutte le parole
 
 
Petizioni
Facciamo sentire la nostra voce
Dimettiamoci dalla carica di Cittadini Italiani

Cos'è uno Stato senza i cittadini? Nulla. Cosa sono i cittadini senza lo Stato? La risposta la conosciamo tutti, perchè lo Stato italiano palesemente, sta lasciando alla deriva la motivazione fondamentale della sua stessa esistenz



Data:10/08/2013
Categoria:Politica e Governo
Obbiettivo:50000 firme

 
Correlati in Attualita

Autore: Alessia Piccioni - Redazione Cultura
Data: 14/02/2020
La violenza non è mai amore: l’appello nel giorno di San Valentino

In occasione della Festa degli Innamorati, l’Avvocato Ruggiero invita le donne a ricordare il valore di questo sentimento, fuggendo da situazioni violente...

Leggi l'articolo

Autore: Redazione Attualita'
Data: 11/02/2020
Festival del Fundraising 2020: contro muri e intolleranza

L’edizione 2020 - che si svolgerà sulle sponde del Lago di Garda dal 13 al 15 maggio – fa una scelta forte e chiara in questo senso...

Leggi l'articolo

Autore: Redazione Attualita'
Data: 08/02/2020
Sanremo 2020: la classifica dei cantanti più cliccati sul Web

È interessante notare come le prime posizioni della classifica siano occupate cantanti molto giovani, tutti sotto i 30 anni: Elettra Lamborghini ha appena 25 anni, mentre Achille Lauro e Elodie ne hanno 29. 

Leggi l'articolo

Autore: Redazione Attualita'
Data: 08/02/2020
Associazioni dei pazienti e conflitti di interesse

Una metanalisi condotta da ricercatrici dell’Istituto farmacologico Mario Negri di Milano e di altri centri australiani e canadesi conferma l’influenza dell’industria nelle associazioni di pazienti.

Leggi l'articolo
GERENZA: Gli Scomunicati - L'informazione per chi non ha paura e chi ne ha troppa - PluriSet timanale nazionale - Reg. Tribunale di Roma N° 3 del 21 Gennaio 2014
Testata ideata e diretta da Emilia Urso Anfuso. Note legali.  Per informazioni commerciali e per entrare in contatto con la redazione potete chiamare lo 06 92938726 (Tel. e Fax) -