Sei nella sezione Italia   -> Categoria:  Catastrofi Naturali  
Abruzzo: scandaloso terremoto ed il cratere della vergogna

Abruzzo: scandaloso terremoto ed il cratere della vergogna
Autore: Emilia Urso Anfuso
Data: 28/06/2010

Fin dove arriva la mano dell'uomo dove c'è odore di denaro? Vi sono limiti che non si valicano? Muri che non si abbattono? La risposta in ogni caso è NO.
 

L'uomo fiuta l'odore del denaro e non snete minimamente quello del sangue e della morte. Odora l'aria del business e poco importa se in questo business ci sono storie di vite umane cancellate dal mondo o migliaia di famiglie gettate nella disperazione.

 

Anzi: più vite umane sacrificate alle tragedie nazionali, più denaro che vorticosamente passa di mano in mano.

 

Ne è uin'esempio lampante quanto degenerato, tutto ciò che è accaduto ed accade ancora da che la terra ha tremato in Abruzzo, quell'ormai noto 6 Aprile del 2009.
 
C'è chi si è fregato subito le mani, pochi minuti dopo la scossa assassina. Ridendo al cellulare in previsione di guadagni favolosi – leciti o meno – a portata di mano.
 

C'è chi ha messo il piede nell'accelleratore per sfruttare al massimo sia la pena di una nazione annichilita da tanto strazio umano sia le risorse economiche che il tesoro mette prontamente a disposizione quando bisogna correre e presto ai ripari.

 

Per alcuni, le disgrazie degenerano in tragedia. Per altri diventano ulteriore fonte di guadagno. E' il male incurabile dei nostri tempi. Nulla arresta l'infernale carrozzone di chi specula anche e sopratutto sul sangue umano.

 

Subito dopo il sisma, un nuovo terremoto ha riempito cronache e telegiornali. E' il terremoto delle informazioni, degli accadimenti, degli abusi scoperti troppo tardi, dei crolli che potevano essere arginati, del denaro che ha cominciato a fluire: non certo per le ricostruzioni, che per quelle – semmai – c'è tempo.

 

Il terremoto in parallelo a chi ha assaggiato il fango delle tendopoli d'inverno e l'assurda constatazione che molte cose si potevano evitare: morti in testa.
 

E' il terremoto che parla di denaro, appalti, speculazioni. Quello che tocca molti imprenditori e politici, avvezzi ormai solo al miglior guadagno seppur a cagione della sicurezza e serenità nazionale.

 

Un terremoto questo, che fa vacillare chi pensa che ancora ci sia da qualche parte un qualche senso di umanità, prima di tutto. E che è costretto a rendersi conto che umanità, sempre meno spesso fa rima con politica ed imprenditoria.

 

Le cose, i fatti. Gli argomenti, gli accadimenti del post sisma in Abruzzo sono tanti. Così tanti che spesso è bene tornare un pò indietro e rifare il punto delle situazioni.
 

Una domanda ad esempio, cui nessuno mai ha dato risposta: ma quanto è stato raccolto fino ad oggi attraverso i versamenti spontanei di milioni di persone che hanno scelto la solidarietà economica per aiutare i connazionali abruzzesi? Nessuno mai ha fornito le cifre globali. Enormi. Eppure celate.

 

Così come sono poche le persone che ricorderanno che si è persino tentato di "abbassare" – ma solo nell'intento – di un grado la forza distruttrice della scossa di terremoto mortale, quella delle 03:32. Perchè? Perchè abbassando il grado sismico, si sarebbe potuto tagliare un bel pò di interventi di ricostruzione di case fortemente danneggiate.

 

E non c'è da dimenticare il DL 39/2009 che induce ad attente riflessioni. Come quei centinaia di milioni di eruo decantati a parole, ma sulla carta "promessi" al più entro 23 anni. Giusto il tempo di far morire d'età e disperazione molti degli abruzzesi che hanno perso tutto.

 

Ed ancora: bollette dei servizi pubblici reclamate dopo pochi mesi dal sisma. Per utenze ormai sparite: causa crollo totale dell'abitazione. O le tasse che non hanno fatto attendere il loro ritorno.
 
E come non pensare ad inchieste subito "insabbiate" su chi ha avuto in mano appalti milionari ed ha consentito - ad esempio - l'apertura di un opsedale (il San Salvatore di l'Aquila) senza verifiche e controlli di agiìbilità? La Impregilo s.p.a. vola in alto sui mercati azionari. Nessuno ha portato avanti un'inchiesta che non avrebbe certo resuscitato morti e riedificato mura crollate, ma di certo avrebbe dato il senso di una volontà di colpire chi ha lavorato senza alcun ritegno, pur di risparmiare.
 
Questa gente ha anche sull'anima la morte di due bimbi nel reparto pediatrico: nessuno più ne parla...

 

O ancora: l'esclusione di Comuni su Comuni dell'interland adiacente l'epicentro che, pur avendo collezionato danni su danni, non sono stati fatti rientrare nel famoso "cratere" che ha fatto gola a tutti coloro che potessero metterci un dito dentro.

 

49 i Comuni fatti rientrare fra quelli cui è stato riconosciuto il Diritto a rientrare nei finanziamenti per la ricostruzione. Incredibilmente alcuni altri Comuni, pur vicini l'epicentro e pur con danni subiti non di poco conto, si son visti negare l'accesso al piano di ricostruzione.

 

Fra questi: Sulmona, Introdacqua, Pratola Peligna, Corfinio, Raiano, Prezza, Vittorito, Roccacasale, Pettorano. Una valle intera, prossima all'epicentro, che ha subito danni. In alcuni casi i cittadini ancor oggi non possono entrare in case semidistrutte e dormono nelle strutture alberghiere o al meglio, presso parenti, in altri Paesi.

 

Ma nessuno che si chieda: possibile che questi Comuni, così adiacenti il luogo dell'epicentro, non sono stati fatti rientrare nel piano strategico della Protezione Civile e di conseguenza del Governo?
 

Possibile che, per dividersi fette maggiori di finanziamenti, qualcuno sia disposto a far finta che nulla sia accaduto nei Paesi appena elencati?

 

Si: possibilissimo. Con la stessa identica vena cinica con cui tutto il dramma del terremoto Abruzzese è stato trattato come fonte di visibilità, guadagno, clientelismi e speculazioni.

 

Ma non stanno con le mani in mano, gli abruzzesi feriti due volte. Gridano il loro sdegno e denunciano gli accadimenti, anche se ormai giornali e tv non poggiano l'occhio affamato di scoop sulle loro rovine.

 

Hanno presentato ricorso, i Comuni lasciati fuori dai finanziamenti. Lo hanno fatto con lo sdegno di assurde rendicontazioni di danni mai subiti, nonostante tutto sia sotto gli occhi di chi voglia vederli.
 

Per "proteggere" maggiormente i fondi nazionali, la solita "cricca" ha fatto di tutto e di più. E non certo per salvaguardare il denaro allo scopo di ricostruire danni di maggiore entità. No. Il denaro doveva essere – ed è stato – salvaguardato per scopi impropri, come gli appalti facilitati, le clientele ed ulteriori speculazioni che fanno davvero rabbrividire.

 

Forse un Giudice onesto, decreterà l'assurdità di questa mutilazione. Qualcuno prenderà in carico la responsabilità di guardare oltre il denaro facile.

 

Quel giorno, qualcosa per tutti noi sarà cambiato. Un barlume di speranza verso una nuova realtà umana, che condivida il bene ed il male. Ma mai più in una sola direzione.

 

Attendiamo fiduciosi, l'esito delle istanze.

 




Cosa ne pensi?
Login
Inserisci il tuo username e la tua password per loggarti.
Username:


Password:

Remember me:

Non sei ancora iscritto?
Diventa subito uno sComunicato!

Dimenticata la password?
Clicca qui



aaaa

Per commentare l'articolo occorre essere loggati e rispettare la netiquette del sito.


Se sei registrato effettua il login dal box qui a sinistra.

Se ancora non sei registrato fallo cliccando qui
I commenti:

Commento 1)
La redazione ed il direttore hanno piacere di rispondere ai commenti dei nostri lettori. Facci sapere cosa ne pensi dell'articolo. La tua opinione è per noi importante.

Commento di: emilia.urso Ip:83.73.103.204 Voto: 7 Data 05/08/2020 02:38:04

Sei iscritto su Facebook, Twitter o G+?
Commenta e condividi l'articolo direttamente.

Login
Inserisci il tuo username e la tua password per loggarti.

Username:


Password:

Remember me:

Non sei ancora iscritto?
Diventa subito uno sComunicato!

Dimenticata la password?
Clicca qui

 
Iscrizione newsletter
Inserisci il tuo indirizzo email

Vuoi cancellarti?
Clicca qui
 
 
Search
Ricerca articolo
Ricerca
Dove
Da data
A Data:
Tipo ricerca:
Almeno una parola

Tutte le parole
 
 
Petizioni
Facciamo sentire la nostra voce
Dimettiamoci dalla carica di Cittadini Italiani

Cos'è uno Stato senza i cittadini? Nulla. Cosa sono i cittadini senza lo Stato? La risposta la conosciamo tutti, perchè lo Stato italiano palesemente, sta lasciando alla deriva la motivazione fondamentale della sua stessa esistenz



Data:10/08/2013
Categoria:Politica e Governo
Obbiettivo:50000 firme

 
Correlati in Catastrofi Naturali

Autore: Redazione Attualita'
Data: 31/10/2017
Scuole e terremoto -  Save the Children: 4,5 milioni di studenti vivono in aree ad alto pericolo sis

L’Organizzazione lancia una petizione per mettere in sicurezza gli istituti scolastici nelle zone più a rischio

Leggi l'articolo

Autore: Emanuele La Fonte - Redazione Attualita'
Data: 17/08/2015
Meteo: arriva il ciclone Troy. Temperature in ribasso

Stanchi di soppoprtare il caldo tropicale? Tranquilli: il Meteo.it assicura che è in arrivo un peggioramento delle condizioni climatiche e questo a causa di Troy, il ciclone in arrivo sull'Italia e che porrà fine alle temperature calde e afose che hanno caratterizzato l'Estate 2015.

Leggi l'articolo

Autore: Angela Urso - Redazione Cronaca
Data: 14/08/2015
Summer Storm: arriva la burrasca su tutta l'Italia. Crollano le temperature

Summer Storm porterà un crollo delle temperature massime che arriveranno a 22° su buona parte della penisola. 

Leggi l'articolo

Autore: Max Murro - Redazione Attualita'
Data: 16/07/2015
Tornado in Veneto e altri strani eventi: dietro le quinte lobby come il Bilderberg

“È palese che ci sia qualcuno che orienti le cose, sia dal punto di vista economico, che climatico, che di gestione del pianeta. È tutto molto strano: in Veneto non avevo mai visto fenomeni di questo tipo. Ai tropici o negli Usa, sì; ma qui no. Può essere il cambiamento climatico; ma può essere sicuramente che qualcuno metta qualcosa apposta nell'aria...”

Leggi l'articolo
GERENZA: Gli Scomunicati - L'informazione per chi non ha paura e chi ne ha troppa - PluriSet timanale nazionale - Reg. Tribunale di Roma N° 3 del 21 Gennaio 2014
Testata ideata e diretta da Emilia Urso Anfuso. Note legali.  Per informazioni commerciali e per entrare in contatto con la redazione potete chiamare lo 06 92938726 (Tel. e Fax) -