Sei nella sezione Il Direttore   -> Categoria:  Editoriali  
Cosa lasceremo in eredità ai nostri figli?

Cosa lasceremo in eredità ai nostri figli?
Autore: Emilia Urso Anfuso
Data: 17/11/2009

Una Società come la nostra, compressa a tutto tondo nel dover vivere il presente senza alcuna probabilità di un domani, rischia di non riflettere sul futuro dei propri figli. C'è stata un'epoca – neppure troppo remota – in cui tutte le energie di una famiglia erano tese alla costruzione, in ogni senso.

 

Costruzione di uno status, di case, di risparmi, di storia familiare. Pian piano, l'immagine della famiglia, che accudisce, protegge e fonda radici, ha dovuto in qualche modo cedere il passo a valori diversi, a tempi diversi. Ad una visione dell'esistenza, fondata più sull'attimo presente che sul futuro.

 

Poco tempo per pensare ai figli. Nessuna possibilità di concretizzare un ipotetico futuro. Nulla che consenta la chiara e netta determinazione di una continuità. Oggi si morde il tempo a casaccio e si corre verso orizzonti sempre più oscuri ed ignoti.

 

Cosa lasceremo di questo oggi ai nostri figli? Chi spiegherà loro, con dovizia di particolari ed argomentazioni logiche, perché l'ambiente è andato a catafascio. Perché non hanno diritto a lavorare? Perché c'è una distinzione troppo netta e lontana, fra chi gestisce la nazione e chi – ormai – ne subisce le conseguenze? Ed ancora, perché non siamo oggi in grado di spiegar loro il futuro che potrebbe già delinearsi, e le scelte di cui in qualche modo siamo artefici e vittime?

 

Chi darà loro la mano per condurli verso la vita? Chi gli assicurerà di che vivere? Chi potrà confermar loro che una scossa di terremoto non ucciderà i loro figli? Chi di noi potrà garantire che non moriranno di lavoro, di droga, di qualche nuovo virus, di un incidente ferroviario, di spazzatura e diossina, di malattia rara per cui non si è mai speso troppo denaro per tentarne la cura?

 

Chi gli dirà "Tranquillo, ci siamo noi a proteggerti" quando non ci saremo più? Noi, che non siamo riusciti a proteggerli in vita. Dal vuoto interiore. Dalla noia. Dall'avere troppo o troppo poco. Dal non trovare un motivo per vivere. Dal sapere con certezza – questo si! – che non c'è speranza di un futuro migliore, perché nessuno ne sta parlando, di come avere un futuro migliore.

 

Chi allontanerà i nostri figli dalla droga, ultima spiaggia per anime disperate che non hanno coraggio sufficiente per vivere in una civiltà troppo contraddittoria e contraria ad ogni forma di equità e dignità umana.

 

Come e chi spiegherà loro, quale sia il vero concetto di "sicurezza", quando questo concetto, noi stessi, l'abbiamo totalmente ribaltato, confondendolo con l'intolleranza razziale, mentre ogni attimo qualcuno muore senza un vero motivo.

 

Noi adulti di oggi, siamo già vittime dei carnefici del nostro passato. La generazione precedente che ha sognato troppo. Soffermandosi su idealismi che hanno prodotto solo l'accesso alla mancanza di sogni di oggi.

 

Noi stessi, reduci malridotti di errori su errori, in tempi in cui – comunque – esisteva almeno la voglia di partecipare alla vita comune.

 

Oggi, nemmeno questo. Nessuna possibilità. In ogni senso. Crediamo forse di riempire i buchi con un'escalation inconsulta di acquisti, aspettative irraggiungibili o raggiungibili, a costo del sangue.

 

Non abbiamo nulla da lasciare ai nostri figli. Se non l'immagine consunta di una generazione – la nostra – che ha voluto guardare altrove, mentre altri palesemente agivano per portarci alla realtà di oggi. E di domani, Che sarà peggiore.

 

A meno che, i nostri figli non saranno in grado – soli e senza alcuna formazione – di bloccare un processo che parla di qualunquismo, assenteismo sociale, idealismo senza costrutto, caparbia volontà di non partecipare attivamente alle questioni comuni.

 

Ed allora, saremo figli dei nostri figli. Che avranno salvato la nostra memoria. Ed il loro futuro.




Cosa ne pensi?
Login
Inserisci il tuo username e la tua password per loggarti.
Username:


Password:

Remember me:

Non sei ancora iscritto?
Diventa subito uno sComunicato!

Dimenticata la password?
Clicca qui



aaaa

Per commentare l'articolo occorre essere loggati e rispettare la netiquette del sito.


Se sei registrato effettua il login dal box qui a sinistra.

Se ancora non sei registrato fallo cliccando qui
I commenti:

Commento 1)
La redazione ed il direttore hanno piacere di rispondere ai commenti dei nostri lettori. Facci sapere cosa ne pensi dell'articolo. La tua opinione è per noi importante.

Commento di: emilia.urso Ip:83.73.103.204 Voto: 7 Data 08/08/2020 21:40:44

Sei iscritto su Facebook, Twitter o G+?
Commenta e condividi l'articolo direttamente.

Login
Inserisci il tuo username e la tua password per loggarti.

Username:


Password:

Remember me:

Non sei ancora iscritto?
Diventa subito uno sComunicato!

Dimenticata la password?
Clicca qui

 
Iscrizione newsletter
Inserisci il tuo indirizzo email

Vuoi cancellarti?
Clicca qui
 
 
Search
Ricerca articolo
Ricerca
Dove
Da data
A Data:
Tipo ricerca:
Almeno una parola

Tutte le parole
 
 
Petizioni
Facciamo sentire la nostra voce
Dimettiamoci dalla carica di Cittadini Italiani

Cos'è uno Stato senza i cittadini? Nulla. Cosa sono i cittadini senza lo Stato? La risposta la conosciamo tutti, perchè lo Stato italiano palesemente, sta lasciando alla deriva la motivazione fondamentale della sua stessa esistenz



Data:10/08/2013
Categoria:Politica e Governo
Obbiettivo:50000 firme

 
Correlati in Editoriali

Autore: Editoriale del direttore - Emilia Urso Anfuso
Data: 18/05/2020
Indagine Covid-19 - parte V - Trattati, accordi, riforme e omissioni

Quanti di voi conoscono i retroscena della riforma Lorenzin? Tracciati e documentai tutto nel mio libro inchiesta. Pecorelli, l’allora presidente AIFA, volò negli USA con la Ministro Lorenzin, per prendere questo importante incarico, assegnatoci direttamente dagli Stati Uniti: ciò conferma ciò che faccio emergere da anni, e che in pochi capiscono ancora. Le decisioni, in special modo quelle importanti, su economia, fisco, sanità, banche, sicurezza, nel sistema politico ed economico internazionale moderno, non sono prese internamente alle singole nazioni. Esistono trattati, accordi, strategie.

Leggi l'articolo

Autore: Editoriale del direttore - Emilia Urso Anfuso
Data: 14/05/2020
Videogames: il governo sostiene le startup del settore

Una sorpresa inaspettata è arrivata con il varo del tanto atteso “Decreto rilancio”: sostegni alle startup che sviluppano videogiochi. In particolare, ai commi dal 15 al 21 dell’articolo 46 del decreto, in tema di sostegni alle startup innovative, si delinea un vero e proprio fondo – denominato First Playable Fund - che sarà creato per sostenere economicamente lo sviluppo del settore.

Leggi l'articolo

Autore: Inchiesta del direttore - Emilia Urso Anfuso
Data: 14/05/2020
Indagine Covid-19 - Parte IV - diffusione nella bassa lodigiana: i dubbi sul depuratore

Ai tempi della Sars il mondo scientifico internazionale concordò su un punto: la diarrea è un veicolo di trasmissione da non sottovalutare, perché fu la causa del contagio nel 20% dei casi. A causa delle scariche di feci molli in pazienti che avevano contratto la malattia, un focolaio di Sars esplose a Hong Kong nel complesso residenziale di Amoy Gardens. Portare le mani alla bocca o agli occhi, dopo una scarica di diarrea, è uno dei fattori di contagio, eppure non se ne parla in maniera diffusa.

Leggi l'articolo

Autore: Intervista del direttore - Emilia Urso Anfuso
Data: 13/05/2020
Intervista ad Andrea Vianello - Ogni parola che sapevo

“Ogni parola che sapevo”, edito da Mondadori e nelle librerie dal 21 Gennaio. L’ha scritto il collega Andrea Vianello, ex direttore di Rai3 e noto al pubblico per aver condotto, dal 2004 al 2010, la trasmissione televisiva Mi manda Rai3, oltre ad Agorà, Enigma, La strada della verità, il TG2 e infine Rabona nel 2018, trasmissione che ha condotto fino a poco prima che avvenisse il suo dramma, raccontato con umanità e lucidità, tanto da farti sentire dentro la carne e nella profondità dell’anima le sue emozioni.

Leggi l'articolo
GERENZA: Gli Scomunicati - L'informazione per chi non ha paura e chi ne ha troppa - PluriSet timanale nazionale - Reg. Tribunale di Roma N° 3 del 21 Gennaio 2014
Testata ideata e diretta da Emilia Urso Anfuso. Note legali.  Per informazioni commerciali e per entrare in contatto con la redazione potete chiamare lo 06 92938726 (Tel. e Fax) -