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Il Potere esiste grazie alle vittime del Potere

Il Potere esiste grazie alle vittime del Potere
Autore: Emilia Urso Anfuso
Data: 25/12/2009

(Video: 'Il grande dittatore' - 1940 C. Chaplin) 
 

Il potere non esiste. O meglio: esiste dal momento in cui, qualcuno è disposto ad assoggettarvisi. Provate a riflettere: potente è colui che ha persone da dominare.

 

Il concetto di potere espresso nel settore della politica, ne è un esempio lampante.

 

Il Popolo elegge i propri candidati. E nel momento in cui essi vengono eletti, automaticamente le stesse persone che gli hanno concesso fiducia incondizionata per il governo della Nazione, divengono succubi del Potere che essi stessi hanno generato.

 

Contraddittorio ma palese.

 

Peraltro, il concetto di potere legato alla politica è una aberrazione. La gestione del territorio e della vita socio economica di una nazione, non necessita di poteri assoluti, bensì di amministratori delegati dal popolo. Ma nel tempo, questo concetto di amministrazione del paese si è tramutato nel concetto di potere assoluto sul territorio e sui cittadini.

 

Ed è quel tipo di potere che tende sempre ad influenzare al massimo – per puro tornaconto – i comportamenti e le scelte dei cittadini.

 

E' un po' come il concetto totalmente astratto sul valore intrinseco del denaro. Oggi il denaro non ha un controvalore in metalli preziosi, Ergo: non varrebbe nulla. Ma il denaro acquisisce il valore nominale impresso su banconote e monete, nell'esatto momento in cui una intera comunità lo accetta in pagamento per lavoro, servizi o beni.

 

Ebbene: il potere esiste perché incredibilmente lo chiede una nazione intera. Che poi è la stessa che mal sopporta di esser vittime di potere.

 

Un arzigogolo. Una macchia nella logica. Un granello nell'ingranaggio.

 

Se volessimo riconsiderare in questa ottica la dipendenza dal potere e l'illogica accettazione incondizionata al potere stesso, dovremmo rivedere totalmente i nostri criteri relativamente alla politica ed alla società.

 

Riflettete sul concetto di Governo del Paese: in realtà, noi deleghiamo altri affinché scelgano per nostro conto le migliori metodiche per mandare avanti la baracca. Un po' come l'amministratore del condominio.

 

Peccato che, nel momento in cui i prescelti seggono alle poltrone indicate, invece di progettare affinché la baracca comune vada avanti, si impossessano di quel potere che in realtà, originariamente, nessuno voleva regalare, ma che in ogni caso viene dato con l'idea che solo chi è superiore alla massa sia poi in grado si pensare al popolo.

 

Provate ora a pensare all'amministratore del condominio. Delegato dai condomini all'amministrazione del palazzo. Egli viene delegato – anche nei confronti dei servizi pubblici – a mettere in atto ogni norma e regola affinché il palazzo abbia servizi e tutela. Riceve denaro: le quote parte delle spese di ogni condomino, ed esegue per essi il pagamento.

 

Peccato che appunto – trovandosi delle cifre niente male in mano – alcuni amministratori di condominio, dai oggi e dai domani, pensano bene di non pagare un bel nulla e si impossessano delle somme date da ignari e fiduciosi cittadini/condomini. E una volta compiuto il danno, ecco il buco nel bilancio del condominio e l'eventuale scomparsa dell'amministratore in questione. Un potere ed una fiducia, mal riposti.

 

Se ognuno invece di delegare tutta la propria esistenza ad altri esimi sconosciuti, fosse un po' più partecipe attivo delle incombenze quotidiane e strutturali dell'esistenza, ci sarebbe un bel po di Poter in meno in mano a chi amministra ed un bel po' di controllo in più, da parte di chi delega.

 

L'attenzione alle fasi dell'esistenza umana passa anche dal prendere parte attivamente all'esistenza. E non lasciarsi andare alle dinamiche di poteri fittizi a cui deleghiamo – in pratica – ogni cosa. Anche il fallimento totale della vita.
 
E' un processo inverso improbabile ma possibile.
 
Basterebbe che ognuno ripensasse la propria vita come elemento fondamentale anche della vita della propria nazione.
 
Continuare a proporsi come umili e passivi spettatori invece, è esattamente il risultato finale che il Potere necessita di raggiungere sulle Masse. Per deviarne pensieri ed azioni. Riuscendoci egregiamente.
 
Il salto per molti appare impossibile. Eppure, impossibile appare la totale dipendenza da poteri forti e rigidi come quelli che si subiscono nel quotidiano.
 
In un paese come il nostro, non è che manchi la Libertà: manca la possibilità per tutti, di venire messi a conoscenza del fatto...che la Libertà esiste. Perchè se tutti lo sapessimo, il potere come d'incanto, svanirebbe nel nulla.
 
Buona riflessione a tutti
 
 
 
 
 
 

 

 

 




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Data:10/08/2013
Categoria:Politica e Governo
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