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La UE finanzia la Mauritania con 6 mld per 'rafforzare i trasporti' Ma la ragione forse è il Gas...

La UE finanzia la Mauritania con 6 mld per 'rafforzare i trasporti' Ma la ragione forse è il Gas...
Autore: Sergio Cammarena - Redazione Esteri
Data: 15/04/2013

 
 
Che la crisi finanziaria internazionale sia frutto di movimenti e progetti non esattamente trasparenti, è oggi alla portata di tutti
 
Il fatto stesso che, ad esempio nella nostra nazione, le istituzioni si permettano di mantenere lo stesso livello di emolumenti, spese e prechi mentre si impongono pressioni fiscali sovrumane, tagli a tutti i comparti, cancellazione totale del welfare e del diritto al lavoro ed alla pensione, la dice lunga su come ci stiano uccidendo letteralmente: un vero genocidio di Stato
 
Oggi però, vogliamo portare all'attenzione di tutti  nostti lettori una notizia che ha dell'aberrante.
 
Mentre l'Unione Europea manda in fallimento le nazioni e contemporaneamente traccia regolamentazioni che di fatto tolgono sovranità alle popolazioni, libertà e dignità. ecco una di quelle notizie che fanno bollire il sangue, anche perché - ad oggi - a darla siamo solo noi e l'Ansa...
 
Leggete di seguito:
 
(ANSAmed) - TUNISI, 12 APR - L'Unione europea dara' alla Mauritania sei miliardi di euro per rafforzare il settore dei trasporti. La relativa convenzione e' stata siglata dal Ministro dell'Economia mauritano, Sidi Ould Tah, e dall'Ambasciatore dell'Ue a Nouakchott, Hans-Georg Gerstenlauer.

La convenzione - che rientra nel quadro del decimo Fondo europeo dello sviluppo - sara' finalizzato al miglioramento del ruolo delle istituzioni che si occupano della pianificazione nel settore e degli sforzi delle imprese per migliorare la sicurezza stradale.

Gerstenlauer, a margine dalla firma della convenzione, ha sottolineato gli sforzi che, negli ultimi otto anni, il Governo della Mauritania ha speso per il settore dei trasporti ed in proposito ha ricordato la riforma del 2007.
 
 
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E' accettabile che mentre in molte nazioni europee le popolazioni sono ormai alla disperazione, alla povertà, alla provazione di qualsiasi diritto umano, la UE finanzi la Mauritania con 6MILIARDI di euro per "rafforzare il settore dei trasporti"??
 
Se è pur vero che le vicende della Mauritania - politiche ed economiche - siano sempre oscurate da inquietanti vicende, e che ancor oggi vige spesso lo stato di schiavitù... Era proprio indispensabile inviare 6mld di euro per sostenere la rete di trasporti? (...)
 
Non si starà invece sovvenzionando il governo il cui Presidente Mohamed Ould Abdel Aziz, eletto con il 52% dei suffragi  nel 2010 capo della giunt amilitare ed autore del golpe del 2008?
 
Questo fatto ci sembra molto simile ad una ltro, avvenuto nel 2009 e raccontato nel'articolo di cui trovate di seguito il lin, dal nostro Direttore Emilia Ureso Anfuso. L'allora Governo Berlusconi, inviò 8mln di euro al Myanmar. Con la scusa di "sostenere i poveri pescatori" (...) Il dubbio - ovviamente - che la somma doveva sostenere invece il Regime militare non ci ha mai abbandonati...
 
Il link all'articolo:
 
Ma ecco una possibile motivazione reale a questo finanziamento: il Gas
 
Leggete di seguito:
 
Il 9 aprile si è chiusa ad Algeri la quindicesima edizione della Conferenza dei ministri dell'Interno dei paesi del Mediterraneo Occidentale (Cimo).
 
I dieci delle due sponde del Mediterraneo che hanno partecipato al summit - Spagna, Portogallo, Francia, Italia, Malta, Marocco, Tunisia, Libia, Algeria e Mauritania - hanno sottoscritto un documento comune sui temi della cooperazione anti-terrorismo, della lotta alla criminalità organizzata, dell'immigrazione, della protezione civile e dell'amministrazione civile.
 
Tematiche calde per la sponda nord, soprattutto nel quadro dell'imponente flusso di investimenti che gli europei hanno oggi la necessità di dirigere nella regione del Maghreb. 
 
In questo quadro, l'Italia è determinata a mantenere e a sviluppare un vantaggio commerciale che attualmente si traduce in un 3% di export. Secondo i dati Sace, la Società assicurativa e finanziaria per l'assistenza all'internazionalizzazione, le nostre esportazioni sono tornate ai livelli pre-primavere arabe.
 
Soprattutto in Tunisia ed Egitto, dove nel 2012 la crescita è stata rispettivamente pari al 14,6% e al 13,1%. 
 
Anche per quanto riguarda la Libia, interessata da un crollo del 77% nel corso del 2011, l'export italiano potrebbe segnare un incremento annuo del 14,2% nel prossimo biennio. 
 
Numeri destinati a crescere ancora – continua la Sace nella sua analisi –, una volta che verranno ristabilite le condizioni per far ripartire i grandi programmi di sviluppo infrastrutturale del Maghreb. 
 
Interessi commerciali che, naturalmente, includono anche l'Algeria e il Marocco.
 
Proprio mentre i dieci ministri dell'Interno si riunivano nella CIMO, il consorzio euro-algerino - che comprende l'italiana Enel (13,5%), la spagnola Repsol (25,7%) e la francese GDF Suez (9,8%) - portava alla luce la scoperta di un nuovo giacimento di gas naturale nel bacino di Illizi, nel sud-est dell'Algeria.
 
Un giacimento che dovrebbe fruttare circa 235.000 metri cubi di gas al giorno, che si sommano alla fornitura di 105.000 m3 giornalieri prodotta da un secondo giacimento scoperto l'8 novembre 2012 dalla GDF Suez, sempre nel bacino di Illizi.
 
 
A questo punto, si potrebbe immaginare che i 6 mld inviati alla Mauritania siano un acconto per mettere le mani sul Gas. E visto che il petrolio sta deinitivamente terminando, potrebbe essere una ragione logica.
 
La domanda è: in ogni caso, le popolazioni, i cttadini "comuni" non hanno diritto ad essere informati?...



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Cos'è uno Stato senza i cittadini? Nulla. Cosa sono i cittadini senza lo Stato? La risposta la conosciamo tutti, perchè lo Stato italiano palesemente, sta lasciando alla deriva la motivazione fondamentale della sua stessa esistenz



Data:10/08/2013
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