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Sardine: quando i movimenti spontanei rischiano di fiaccare l'energia del popolo

Sardine: quando i movimenti spontanei rischiano di fiaccare l'energia del popolo
Autore: Editoriale del Direttore - Emilia Urso Anfuso
Data: 23/11/2019

Poiché da qualche giorno subisco attacchi inconsulti sia su Twitter sia su Facebook, ogni qualvolta mi azzardi a scrivere qualcosa sulle “sardine”, ritengo di dover chiarire alcune cose.

Da anni mi batto per i diritti civili. Oltre a essere una giornalista, fin da ragazza mi preoccupo di sostenere in ogni modo il rispetto della vita di ogni singolo cittadino. Ognuno di noi può fare la sua parte, e io non mi sono mai tirata indietro e sempre da indipendente.

Uno di motivi per cui il popolo italiano non si ribella, pacificamente ma in maniera organizzata, contro le troppe misure che si abbattono come una sciagura sulla vita presente e futura degli italiani, è l’ignoranza.

Fermi: non sobbalzate sulla seggiola. Fatemi finire il ragionamento.

Ignorare i propri diritti, non conoscere a dovere cosa è lecito fare da parte del mondo della politica, permette ai governi di scaraventare sulla popolazione un numero enorme di misure che contrastano vivacemente con il criterio stesso di democrazia.

In special modo nell’ultima manciata di anni, con l’avvento di un movimento che ha fatto davvero credere a molti che fosse arrivato il “salvatore della patria”, il livello di lucidità di molti italiani si è andato perdendo.

I Vaffa day di Grillo hanno contribuito a sostenere la perdita di lucidità, e anche dei filtri necessari alla convivenza sociale, ma non hanno affatto generato conoscenza, quella sana, da inoculare nelle menti delle persone. Le stesse cose che racconta Grillo come fossero i segreti di Fatima svelati all’improvviso noi giornalisti li raccontiamo da tempi non sospetti. Lui, però, grazie al fatto di essere un cabarettista, è più letto e seguito, perché la maggioranza dei cittadini non legge quotidiani o siti di informazione. Legge, al massimo, blog e si appassiona alla lettura di post e informazioni pubblicate sui social.

Sostengo da anni un risveglio collettivo delle coscienze. La conferma totale è data dalla decisione di scrivere e pubblicare un volume, dal titolo “Manuale del rivoluzionario 3.0” attraverso il quale ho spiegato punto per punto le ragioni per cui gli italiani devono unirsi, scendere pacificamente nelle piazze, e usare un metodo programmato per tornare a esser presi in considerazione dal mondo della politica.

Sono contro le “sardine”? Non a prescindere. Sono contraria a questo enorme spreco di energia, che sta abbattendo ulteriormente l’attenzione generale della popolazione, una parte della quale si sta convincendo di dar battaglia al sistema per il solo fatto di scendere in strada armati di sardine di cartone.

Quali contenuti portano nelle piazze? Per ora, uno sterile contrasto a Matteo Salvini. Che peccato. Migliaia di persone di ogni età, che potrebbero finalmente partecipare a un cambiamento, si sprecano nelle piazze per urlare “Buuuu”! contro Salvini.

È questo ciò che intendo dire, da giorni, anche attraverso i miei tweet o post sui social network. Sono metodicamente attaccata, anche in maniera volgare e violenta, da chi nemmeno si ferma a ragionare o a capire ciò che scrivo.

Se non riuscite a comprendere che, partecipando a questi raduni di piazza state solo sprecando energie che dovreste serbare per ragionare a dovere sui motivi che rendono urgente un vero cambiamento, e vi state anche sfogando, così da mantenervi più calmi una volta tornati a casa, io non so più cosa dirvi. 

Ne avete opinioni personali sulla situazione generale? Vi state accorgendo di cosa sta accadendo in Italia? Siete in grado di comprendere che, ciò che predico da anni è diventato realtà?

Una dittatura intangibile, realizzata attraverso misure economiche e fiscali aberranti. E voi che fate? Scendete in piazza unicamente perché le “sardine” combattono contro Salvini? E le richieste concrete? E le istanze da portare al mondo della politica? E la capacità di farvi ascoltare davvero, perché sapete bene cosa e come chiederlo?

Sapete quando si viene presi in considerazione? Quando il “nemico” comprende che, dall’altra parte, ci sono contenuti e sono incontrovertibili.

Voi scendete pure in piazza armati di sardine di cartone. Se questa è la rivoluzione, l’ennesima nel corso degli ultimi anni, vi auguro buona fortuna. Dipendenti come siete da qualcuno che vi conduca – non sapete nemmeno dove e perché - e vi indichi la strada, sono preoccupata per molti di voi.

©Tutti i diritti riservati. La diffusione è concessa esclusivamente indicando chiaramente il nome dell'autore e il link che riporta a questa pagina




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