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Zapponeta (FG): niente scuola bus, e il sindaco fa da autista agli alunni...

Zapponeta (FG): niente scuola bus, e il sindaco fa da autista agli alunni...
Autore: Anna Lisa Minutillo - Redazione Attualita'
Data: 01/10/2016

Un paese controverso il nostro dove molte cose non funzionano come dovrebbero, dove non passa giorno in cui non si debba scrivere o leggere di malefatte compiute da “persone” nei riguardi di altre persone , un paese dove vige la legge del più furbo e dove se perdi il passo vieni solo considerato uno sfigato non più una persona onesta.
Molti gli edifici scolastici che crollano e che pur ospitando bambini/ragazzi non vengono tenuti come dovrebbero.

Molte le scuole , gli asili, in cui sono gli stessi alunni a dover recarvisi con la scorta di carta igienica, con le risme di carta per le fotocopie , con i tovagliolini e altre cose che mancano all’interno della struttura . La buona scuola , quella a cui tanto si dovrebbe arrivare ma che dovrebbe essere anche normale avere se si vogliono riuscire ad infondere carattere, nozioni ed esperienze di vita a chi la frequenta.

Ci si dimentica sempre più di quanto sia importante avere una buona base nella vita, si complica il semplice attraverso l’inutile, si fanno tagli e ci sono grosse dimenticanze proprio nei settori in cui tutto dovrebbe funzionare al meglio poiché gli alunni di oggi saranno gli uomini e le donne di domani e spetta a noi il compito di farne persone migliori di quelle che ci sono già in giro per il mondo.

Tempi di tagli quindi, di crisi per le cose che andrebbero invece curate ed è in questo contesto che ha inizio questa storia . Non so se ricordate o meno del sindaco Mauro Riccioni che ha deciso di devolvere il suo stipendio alla comunità, (delle belle cose si tende a parlare poco ed a ricordare ancora meno).

Vi è un caso simile che accade a Zapponeta, cittadina di 3mila abitanti in provincia di Foggia: il sindaco Vincenzo D’Aloisio ogni mattina inizia la sua la giornata accompagnando a scuola gli studenti con la sua automobile, una Fiat Panda. Questi bambini abitano in zone di campagna, così creando due punti di raccolta passa a prenderli con la sua auto , e li accompagna a scuola , recandosi solo dopo questa azione al lavoro.

Come mai accade questo ed a chi si debba questa situazione è presto detto:
essendo in dissesto finanziario, il comune di Zapponeta non può permettersi di pagare alcuni servizi come lo scuolabus ma può pagare solo servizi basilari, come nettezza urbana e illuminazione pubblica.

A questa situazione si aggiunge il fatto che gli scolari sono solo 4 ( tre di questi frequentano la scuola elementare ed uno la seconda media ) quindi l’utilizzo di un autobus potrebbe risultare sovradimensionato. Così dopo la richiesta di aiuto giunta nell’ufficio del sindaco allo stesso è sembrata la cosa più normale e logica da fare quella di mettersi a disposizione dei cittadini offrendo loro un passaggio al mattino che consenta a questi ragazzi di recarsi a scuola.

I genitori di questi ragazzi non avrebbero potuto accompagnarli poiché lavorando nei campi si svegliano molto presto al mattino per mettersi a lavorare .
Hanno provato per qualche giorno a farlo ma rischiavano addirittura di essere licenziati poiché non riuscivano ad arrivare al lavoro puntuali.

La Regione sembra abbia stanziato 25mila euro, ma non sono sufficienti per l’acquisto del bus ed il Comune non ha al momento nulla da potere spendere. Una ipotesi che si sta vagliando potrebbe essere quella dell’acquisto di un mezzo usato, ma nel frattempo è entrato in azione il sostituto dello scuolabus rappresentato dall ‘utilitaria del sindaco.

E’ forse la storia di una buona politica o più semplicemente di un uomo che ogni giorno cerca di agevolare i cittadini della sua comunita’.

Non nuovo a rimboccarsi le maniche nei casi di bisogno comunque il sindaco Vincenzo D’Aloisio quando è stato eletto, infatti, non ci ha pensato 2 volte e armato di guanti insieme a consiglieri, mogli e fidanzate ha pulito la sede del Municipio..

D’Aloisio ha 47 anni, è agronomo e agricoltore ed è sposato: è padre di due ragazze di 12 e di 15 anni che trovano «assolutamente normale» la decisione del papà di usare la sua Panda per andare a prendere alcuni alunni e portarli a scuola. «Non capisco perchè questa storia – dice il sindaco – stia facendo così tanto scalpore: questa è la normalità, questo è un piccolo paese, ci conosciamo tutti, cerchiamo di fare il possibile per risolvere le cose. Il pulmino è una goccia nel mare di problemi che abbiamo».

E a chi gli chiede come mai in una situazione del genere abbia deciso di candidarsi sorride: «perchè sono un pazzo, siamo pazzi» risponde. Intorno a sé è riuscito ad aggregare dai Cinque Stelle a Forza Italia: «la nostra – spiega – è una amministrazione di salute pubblica». Il vicesindaco ha 32 anni, il più giovane dei consiglieri ne ha 25. «Questo , prosegue il sindaco nel suo racconto , è il Paese più indebitato d’Europa: abbiamo 17 milioni di euro di debiti, 10 milioni dei quali sono di un mutuo per il quale paghiamo una rata annuale di 70mila euro a fronte di un bilancio di 2 milioni di euro. D’Aloisio è sindaco da soli tre mesi e sta dimostrando quanto comunque con l’esempio si possa arrivare dove mancano le istituzioni e dove albergano le cattive abitudini.

Si diventa così in questo paese, si vedono le cose “normali”, quelle che dovrebbero essere dettate dal buon senso e dalla partecipazione come eventi speciali, perché si è più abituati a frodi e scandali, a chi si reca a lavoro, timbra ma poi si dedica a tutt’altro.

Questa è la dimostrazione che esiste ancora una parte buona in questa Italia, una parte che va difesa, tutelata ed aiutata, una parte di persone che non si arrende a scenari che ci vogliono tutti lamentosi e tristi , una parte da prendere come esempio per riuscire a creare situazioni ideali la dove vige l’indifferenza più totale.
La buona scuola non sono solo parole e slogan , la buona scuola parte da qui dal dare a tutti gli studenti la possibilità di frequentarla .




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