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Italiani: un popolo incapace di guardare alla realta'

Italiani: un popolo incapace di guardare alla realta'
Autore: Il DIrettore: Emilia Urso Anfuso
Data: 31/07/2014 14:22:38

L’Italia ha il bilancio statale più alto d’Europa. Il debito pubblico più alto d’Europa se non dell’intero pianeta. Il più alto numero di Senatori. Di auto blu. Di Ministeri.

L’apparato Italia sembra servire solo ed esclusivamente a mantenere se stesso. Ragion per cui gli italiani possono pure crepare di fame, l’importante è solo che il sistema politico e statale prosegua la sua marcia e chi se ne frega se c’è un popolo che reclama diritti.

L’Italia paventa di non avere un centesimo in cassa. Così le grandi imprese. Poi però ti tocca leggere che l’ENI invierà 50 miliardi di dollari al Mozambico mentre mette a repentaglio la sicurezza lavorativa di migliaia di persone.

Di spending review forse moriremo, dal momento che se ne parla e straparla da anni ma nessun governo ha mai davvero preso in seria considerazione di fare dei gran tagli alla spesa pubblica.

In tutto ciò, si aggiunge il miraggio di una Legge elettorale equa per il popolo ma che nessuno mai realizzerà. A casa mia si continua a credere che quando una cosa si vuol fare, non esistono impedimenti di sorta. Hanno creato il “Porcellum”, schifato pure da chi l’ha realizzato, ma guarda se qualcuno ha davvero interesse a toglierlo di mezzo e sostituirlo con una Legge elettorale degna di questo nome…

Un paio di anni fa, la Grecia fallì per gli stessi motivi che ho appena elencato. Il livello di ruberie e corruzione in seno ai partiti e alle istituzioni era talmente alto che l’unica cosa che trovarono da fare, fu consentire al popolo lo stesso livello di corruzione. Dei veri geni… Andarono gambe all’aria, ma riuscirono persino a rifare una campagna elettorale con grandi esborsi di denaro pubblico proprio nel momento in cui la Grecia era caduta in default. Misteri della fede o dell’idiozia popolare e internazionale?

Di questa crisi planetaria, personalmente non comprendo i contenuti. E’ una crisi con tutti i santi criteri o non lo è? Sembra costruita di giorno in giorno a tavolino, in ogni parte del globo. Più fittizia che reale e sostenuta un po’ ovunque dalla volontà - da parte dei governi – di cancellare del tutto la classe media.

Cancellando la classe media a suon di tasse e imposte e perdita del posto di lavoro, si alimenta quel settore umano che parla di ricchi e politici. Il resto può esser gettato tranquillamente nella fossa delle immondizie.

C’è ancora tanta gente che si pone domande talmente ovvie da non farmi comprendere come possano porsele: “Come è possibile tutto questo? Come fanno i politici a non capire”? La risposta è banale quanto la domanda: lo sanno eccome ciò che fanno. E vanno dritti per la loro strada. L’evidenza dei fatti non può essere confutata.

Intanto, ogni giorno migliaia di persone perdono il lavoro o vanno a lavorare senza stipendio, che è anche peggio di non avercelo un lavoro. La pressione fiscale ha sforato il 50%. Il cittadino medio deve sperare nelle risorse economiche familiari per andare avanti senza sapere verso dove ci condurrà il futuro.

Un giorno, i nostri figli e nipoti erediteranno una sola cosa: la rabbia. Forse ci salveremo perché abiteremo già la nostra ultima casa…




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Data:10/08/2013
Categoria:Politica e Governo
Obbiettivo:50000 firme

 
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