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Il terremoto, il sindaco Pirozzi e la corsa dei partiti per la ricostruzione

Il terremoto, il sindaco Pirozzi e la corsa dei partiti per la ricostruzione
Autore: Il Direttore - Emilia Urso Anfuso
Data: 30/08/2016

«Sono di destra, embé?!». Sergio Pirozzi, sindaco di Amatrice, ci sta abituando ai suoi siparietti, che possono piacere o fare antipatia. Un passato in AN e l'amicizia con Alemanno, che è accorso a fargli visita dopo il sisma, confermano il suo credo politico. La felpa, che indossa fin dal mattino, oggi è stata accompagnata da un megafono e una bandana, stile Masaniello. Non basta: i compaesani lo portano in trionfo, e lui non si sottrae, anzi.

«Ecco come si vincono le battaglie, con il cuore e con la ragione» ha dichiarato, e la popolazione, di rimando: «Sergio sei tutti noi».

Insomma, un personaggio che non nega al suo pubblico un'ostentata capacità e volontà a stare sotto i riflettori. Perché sta sempre davanti a una telecamera? Perché ha preso "il comando del suo popolo"? Perché ha dichiarato che, se verrà raggiunto da un avviso di garanzia "Me ne frego, è un atto dovuto"?

La scuola omnicomprensiva di Amatrice, i cui lavori di ristrutturazione sono finiti nel 2012, e per cui sono stati spesi 160.000 euro per un "miglioramento" in quanto a antisismicità, è crollata. Letteralmente sbriciolata. E' anche a questo, che si riferisce il Sindaco Pirozzi, quando accenna a un eventuale avviso di garanzia che potrebbe raggiungerlo a breve.

Per farvi comprendere quali tipologie di lavori siano stati effettuati nella scuola in questione, ecco l'intervista al proprietario della Edil Qualità Gianfranco Truffarell, impresa che si è occupata dei lavori di ristrutturazione, l'intervista è di Repubblica:

I lavori sono costati 700mila euro di soldi pubblici, ciò nonostante la scuola è venuta giù lo stesso. Com’è possibile?
“Guardi che si sta facendo un sacco di confusione. Per il miglioramento antisismico sono stati spesi circa 160 mila euro “.

Si spieghi meglio.
“Gli appalti erano divisi. Uno riguardava la riqualificazione della struttura: riscaldamento, impianto antincendio, pavimentazione, servizi. L’altro il miglioramento antisismico Attenzione: miglioramento, non adeguamento”.

 

C’è differenza?
“Sì, abissale. Sono opere completamente diverse. E comunque, quei soldi sono stati spesi bene. Basta guardare le foto: le due ali dell’edificio interessate dai lavori di miglioramento sono le uniche ad essere rimaste in piedi”.

E le pareti al polistirolo?
“Questa è un’altra sciocchezza: il polistirolo serve come isolante per il freddo. Sui lavori fatti da noi, ci sono tutte le carte. Le ho io, e sono conservate anche al Genio civile. Chi vuole, può consultarle. Abbiamo eseguito alla lettera quello che era previsto dall’appalto”.

Credo di poter dire che, per rispetto alle vittime - morte e vive - del terremoto, il Sindaco Pirozzi, come chiunque si atteggi a "Salvatore della patria" sotto qualsiasi veste, dovrebbe tacere, o centellinare le parole.

Non è il momento della ribalta, non è l'occasione per parlare di sè, non è l'ennesimo palcoscenico da sfruttare, seppur sembri che tutto sia fatto in virtù degli aiuti che vengono richiesti, per la ricostruzione: ci sono modi e modi.

Il fatto che la popolazione di Amatrice non se ne renda conto, non è secondario...

Una delle prime vessazioni contro i terremotati, dopo i ritardi nei soccorsi, subiti un po' da tutti, ma non troppo svelati dalla stampa nazionale, è stata la decisione di spostare i funerali delle vittime di Amatrice a Rieti. Ma ecco arrivare il contr'ordine: i funerali si faranno ad Amatrice. Il fatto che se ne sia dovuto discutere, è già un misfatto. Non doveva proprio venire in mente a nessuno, una cosa del genere, anche a costo di celebrare i funerali in mezzo a un campo.

Attendiamo di vedere cosa accadrà. Attendiamo di capire come verrà gestita questa ennesima "Ricostruzione".

Da notare come, in queste ore, tutti i partiti nazionali siano coesi per "Ragioni di ricostruzione": ecco, potrebbe evidenziare il primo sintomo di accaparramento di una fetta, ognuno, della gestione dei lavori post sisma.

Come sempre, mi auguro di aver torto. Almeno stavolta.

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