Sei nella sezione Cultura   -> Categoria:  Teatro  
Roma, Teatro Arcobaleno: Il Soldato spaccone (Miles Glorious) - dal 27 Aprile al 3 Maggio

Roma, Teatro Arcobaleno: Il Soldato spaccone (Miles Glorious) - dal 27 Aprile al 3 Maggio
Autore: Monica Brizzi - Redazione Cultura
Data: 28/04/2017 07:14:57

Dal 27 Aprile al 7 Maggio 2017

giovedì, venerdì e sabato alle ore 21,00 – domenica alle ore 17,30

la Compagnia CASTALIA

presenta

IL SOLDATO SPACCONE (Miles Gloriosus)

di T. M. Plauto

Adattamento e Regia Vincenzo Zingaro 

con Vincenzo Zingaro

Fabrizio Passerini, Annalena Lombardi, Ugo Cardinali, Rocco Militano,

Laura De Angelis, Piero Sarpa, Miriana Minichino

Musiche Nando Citarella - Maschere Carboni Studio - Costumi Paola Pani Scene Luisa Taravella  - Disegno Luci Giovanna Venzi 

Dal 27 Aprile al 7 Maggio, al Teatro ARCOBALENO (Centro Stabile del Classico) di Roma, per il 25° anniversario dalla nascita della Compagnia CASTALIA, Vincenzo Zingaro riporta in scena la sua storica edizione de IL SOLDATO SPACCONE di Plauto, rappresentato in importanti Festival con straordinario successo di pubblico e di critica (TAORMINA ARTE, OSTIA ANTICA, TEATRI DI PIETRA). Si tratta di un’edizione che ha lasciato un segno del tutto nuovo ed originale nell’interpretazione del Miles Gloriosus.

IL SOLDATO SPACCONE (Miles Gloriosus) è uno dei maggiori capolavori della commedia classica. Il protagonista, si impone come uno dei personaggi più felici della storia del teatro, per le innumerevoli rivisitazioni di cui è stato oggetto nei secoli, tanto da costituire un archetipo nell’immaginario teatrale e letterario.

L'adattamento di Vincenzo Zingaro, affronta il testo plautino evidenziando il rapporto che ebbe con la Commedia dell'Arte. Tenendo presente che proprio dal personaggio del “soldato spaccone”, nato dalla fantasia del Sarsinate, presero vita quegli intramontabili Capitani che conosciamo con i nomi di Capitan Spaventa, Fracassa, Matamoros, ecc., lo spettacolo narra le gesta del protagonista evocando i molteplici percorsi della sua evoluzione nei secoli: da Pirgopolinice a Scaramouche, a Don Chisciotte, a Cyrano de Bergerac, fino a Brancaleone. Un viaggio,  seguendo il filo conduttore che lega la Commedia antica alla Commedia dell’Arte e, fino ai nostri giorni, alla cosiddetta Commedia all’italiana. Un’occasione per immergersi nella nostra tradizione teatrale più autentica, evidenziando l’importanza che l’eredità del teatro latino ebbe nello sviluppo del teatro moderno. Una rappresentazione estremamente divertente e suggestiva, dal sapore mediterraneo, colorata dalle vivaci atmosfere della musica popolare partenopea di Nando Citarella, in cui il pubblico è travolto dal ritmo vorticoso di una comicità scoppiettante, fino al commovente colpo di scena finale, che lascia un segno del tutto nuovo ed originale nell’interpretazione del Miles Gloriosus. 

NOTE DI REGIA

Nel mio adattamento affronto il capolavoro plautino soffermandomi sul rapporto che ebbe con la Commedia dell’Arte, tenendo presente che proprio dal soldato spaccone presero vita quegli intramontabili Capitani che conosciamo coi nomi di Capitan Fracassa, Spavento, Matamoros,  Spezzamonti, ecc.  Recuperando, così, gli antichi scenari dei comici dell’Arte, in particol modo “Le Bravure di Capitan Spavento” di Francesco Andreini, capocomico della celebre compagnia dei Gelosi, sono giunto ad una rielaborazione del Miles Gloriosus arricchita di nuove sfumature, che lasciano l’immaginazione libera di evocare le gesta del protagonista attraverso i molteplici percorsi della sua evoluzione nei secoli: da Pirgopolinice a Scaramouche, a Don Chisciotte, a Cyrano de Bergerac, fino a Brancaleone. Un viaggio, insomma, seguendo quel filo conduttore che lega la Commedia classica alla Commedia dell’Arte e, fino ai nostri giorni, alla cosiddetta Commedia all’italiana. Ad animare questa scelta non c’è stata da parte mia l’intenzione di ricercare una vera e propria ricostruzione di un genere (la Commedia dell’Arte, appunto), quanto quella di rintracciare i principi che stanno alla base di una tradizione attoriale, che si fonda sul cosiddetto “codice energico”, cioè quello stile recitativo che fa un uso “sapiente” della deformazione corporea e vocale, riscontrabili anche in alcuni nostri grandi attori del Novecento (pensiamo, ad esempio, a Petrolini, a Totò, a Dario Fo, o per diversi aspetti a Vittorio Gassman). Intendo per deformazione corporea l’utilizzo del corpo in direzione assolutamente non naturalistica, ma “extraquotidiana”, basata su condizioni di particolare alterazione dell’equilibrio, che giocando sullo sviluppo di forze contrastanti rompono in maniera fortemente dinamica lo spazio scenico, risultando, perciò, accattivanti (ad esempio la figura del capitano presenta il busto retratto mentre le gambe divaricate sembrerebbero sospingerlo in avanti). Allo stesso modo, intendo per deformazione vocale un’alterazione della parola, a livello sia fonico che linguistico. In questa direzione faccio uso ancora una volta dei dialetti (nostro autentico patrimonio) non a fini realistici, ma come fraseggio ritmico-musicale, in modo da rendere l’attore strumento e allo stesso tempo compositore di una vera e propria partitura, rispondente ad una “partitura scenica” globale. Il testo plautino diventa così l’occasione per salire su un carrozzone e mettermi in viaggio verso territori sospesi fra storia e immaginazione, per incontrare personaggi, colori e suoni su cui si è formata la nostra tradizione teatrale più autentica. Il ‘500 italiano ha rappresentato per la storia del Teatro europeo una pagina preziosa e rivoluzionaria, piena di avvincenti e travagliate battaglie: la nascita del professionismo, le Compagnie girovaghe, la rivendicazione di un ruolo centrale dell’attore nell’evento teatrale, ma soprattutto (e questa si rivelò la più ardua delle battaglie), la rivendicazione di una collocazione sociale e di una dignità, a lungo negate. Inserendo la vicenda plautina nel repertorio di una Compagnia di comici dell’Arte, ho cercato romanticamente, pur nell’assoluta fedeltà all’originale latino, di recuperare la ricchezza e la miseria di un mito vagheggiato in tutto il mondo. Niente più del Miles Gloriosus poteva offrirmi un’occasione così invitante. Egli, con il volteggiare della sua spada, sembra rappresentare il gesto stesso del fare teatro, spavaldo e sofferto, come di chi titanicamente oppone alla morte il fragile, eterno gioco del teatro.

Vincenzo Zingaro


TEATRO ARCOBALENO (Centro Stabile del Classico)

Via F. Redi 1/a - 00161 Roma

Tel./ Fax 06.44248154 - Cell. 320.2773855

e-mail: info@teatroarcobaleno.it  -  sito: www.teatroarcobaleno.it




Cosa ne pensi?
Login
Inserisci il tuo username e la tua password per loggarti.
Username:


Password:

Remember me:

Non sei ancora iscritto?
Diventa subito uno sComunicato!

Dimenticata la password?
Clicca qui



aaaa

Per commentare l'articolo occorre essere loggati e rispettare la netiquette del sito.


Se sei registrato effettua il login dal box qui a sinistra.

Se ancora non sei registrato fallo cliccando qui
I commenti:

Commento 1)
La redazione ed il direttore hanno piacere di rispondere ai commenti dei nostri lettori. Facci sapere cosa ne pensi dell'articolo. La tua opinione è per noi importante.

Commento di: emilia.urso Ip:83.73.103.204 Voto: 7 Data 19/10/2019 07:27:46

Sei iscritto su Facebook, Twitter o G+?
Commenta e condividi l'articolo direttamente.

Login
Inserisci il tuo username e la tua password per loggarti.

Username:


Password:

Remember me:

Non sei ancora iscritto?
Diventa subito uno sComunicato!

Dimenticata la password?
Clicca qui

 
Iscrizione newsletter
Inserisci il tuo indirizzo email

Vuoi cancellarti?
Clicca qui
 
 
Search
Ricerca articolo
Ricerca
Dove
Da data
A Data:
Tipo ricerca:
Almeno una parola

Tutte le parole
 
 
Petizioni
Facciamo sentire la nostra voce
Dimettiamoci dalla carica di Cittadini Italiani

Cos'è uno Stato senza i cittadini? Nulla. Cosa sono i cittadini senza lo Stato? La risposta la conosciamo tutti, perchè lo Stato italiano palesemente, sta lasciando alla deriva la motivazione fondamentale della sua stessa esistenz



Data:10/08/2013
Categoria:Politica e Governo
Obbiettivo:50000 firme

 
Correlati in Teatro

Autore: Silvia Signorelli - Redazione Cultura
Data: 17/10/2019 06:39:06
Roma, Teatro Brancaccino - Lady Machbet - Scene da un matrimonio - 17/20 Ottobre 2019

Quello tra Lady Macbeth e suo marito è l’unico matrimonio davvero funzionante in Shakespeare, dice con ragione molta della critica ufficiale.

Leggi l'articolo

Autore: Silvia Signorelli - Redazione Cultura
Data: 08/10/2019 07:31:45
Roma, Teatro Brancaccino: Mistero Buffo di Dario Fo - con Ugo Dighiero - 10/13 Ottobre

Ugo Dighero rivisita nella sua chiave personale due grandi monologhi di Dario Fo: “Il primo miracolo di Gesù bambino” e “La parpàja topola”.

Leggi l'articolo

Autore: Redazione Cultura
Data: 07/10/2019 06:26:54
Roma, Teatro Flaiano: Artemisia - Ritratto di pittora - dal 10 al 13 Ottobre 2019

Roma, 1653. Come dipingendo un autoritratto, viene svelata la storia di Artemisia Gentileschi: pittora, figlia del celebre Orazio che la introdusse precocemente all’arte del dipingere.

Leggi l'articolo

Autore: Redazione Cultura
Data: 05/10/2019 07:16:05
Roma, Teatro Vascello: VINCENT VAN GOGH  L'odore assordante del bianco

Le austere e slavate pareti di una stanza del manicomio di Saint Paul. Come può vivere un grande pittore in un luogo dove non c’è altro colore che il bianco?...

Leggi l'articolo
GERENZA: Gli Scomunicati - L'informazione per chi non ha paura e chi ne ha troppa - PluriSet timanale nazionale - Reg. Tribunale di Roma N° 3 del 21 Gennaio 2014
Testata ideata e diretta da Emilia Urso Anfuso. Note legali.  Per informazioni commerciali e per entrare in contatto con la redazione potete chiamare lo 06 92938726 (Tel. e Fax) -