Sei nella sezione Cultura   -> Categoria:  Teatro  
Roma, Teatro Vascello: 'Il Gabbiano' di Anton Cechov

Roma, Teatro Vascello: 'Il Gabbiano' di Anton Cechov
Autore: Susanna Schivardi - Redazione Cultura
Data: 16/01/2015

La Fabbrica dell’AttoreTeatro Vascello mette in scena uno spettacolo difficile e complicato. Dal 13 al 25 gennaio, dal martedì al sabato, offre un cast d’eccezione che ha già una sua storia e una serie di successi che con questo ribadisce la bravura della compagnia. Per la regia di Fabiana Iacozzilli e l’assistenza di Marta Meneghetti, e con Simone Barraco, Jacopo Maria Bicocchi, Elisa Bongiovanni, Luigi di Pietro, Francesca Farcomeni, Guglielmo Guidi, Anna Mallamaci, Ramona Nardò, Banjamin Stender e Paolo Zuccari, le scene di Matteo Zanardi, la collaborazione di Matteo Latino e i costumi di Gianmaria Sposito.

Fare teatro oggi è una sfida continua, e scegliere un testo come Il gabbiano di Cechov può rivelarsi un’arma a doppio taglio. I classici per eccellenza hanno sempre la capacità di insegnarci qualcosa, tramite un testo che non invecchia mai. La grandezza degli scrittori sta proprio nella propensione a parlare al futuro e non sembrare mai sorpassati. In questo Cechov è ancora maestro e all’oggi una Compagnia che lo rappresenta deve farlo con arte.

La riuscita di questo spettacolo sta nell’abilità di rappresentare l’amore con un’assolutezza e una intensità fuori dal comune. I toni della voce, le cadenze, le pause, le luci stesse di Hossein  Taheri parlano un linguaggio comune ed universale, che racconta il dramma di Kostya con una delicatezza e un senso di angoscia capaci di sprofondare lo spettatore nella disperazione. La vicenda è nota. Kostya ha il grande sogno di diventare un famoso scrittore e sposare Nina, la sua adorata. Ma quando entra in scena la madre di Kostya, Arkadina, tutto si frantuma addosso ad un muro inesplicabile.

E’ come se il processo di realizzazione si congelasse. Arkadina critica ferocemente il testo del figlio e Nina scappa a Mosca con Trigorin, l’amante della donna. Nina non avrà una vita felice ma Kostya è il vero simbolo dell’umanità delusa. In questa messa in scena gli attori impongono il loro forte punto di vista, l’amore impossibile, lo strappo tra il sogno e la realtà, il dramma che pervade l’uomo quando, solo, si sente abbandonato, deluso, non abbastanza forte per reagire e ascoltare. Tutto è magnificamente interpretato, in quello che è il teatro cechoviano, ricco di non detti, di pathos sottinteso, sincopato.

L’atmosfera rarefatta in cui prendono vita i suoi drammi sono la cornice perfetta per la tragedia che fa sempre sentire la sua eco e il suo incedere che non lascia prospettiva. Nell’illusione che non accada nulla, in realtà si stravolgono vite e la solitudine invincibile avanza  a passi lenti e calibrati fino a quando, nello strazio e nell’incuranza del resto del mondo, Kostya si toglie la vita e crolla, finendo per odiare se stesso e quello che scrive. Il pubblico è decisamente coinvolto nel dramma finale, si rivede in quelle parole di amara delusione, la delusione universale dei sogni spezzati. L’empatia con gli attori è immediata.

Anche se tutto vorrebbe presentarsi in modo naturale, nel suicidio nulla è naturale, tutto appare come ineluttabile. Che cosa è importante nella vita? L’amore sembra urlare questo dramma tanto attuale, l’amore che determina le nostre scelte e la vita di tutti. Ancora una volta, un grande classico ha saputo parlare senza corruzioni di pensiero o fraintendimenti. Il dialogo con la vita è incessante, alla ricerca di un senso che un teatro come questo sa ancora raccontare.




Cosa ne pensi?
Login
Inserisci il tuo username e la tua password per loggarti.
Username:


Password:

Remember me:

Non sei ancora iscritto?
Diventa subito uno sComunicato!

Dimenticata la password?
Clicca qui



aaaa

Per commentare l'articolo occorre essere loggati e rispettare la netiquette del sito.


Se sei registrato effettua il login dal box qui a sinistra.

Se ancora non sei registrato fallo cliccando qui
I commenti:

Commento 1)
La redazione ed il direttore hanno piacere di rispondere ai commenti dei nostri lettori. Facci sapere cosa ne pensi dell'articolo. La tua opinione è per noi importante.

Commento di: emilia.urso Ip:83.73.103.204 Voto: 7 Data 01/10/2020 14:40:42

Sei iscritto su Facebook, Twitter o G+?
Commenta e condividi l'articolo direttamente.

Login
Inserisci il tuo username e la tua password per loggarti.

Username:


Password:

Remember me:

Non sei ancora iscritto?
Diventa subito uno sComunicato!

Dimenticata la password?
Clicca qui

 
Iscrizione newsletter
Inserisci il tuo indirizzo email

Vuoi cancellarti?
Clicca qui
 
 
Search
Ricerca articolo
Ricerca
Dove
Da data
A Data:
Tipo ricerca:
Almeno una parola

Tutte le parole
 
 
Petizioni
Facciamo sentire la nostra voce
Dimettiamoci dalla carica di Cittadini Italiani

Cos'è uno Stato senza i cittadini? Nulla. Cosa sono i cittadini senza lo Stato? La risposta la conosciamo tutti, perchè lo Stato italiano palesemente, sta lasciando alla deriva la motivazione fondamentale della sua stessa esistenz



Data:10/08/2013
Categoria:Politica e Governo
Obbiettivo:50000 firme

 
Correlati in Teatro

Autore: Carla Fabi - Redazione Cultura
Data: 27/05/2020
Roma, Teatro Lo Spazio - Il 4 Giugno l'insegna si riaccende in segno di speranza

Poco prima dell'inizio della crisi da Coronavirus, il Teatro Lo Spazio di Roma è stato affidato alla guida di Manuel Paruccini...

Leggi l'articolo

Autore: Carla Fabi - Redazione Cultura
Data: 01/05/2020
Andrea Rivera dal 7 Maggio su Vimeo - Teatro Online

Nell'epoca in cui le sale teatrali sono ferme, per far fronte a quella mancanza da "sipario chiuso", è necessario reinventarsi e pensare al futuro.

Leggi l'articolo

Autore: Maya Amenduni - Redazione Cultura
Data: 23/03/2020
Teatro le Maschere in streaming da lunedì 23 marzo con: TRE OMINI NEL BOSCO

Un cantastorie accompagna il pubblico in un alternarsi di narrazione e azione attraverso il complesso percorso di crescita di una fanciulla narrato nel rispetto della ricca e tradizionale simbologia delle fiabe

Leggi l'articolo

Autore: Eleonora Turco - Redazione Cultura
Data: 04/03/2020
Roma, Teatro Studio Uno - 12-15 marzo - in prima assoluta 'Malleus Maleficarum'Debutta in prima assoluta al Teatro Studio Uno dal 12 al 15 marzo 2020 Malleus Maleficarum
Leggi l'articolo
GERENZA: Gli Scomunicati - L'informazione per chi non ha paura e chi ne ha troppa - PluriSet timanale nazionale - Reg. Tribunale di Roma N° 3 del 21 Gennaio 2014
Testata ideata e diretta da Emilia Urso Anfuso. Note legali.  Per informazioni commerciali e per entrare in contatto con la redazione potete chiamare lo 06 92938726 (Tel. e Fax) -