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Lo strano senso di “sicurezza” del Decreto Sicurezza 2009

Lo strano senso di “sicurezza” del Decreto Sicurezza 2009
Autore: Emilia Urso Anfuso
Data: 27/07/2009

 (Video: gli scontri a Massa)

 

Approvato al Senato, l'ormai famoso Decreto Sicurezza 2009 promette un futuro infuocato per molti aspetti. PD, IdV e UDC contrari, ma il Decreto è passato grazie al voto favorevole di PDL, Lega Nord e MpA.

 

All'interno del Decreto in questione, sono molte le cose che spingono a riflettere. E gli scontri avvenuti nelle ultime ore a Massa fra le prime ronde autorizzate – pur con chiare connotazioni politiche di estrema destra, contro la stessa normativa in atto - e chi è contro queste organizzazioni di cittadini che sosterranno la sicurezza pubblica, sono i primi esempi di un malessere diffuso che stiamo tutti vivendo da molto tempo nel nostro Paese.

 

Al grido "sicurezza ad ogni costo" in Italia si è passati in breve tempo dall'essere una Nazione di persone moderate e consenzienti verso la coabitazione con altre etnie ed una concezione di sicurezza fatta di altre cose, ad esternazioni di volta in volta di rabbia, non accettazione e persino di un ritrovato "orgoglio patriottico" che fa pensare più a periodi storici di inizio del secolo scorso piuttosto che ad una società evoluta ed in evoluzione.

 

Peraltro, leggendo bene il Decreto approvato, la considerazione che si ha dei parametri di Sicurezza, sfuggono a volte dalla comprensione dei più. In un territorio – quello nazionale – ove a cominciare da come negli anni si sia pensato di costruire le infrastrutture risparmiando alquanto sui costi vivi, di come la manutenzione stradale sia argomento ristretto ai periodi elettorali, di come i tagli alle istituzioni di pubblica sicurezza siano divenuti un tormento ed ancora, di come i parametri si sicurezza sul lavoro non vengano mai recepiti fino in fondo e di come non si possa accedere facilmente alle agevolazioni promesse di quando in quando alle fasce deboli, viene da riflettere molto su cosa sia il concetto di Sicurezza per chi legifera e di cosa sia in realtà per chi vive da cittadino.

.

 

Una spaccatura notevole palesemente dichiarata appunto, dai criteri presi ad esempio nel Decreto in questione.

 

E' sicurezza dare la possibilità a gruppi di cittadini di creare organizzazioni a sostegno delle forze dell'Ordine? (le famose ronde) E' Sicurezza legiferare fermamente e con copiosa profusione di multe contro l'immigrazione clandestina? E' sicurezza non chiarire che le ronde in questione, debbano esser prese in considerazione dai Sindaci dando priorità a quelle organizzazioni composte da ex personale delle forze di sicurezza? E' sicurezza osteggiare le donne in stato di gravidanza entrate clandestinamente nel nostro Paese, togliendo loro la possibilità – data dalla Legge Bossi-Fini – di poter comunque procreare ed avere almeno sei mesi di tempo prima di essere rimpatriate, arrivando persino a concepire l'idea che queste donne - per partorire sul nostro territorio - debbano avere il permesso di soggiorno o il passaporto, pena la possibilità di messa in adozione dei bambini nati? E' sicurezza prioritaria, formare un Albo ove inserire i "buttafuori" dei locali notturni? E' sicurezza l'obbligo di denunciare eventuali estorsioni da parte di imprese edili che vogliano partecipare alle gare di appalto, pena l'esclusione dalla gara?

 

Su questo ultimo punto peraltro, ci sarebbe molto da discutere in considerazione del fatto – ad esempio – che molti appalti medio grandi, sono in mano alle solite grandi imprese Italiane, come ad esempio la Impregilo s.p.a. macchiatasi più volte negli anni di scandali mai risolti per inchieste subito insabbiate, ultima fra le tante quella che l'ha vista protagonista per il breve lasso di tempo di una cronaca giornalistica, per le scandalose costruzioni Abruzzesi fra cui l'Ospedale S. Salvatore dell'Aquila, crollato miseramente. Inchiesta immediatamente insabbiata. La norma prevista sul Decreto, relativa alle imprese edili, renderà vita ancor più difficile alle piccole e medie imprese che, non solo sono state o sono ancora vittime di estorsione da parte delle grandi organizzazioni malavitose ma pagheranno uno scotto ancor più grande nel caso in cui le stesse non abbiano il coraggio di denunciare le azioni vessatorie. Sappiamo che spesso denunciare può significare promessa di morte.

 

La concezione di Sicurezza quindi, appare palesemente distorta a seconda di chi la guardi e la pensi. Da un lato il concetto di procurare allarme fra la cittadinanza per poi garantire soluzioni, dall'altro una serie di parametri spesso più reali e quotidiani che i cittadini vivono ed a cui debbono sopravvivere comunque, senza garanzia alcuna di mediazione.

 

Le aspettative della popolazione, potrebbero un giorno manifestarsi in maniera forte contro un Sistema che pretende da sempre di decidere il tipo di coerenza da proporre e cui uniformarsi.

 

Ma finché l'Essere Umano non sarà in grado di percepire i gradi di realtà fra le pieghe delle storture sociali imposte, si potrà pensare di poter convivere in un crescendo di nuove ed insospettabili necessità, espresse di volta in volta con nuove campagne propagandistiche create dal parterre politico generale.

 

La verità solitamente, si nasconde fra le pieghe delle menzogne. Saper leggere fra le righe potrà portare quindi ad una consapevolezza maggiore della vera realtà, non più contrapposta a qualcosa di generato al solo scopo di controllare e gestire le Masse.

 

Sicurezza non sia un'opinione ma una presa di coscienza delle reali criticità di una nazione. Senza farsi mai convincere del contrario ad ogni costo. Cogitare sempre, per esistere.


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