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Parlamento ostaggio del DDL Cirinna'. Intanto in Italia si vendono blocchi di mare alla Francia...

Parlamento ostaggio del DDL Cirinna'. Intanto in Italia si vendono blocchi di mare alla Francia...
Autore: Il Direttore - Emilia Urso Anfuso
Data: 18/02/2016

Non è possibile che non ve ne siate accorti: da due mesi e passa, non si parla d‘altro. DDL Cirinnà. Si, quello che propone di legalizzare le unioni civili, e di aprire alla stepchild adoption – l’adozione del figliastro – quello per cui sembra che tutta la componente politica abbia trovato uno slancio di appassionata lotta per i diritti di…

Balle. Mentre l’Italia intera si scopre intensamente interessata alla vita degli omosessuali e relativi diritti, oltre ad appassionarsi alla possibilità o meno che il figlio di un compagno o compagna, avuto da un rapporto precedente, possa essere legalmente riconosciuto, l’Italia crolla a pezzi sotto le batoste di un sistema paese che davvero sta palesando - senza più alcun dubbio - una sola volontà: mandare tutto alle ortiche.

Si castroneggia di DDL Cirinnà nei giorni in cui il governo italiano cede alla Francia, una grossa fetta di mare sardo, florido e pescoso. Da Golfo Aranci, a Santa Teresa di Gallura, Palau, Olbia, Porto Torres, Siniscola e Alghero.

Non è uno scherzo, ecco cosa sta accadendo. Tre giorni dopo l’attentato al Museo del Bardo di Tunisi, esattamente il 21 Marzo 2015, si è tenuto un vertice fra Italia e Francia. Scopo del vertice: discutere della situazione in Libia e Turchia, oltre  che di cooperazione internazionale contro il terrorismo.

Al vertice, hanno partecipato il nostro ministro degli esteri, Paolo Gentiloni, la nostra responsabile della Difesa, Roberta Pinotti e i corrispettivi francesi, il Ministro Laurent Fabius e il responsabile Jean-Ives Le Drian.

A margine di questo vertice, di cui nessun organo di stampa nazionale ha dato notizia, i due ministri firmano un accordo senza precedenti: la ridefinizione dei confini marittimi di Francia e Italia, sul Mar Mediterraneo.

La questione è stata trattata dai media nazionali come una normale operazione diplomatica fra i due paesi. Punto.

Il sito che fa riferimento al Ministero della Difesa Francese - shom.fr – ha addirittura pubblicato una cartina che mostra senza alcuna ombra di dubbio, il nuovo assetto territoriale in favore della Francia. Sembra però, che a ratificare l’accordo, in maniera unilaterale, sia stata per ora sono la Francia, mentre non si hanno notizie certe di come il Parlamento italiano stia trattando questo argomento.

Ciò che impensierisce, è che le autorità francesi operano già come se l’accordo sia già stato ratificato da entrambe le parti. Lo scorso 13 Gennaio ad esempio, un peschereccio italiano, il Mina, è stato sequestrato e trasportato fino al porto di Nizza per poi essere liberato dietro pagamento di una cauzione. E che dire dell’episodio più recente, che vede protagonista un peschereccio battente bandiera italiana, partito dal porto di Alghero che le autorità francesi hanno prontamente bloccato a nord della Sardegna?

Tutto questo, accade mentre la politica - strategicamente – tiene tutti impegnati a discutere, ragionare e litigare sui diritti degli omosessuali, tralasciando di informare la popolazione di questioni che interessano tutti. A cominciare dai cittadini.

Si chiama abuso di potere, misto a omessa informazione. E’ un reato grave. Il territorio in cui viviamo e anche i mari che lo lambiscono non sono proprietà dei governi in carica. Appartengono alla collettività. E se si decide di prendere decisioni tanto drastiche, che oltretutto minano il diritto di centinaia di pescatori a svolgere il proprio mestiere nelle acque dei mari natii, si deve discuterne con i cittadini, spiegare le ragioni di una stortura di questo genere, chiedere il permesso.

Ora, per carità, è giusto che si dibatta su certi temi, anche se personalmente non comprendo i motivi per cui la politica debba appropriarsi delle esistenze degli esseri umani e decidere in parlamento se una persona abbia o meno diritto di essere omosessuale e, di conseguenza, contrarre regolare matrimonio civile. Però, questa volta è palese come in realtà si stia volutamente concentrando l’attenzione sulla questione DDL Cirinnà si-no al solo scopo di distrarre la popolazione da questioni ben più gravi. E badate bene, quella della concessione alla Francia di porzioni di acque territoriali a Nord della Sardegna è solo una.

Potremmo parlare della disoccupazione che lievita di giorno in giorno, delle pensioni che stanno diventando un incubo e non il futuro degli italiani, della Corte dei Conti che si è espressa contro la “spending  review” che taglia i servizi essenziali ma non toglie un centesimo alle enormi spese della politica, della questione Canone Rai in bolletta, che porterà sicuramente un’ondata di caos nelle famiglie italiane, guarda caso nel periodo in cui avranno la testa alle vacanze estive .

E ancora: potremmo dissertare sulle prossime amministrative, dei candidati ambigui che stanno per presentarsi, come Bertolaso, che solo grazie alla memoria corta degli italiani in molti ritengono essere un buon candidato a Sindaco di Roma…

Dopo il tormentone sul DDL Cirinnà, vedrete, un nuovo tormentone verrà proposto alla popolazione. Il problema serio? Il popolo si fa coinvolgere. Il giochetto funziona. Sempre.

Italiani, vittime di se stessi.

Ecco la nuova mappa, dopo l'accordo Italia-Francia.

 

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Cos'è uno Stato senza i cittadini? Nulla. Cosa sono i cittadini senza lo Stato? La risposta la conosciamo tutti, perchè lo Stato italiano palesemente, sta lasciando alla deriva la motivazione fondamentale della sua stessa esistenz



Data:10/08/2013
Categoria:Politica e Governo
Obbiettivo:50000 firme

 
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