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Attacco a Parigi, l'Europa colpita al cuore

Attacco a Parigi, l'Europa colpita al cuore
Autore: Teresa Corrado - Redazione Esteri
Data: 14/11/2015 09:58:31

Parigi come Baghdad, come le città siriane che vivono l'incubo della guerra, dei continui attacchi dei fondamentalisti islamici. La città dell'arte, dell'amore, trasformata in un attimo, nella città della paura, della morte. Un attacco al cuore della Francia, dove nei mesi scorsi c'erano stati altri episodi del genere, ma mai come quello che è avvenuto ieri sera. L'attacco alla Francia è un attacco all'Europa, all'occidente e non a caso gli obiettivi sono più che simbolici.

Parigi, in un venerdì di normale vita serale, fa i conti con il terrorismo islamico e, ancor di più con la paura, il terrore che l'ha avvolta. Un commando di terroristi, coordinato e ben addestrato, oltre che ben equipaggiato, si è attivato quasi in simultaneo all'interno della città, colpendo obiettivo dove si sapeva che erano in corso manifestazioni importanti.

I terroristi, che secondo le prime indagini e rilevazioni, sarebbero stati sette, sei di questi si sarebbero fatti esplodere con le cinture esplosive che portavano addosso, altri due sarebbero stati uccisi dalle forze dell'ordine. Ad essere colpiti luoghi di massimo afflusso, zone dove ci si aspettava la presenza di molte persone. La strage maggiore al Bataclan di Parigi, dove era in corso un concerto rock di una band americana Eagles of Death Metal e che aveva come spettatori tantissimi giovani. I terroristi sono entrati e hanno sparato sulla folla che aspettava di poter assistere al concerto. Erano in quattro, tre si sono fatti esplodere, uno è stato fermato dalle teste di cuoio prima che potesse azionare il comando. I morti al Bataclan sono più di cento e i feriti moltissimi. Dopo essere entrati i terroristi, descritti come calmi e giovanissimi, hanno preso in ostaggio gli spettatori e molti sono stati uccisi, secondo le testimonianze, uno per uno, con un colpo solo. Altri spettatori sono riusciti a scappare, uscendo dalle porte di sicurezza, tra i cadaveri di quelli caduti e tra i feriti. Le immagini sono esaustive e i video evidenziano la drammaticità del momento.

Prima di andare a colpire il Bataclan i terroristi avevano sparato in altri punti vicino, aprendo il fuoco nei bar e nei ristoranti che si trovano nelle vicinanze della sala concerti.

Ma a dare l'avvio all'azione, sarebbe stato un terrorista che, intorno alle 21,20 si sarebbe fatto esplodere allo Stadio di Francia, dove era in corso l'amichevole di calcio tra Francia - Germania e dove, nella tribuna d'onore, era presente il presidente francese Hollande e dove erano presenti 50.000 spettatori che sono stati fatti rimanere fino alla fine della partita, che si è giocata per non creare il panico e poi con molta calma, mentre le teste di cuoio entravano nella sala concerti e liberavano i superstiti dell'attacco terroristico, venivano fatti defluire lentamente per andare a casa.

L'attacco alla Francia è una strage che lentamente si sta delineando con la conta delle vittime. Fino ad ora se ne contano 127, dozzine i feriti. La Francia è in stato d'emergenza e 1.500 militari sono scesi tra le strade di Parigi mentre sono cominciate le ricerche di altri presunti attentatori e di altri terroristi.

Appena cominciata la strage, il presidente francese Hollande ha emesso due importanti: stato di emergenza e conseguente chiusura delle frontiere, per evitare la libera circolazione e la fuga dei terroristi all'estero, come era accaduto durante l'attentato di gennaio alla sede della testata giornalistica francese.

A rivendicare il tutto, sui social, sono le stesse forze dell'Isis che paragonano la strage di ieri sera all'11 settembre 2001 degli Stati Uniti, annunciando che è solo l'inizio. Dai video dei jiahidisti che vengono pubblicizzati e che girano in rete, gli obiettivi sono ancora molti, tra questi figura anche l'Italia, come altre nazioni europee. A Roma è imminente l'inizio del Giubileo, che porterà nella città milioni di fedeli, obiettivi ricercati dai terroristi islamici e la preoccupazione è alta, come il livello di attenzione che si è alzato in Italia, dinanzi alla strage francese.




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