Sei nella sezione Il Direttore   -> Categoria:  Editoriali  
Poste Italiane: il mancato recapito della posta e' un reato. Che va perseguito

Poste Italiane: il mancato recapito della posta e' un reato. Che va perseguito
Autore: Il Direttore -. Emilia Urso Anfuso
Data: 23/08/2013

 

 L’ignorante è colui che ignora. Non sa. Spesso perché nessuno lo mette al corrente di alcune cose che sarebbero fondamentali non tanto alla Cultura personale quanto alla capacità di rendersi conto di come garantire che i propri Diritti di cittadino vengano onorati.

La società attuale, viene tenuta ad un livello di non conoscenza tale da non permettere alla grande maggioranza dei cittadini della nazione di compiere un atto doveroso nei confronti di se stessi e delle persone del proprio nucleo familiare: far rispettare i propri Diritti.

Prendiamo un caso per tutti: Poste Italiane.

Negli ultimi tempi in particolare, Poste Italiane ha di fatto – attraverso costanti tagli alle risorse umane riferite ai portalettere – tranciato il servizio di recapito della posta. Un esempio per tutti: mentre scrivo, nel Centro smistamento posta di Fiumicino – che si occupa della posta da smistare nella Capitale – giacciono 5 tonnellate di posta.

5 tonnellate di posta fra cui notifiche giudiziarie di vario tipo, bollette, notifiche di Equitalia. C’è poi un altro monticchio di posta che giace: 140.000 Raccomandate. Che i destinatari con molta probabilità non riceveranno mai.

Il perché di tutto questo lo ricordo, è frutto della nuova “strategia aziendale” di Poste Italiane che ha deciso di togliere del tutto centinaia di portalettere da Nord a Sud. Il motivo ufficiale è una non meglio chiara “ottimizzazione” del lavoro. Che ovviamente non corrisponde a nulla di concreto nè do esplicitato dai Manager di Poste.

Ho parlato con alcuni portalettere: i tagli alle risorse stanno in pratica rendendo impossibile la consegna della posta. Provate a pensare se un postino cui è affidata una zona già ampia si vede assegnare altre tre zone precedentemente coperte da un collega cui è stato tolto l’incarico.

Ottimizzazione? Non scherziamo: cancellazione del servizio di recapito postale. Forse, a beneficio dei ben più remunerativi servizi finanziari, nuovo e più reale fiore all’occhiello di Poste Italiane s.p.a.

D’altronde, alcuni ricorderanno le fasi di trasformazione di Poste Italiane negli ultimi decenni: nel 1998 fu proprio Corrado Passera a esser nominato Amministratore Delegato dall’allora Governo Prodi. Passera per “risanare” i conti in rosso fisso di Poste pensò bene di tagliare 22.000 posti di lavoro in meno di 4 anni. Consolidando per sempre un andamento aberrante per ciò che riguarda i diritti dei lavoratori nel nostro paese.

Come sempre, si guarda agli utili economici e non all’utilità delle persone. Inutile dire che anche per Poste Italiane lo slogan è su per giù: “Il cliente è al centro dei nostri interessi”. Bisognerebbe specificare quali interessi…

Tornando al tema principale: Poste Italiane, i cui bilanci da qualche anno sono in netta ripresa, da tempo non fornisce regolarmente – se non assolutamente – il suo servizio primario per cui peraltro nel 2012 ha tirato su oltre 4,5mln di euro di ricavi: il servizio di corrispondenza.

La posta resta in giacenza e in molto casi non viene recapitata.

E’ un reato il mancato recapito della posta? Lo è. In due sensi. Se un portalettere – capita sempre più spesso – omette di consegnare la posta, se ne appropria o la distrugge, viene perseguito personalmente. E quando è lo stesso Ente a non distribuire la Posta a causa di politiche aziendali scellerate? Risponde l’Ente.

Risponde l’Ente si, ma ovviamente se i cittadini vittime della mancata consegna denunciano Poste Italiane per il reato di cui parlo.

Ora: tornando all’ignoranza che fa ignorare a molti persino quali siano i loro diritti. Se non riceverete – per le cause sopra descritte – multe, notifiche varie, bollette, tagliandi assicurativi (mi è successo personalmente a causa di incuria del portalettere precedentemente in forza nella mia zona) e raccomandate, sarete voi non solo a pagarne le conseguenze ma anche a non potervi appellare a nulla a vostra discolpa se non farete preventivamente notare alle istituzioni competenti che Poste Italiane sta negando la distribuzione di documenti sensibili, importanti, fondamentali anche per non rischiare di vedersi tagliare la luce, ipotecare l’appartamento o subire il fermo amministrativo della vettura in caso di mancata ricezione di comunicazioni da parte di Equitalia.

Se ancora non vi fosse chiara la gravità del comportamento di Poste Italiane in tal senso, potete leggere di seguito una serie di informazioni e notizie utili per far valere i diritti di tutti i cittadini italiani, a cominciare da voi stessi

Inoltre: il Governo di fronte a ciò dovrebbe giungere persino a precettare Poste Italiane dal momento che la mancata consegna di posta è appunto un reato e che se i cittadini non ricevono determinata corrispondenza sensibile, rischiano di divenire vittime di: sequestri, sanzioni, aumento del rischio di vedersi tagliare i servizi fondamentali quali luce, acqua, gas... Seguite il video che trovate in questo articolo: è relativo allo scorso anno. Invece di migliorare la situazione è peggiorata.

Se dopo aver letto questo mio articolo foste pronti e interessati a creare una Class Action contro Poste Italiane e il mancato recapito della corrispondenza: contattatemi

P.S. Attenzione, perchè se non ricevete la posta e non fate nulla per - ad esempio - accertarvi del mancato recapito delle bollette e di tutte le comunicazioni, i responsabili sarete voi. Nel senso che se ad esempio non vi vengono recapitate le bollette di luce e gas, dovete voi contattare preventivamente i fornitori dei servizi e richiedere o una nuova bolletta o gli estremi per pagarla in tempo utile.

Se non lo fate e vi staccano la fornitura, non potete fare nulla contro il gestore...

La Legge, non ammette ignoranza. Anche se - evidentemente - ammette reati penali contro i cittadini...

 

Creative Commons License
Poste Italiane: il mancato recapito della posta � un reato. Che va perseguito by Emilia Urso Anfuso is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivs 3.0 Unported License.
Based on a work at http://www.gliscomunicati.it/Content.asp?contentid=2899.

 

Leggete anche:

http://www.poste.it/azienda/chisiamo/datieconomicofinanziari

http://www.lecceprima.it/economia/dalle-parole-ai-fatti-un-cittadino-leccese-denuncia-poste-italiane.html

http://www.loschermo.it/articoli/view/55591

http://www.lanotiziagiornale.it/quei-controlli-fatti-in-casa-sul-gruppo-poste-italiane/

http://www.vip.it/lecce-cinque-quintali-di-posta-non-recapitata-denunciati-cinque-funzionari-delle-poste/lecce-guardia-di-finanza-scopre-posta-non-recapitata-pronta-per-il-macero/

http://www.ilcirotano.it/denunciato-postino-a-casa-2-tonnellate-di-lettere-non-consegnate/

http://imprese.diritto.it/docs/34371-spunti-sulla-responsabilit-da-disservizi-da-ritardo-e-o-mancato-recapito-postale

http://www.ipsoa.it/cnf/documenti/1088517.asp?linkparam=1

 

 

 

 

 




Cosa ne pensi?
Login
Inserisci il tuo username e la tua password per loggarti.
Username:


Password:

Remember me:

Non sei ancora iscritto?
Diventa subito uno sComunicato!

Dimenticata la password?
Clicca qui



aaaa

Per commentare l'articolo occorre essere loggati e rispettare la netiquette del sito.


Se sei registrato effettua il login dal box qui a sinistra.

Se ancora non sei registrato fallo cliccando qui
I commenti:

Commento 1)
Io ho provato a denunciare Poste Italiane.. ma alla stazione di polizia mi hanno detto che la cosa non era di loro competenza e che dovevo rivolgermi a qualche associazione dei consumatori...
Commento di: Jord Ip:95.210.224.170 Voto: 10 Data 27/12/2014 00:14:44

Sei iscritto su Facebook, Twitter o G+?
Commenta e condividi l'articolo direttamente.

Login
Inserisci il tuo username e la tua password per loggarti.

Username:


Password:

Remember me:

Non sei ancora iscritto?
Diventa subito uno sComunicato!

Dimenticata la password?
Clicca qui

 
Iscrizione newsletter
Inserisci il tuo indirizzo email

Vuoi cancellarti?
Clicca qui
 
 
Search
Ricerca articolo
Ricerca
Dove
Da data
A Data:
Tipo ricerca:
Almeno una parola

Tutte le parole
 
 
Petizioni
Facciamo sentire la nostra voce
Dimettiamoci dalla carica di Cittadini Italiani

Cos'è uno Stato senza i cittadini? Nulla. Cosa sono i cittadini senza lo Stato? La risposta la conosciamo tutti, perchè lo Stato italiano palesemente, sta lasciando alla deriva la motivazione fondamentale della sua stessa esistenz



Data:10/08/2013
Categoria:Politica e Governo
Obbiettivo:50000 firme

 
Correlati in Editoriali

Autore: Editoriale del Direttore - Emilia Urso Anfuso
Data: 18/01/2020
Policlinico Umberto I: Dipartimento di chirurgia Valdoni e un bel ricordo da conservare nel cuore

Sapere che sì, esistono luoghi di cura, che ancora oggi si possa contare sull’attenzione, la professionalità e l’umanità di professionisti a cui chiediamo di prendersi la responsabilità della nostra vita, è un grande valore.

Leggi l'articolo

Autore: Emilia Urso Anfuso
Data: 19/01/2020
Università: le scelte alternative per chi non passa il test a Medicina

Nel 2019 sono stati 68.694 gli iscritti ai test d’ingresso, a fronte di soli 11.698 posti disponibili nei vari atenei dislocati sul territorio nazionale...

Leggi l'articolo

Autore: Editoriale del Direttore - Emilia Urso Anfuso
Data: 12/01/2020
'L’odore della vagina' e la follia di chi la compra

Il punto è la candela, il business, i soldi spesi per un moccolo firmato e profumato? No, il punto è un altro e ve lo spiego. Non esistono più limiti. A cosa? A qualsiasi cosa. Qualcuno potrebbe dire: “Ma dai, che vuoi che sia…” e come al solito si rimette tutto nelle mani del “Esistono cose peggiori e più gravi”.

Leggi l'articolo

Autore: Editoriale del Direttore - Emilia Urso Anfuso
Data: 04/01/2020
Dittatura intangibile: gravi le dichiarazioni del ministro Paola Pisano sulla password di Stato

Non esiste libertà quando essa è controllata a 360° dallo Stato. Non esiste libertà attraverso la tecnologia, se è la tecnologia a controllare te.

Leggi l'articolo
GERENZA: Gli Scomunicati - L'informazione per chi non ha paura e chi ne ha troppa - PluriSet timanale nazionale - Reg. Tribunale di Roma N° 3 del 21 Gennaio 2014
Testata ideata e diretta da Emilia Urso Anfuso. Note legali.  Per informazioni commerciali e per entrare in contatto con la redazione potete chiamare lo 06 92938726 (Tel. e Fax) -