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Elsa Fornero e l'omissione dei numeri. Sugli esodati...

Elsa Fornero e l'omissione dei numeri. Sugli esodati...
Autore: Carola De Blasi - Redazione Economia
Data: 12/06/2012

 

 

Mentire sui numeri. Si può? Dipende. Se vi calate qualche anno sulla vera età anagrafica, è affar vostro. Nulla di male, dopo tuto.

Ma se a modificare i numeri, ci si mette l'attuale Ministro del Lavoro Elsa Fornero, allora la questione diviene imbarazzante. Per dirla con termini pacifici.
 
Imbarazzante comunque è, questa situazione che sta sorgendo nelle ultime ore e che fa emergere eventuali "omissioni" di numeri reali, relativamente la triste situazione degli esodati italiani e della dibattuta Riforma Fornero del lavoro.
 
E non si tratta di numeretti, bazzecole e pinzillacchere. No.
 
I numeri sono alti, e per comprendere meglio il livello di imbarazzo della questione, è bene conoscerli, questi numeri.
 
In pratica: il Ministro Fornero, parla di 65.000 esodati da "sostenere".
L'INPS invece, dati alla mano - se non ce li hanno loro... - parla di 390.200 esodati. Se la matematica quindi non è una opinione, per la Fornero 325.200 cittadini attualmente non sanno assolutamente nulla della condizione in cui versano, quale sarà il loro futuro e nemmeno chi e come se ne occuperà.
 
Ricordiamo che gli "esodati" (brutto persino il termine che è stato scelto di utilizzare) sono in pratica lavoratori che a suo tempp avevano concordato un percorso verso la pensione (concordato, si badi bene, con le aziende e con l'Inps) sulla base di una normativa vigente e che, all'improvviso, si sono ritrovati in mezzo al guado: senza più lavoro e senza possibilità di assegno pensionistico.
 
L'allungamento dell'età, infatti, li ha ricacciati in una sorta di terra di nessuno senza alcun diritto e senza alcun sostegno.
 
Oltretutto, per molti di loro, non vi è stata alcuna opzione di scelta, perchè molte sono state le persone costrette ad auto espellersi dal mercato del lavoro in quanto, a causa della crisi, molte aziende hanno consigliato di accedere alla cassa integrazione - nella migliore delle ipotesi - o scegliere il pre pensionamento.
 
In effetti, questa querelle sui numeri reali, non è di questi giorni. Già da un paio di mesi, i sindacati - tramite il segretario Camusso - e tutto il centro sinistra, hanno tentato di parlare dei numeri veri, reali. Non avendoperò mai di contro, da parte del Ministro del lavoro, una qualsiasi apertura al dialogo.
 
Tempo perso, su altri tempi persi: quelli delle vite di centinaia di migliai di cittadini caduti nel baratro del nulla più totale.
 
Così, arrivati alla vigilia dell'approvazione del decreto nella sede del Welfare ecco arrivare  il dossier da parte dell'INPS con quel numero reale e molto ma molto dissimile dai numeri dati - in tutti i sensi - da Elsa Fornero: gli esodati infatti, sono ben 390.200. Altro che 65.000!
 
Il Ministro quindi cosa ha fatto? ha omesso i numeri reali, "garantendo" la copertura economica solo a 65.000 esodati. Un bel risparmio, non c'è che dire. Per un Ministero, quello del lavoro e delle politiche sociali, che è quello che costa in assoluto più di tutti ai contribuenti italiani: 100 miliardi l'anno.
 
Come si può, spendendo 100 miliardi l'anno per il mantenimento di una struttura che serve solo a seminare il panico e la miseria fra la popolazione, dichiarare poi che "mancano le risorse per gli esodati"?
 
A quanto pare comunque, in Italia il giochetto dei numeri abilmente artefatti è abitudine stabile di chi governa di volta in volta. Un altro esempio imbarazzante? Il "taroccamento" dei numeri relativi al grado reaale di un terremoto. Che se non va oltre il 6, rende possibile allo Stato - in ogni caso - l'abbattimento di un buon numero di finanziamenti per la ricostruzione.
 
E' avvenuto per il terremoto in Abruzzo, si è replicato anche stavolta, col terremoto in Emilia.
 
Il Governo traduca subito in cifre rassicuranti, questo pastrocchio orripilante. Tagli sulla spesa pubblica immediatamente. Perchè altrimenti, l'unica soluzione logica, dovrebbe essere quella di "esodare" ogni singolo componente di Governo che - palesemente - sta dimostrando non solo incapacità professionale, ma anche e sopratutto, un cinismo che sta scadendo sempre più nel grottesco.
 
Ed a subire, sono sempre gli italiani...
 
Che dire ancora? Dopo la "svista" di Grilli sul DL 59/2012 in vigore dal 17 Maggio 2012 che di fatto toglie gli aiuti di Stato ai cittadini vittime di stragi naturali, questa "ciliegina" da parte della Fornero appare quantomeno ridicola e controproducente. Per un Governo che già ha mostrato le troppe falle riconducibili a metodi troppo "tecnici" quando si parla di denaro pubblico e troppo politici quando si tratta di metter mano alla grande scacchiera del sistema politico nazionale.
 
Al peggio, si sa, non c'è davvero mai fine.
 



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