Sei nella sezione Italia   -> Categoria:  Attualita  
Lavoro e tecnologia: come non  cadere nella sindrome da BurnOut

Lavoro e tecnologia: come non cadere nella sindrome da BurnOut
Autore: Redazione Attualita'
Data: 18/11/2017 06:46:05

Il crescente impatto delle tecnologie più avanzate sta influenzando i moderni ecosistemi lavorativi: secondo quanto riportato nell’ultimo Hays Journal, i manager aziendali devono prestare particolare attenzione al corretto equilibrio tra vita lavorativa e sfera privata dei propri collaboratori se vogliono evitare che la crescente epidemia di burnout (sindrome di esaurimento emotivo) si espanda a macchia d’olio.

Grazie alla tecnologia sempre più presente nella quotidianità, negli ultimi anni gli ambienti di lavoro sono diventati flessibili: i dipendenti, infatti, possono lavorare ovunque e in orari che, fino a poco fa, erano considerati come non centrali o poco produttivi. Tuttavia, la cultura del perennemente connesso e sempre raggiungibile ha sviluppato in alcuni professionisti una costante sensazione di stress, dovuta alla continua lotta per ritagliare dalle ore di lavoro i propri spazi.

"Le aziende hanno approfittato degli ultimi ritrovati tecnologici, offrendo ai propri dipendenti modalità di lavoro più smart e flessibili - afferma Carlos Manuel Soave, Managing Director di Hays Italia – e i professionisti hanno accolto questa nuova opportunità con grande slancio ed entusiasmo. C’è però un rovescio della medaglia: con device sempre online e una reperibilità spalmata sull’arco dell’intera giornata, è cresciuto notevolmente il volume di chi soffre o ha sofferto di vere e proprie crisi burnout, una parola di origine anglosassone sinonimo di esaurimento o crollo che indica chiaramente una condizione di eccessivo stress”.

Secondo una ricerca condotta da Willis Towers Watson, il 42% dei professionisti intervistati dichiara di aver sofferto di un forte stress o di problemi di salute mentale, e ben 1 su 3 incolpa il lavoro di avere un impatto negativo sul proprio equilibrio mentale. Il motivo per cui ben il 41% non ne ha fatto parola con nessuno in ufficio è per il timore di veder compromesse le proprie possibilità di fare carriera. Infine il 38% non ne parla perché ritiene che colleghi e superiori non sarebbero in grado di capire.

I SINTOMI

Ma quali sono i sintomi più comuni della sindrome burnout? Eccoli elencati nell’ultimo numero dell’Hays Journal:

• eccesso di cinismo al lavoro;

• scarsa energia e insufficiente produttività;

• mancanza di soddisfazione una volta raggiungenti gli obiettivi prefissati;

• svogliatezza;

• cambiamento nelle abitudini del sonno o nell'appetito;

• mal di testa, mal di schiena o altri dolori fisici

I CONSIGLI

Gli esperti Hays hanno inoltre stilato una serie di suggerimenti e idee che i manager dovrebbero seguire per scongiurare o contrastare l’insorgere della sindrome burnout:

- Qualità vs quantità: rendere consapevoli i propri collaboratori che i migliori risultati non dipendono dalla quantità di ore lavorate ma dall’impegno profuso. Il presenzialismo fisico (o virtuale) è il più delle volte superfluo;

- Valutare gli straordinari: se le ore di lavoro straordinarie sono anormalmente alte, è forse giunto il momento di assumere un nuovo professionista, alleggerendo così il team;

- Meritato riposo: è bene assicurarsi che i professionisti che lavorano in modalità flessibile si prendano il loro periodo di ferie per ricaricarsi;

- Rivedere la cultura aziendale: al primo posto dovrebbero esserci sempre il benessere dei dipendenti, compresa la loro salute mentale e fisica;

- Policy no-mail: per scongiurare una crisi dovuta all’eccessivo stress, è altamente consigliata una policy “no mail” al di fuori degli orari di lavoro standard. Ad esempio, una nota casa automobilistica tedesca ha impostato i propri server in modo da inibire l’invio dei messaggi di posta elettronica dei dipendenti fuori dell'orario di lavoro. In Francia, invece, i lavoratori hanno il diritto di “scollegarsi”: le aziende con più di 50 dipendenti sono tenute a stendere un documento che indichi le ore in cui il personale non dovrebbe inviare o rispondere a messaggi di posta elettronica;

- Porre dei confini: assicurarsi che chi lavora in modalità flessibile, imposti chiaramente in quali orari non sarà disponibile.

- Individuare i sintomi: un buon capo deve sapere aiutare i propri collaboratore, individuando per primo i segni di stress o di burnout nei vari team di lavoro;

- Accesso al supporto: avere ben chiari quali sono i programmi di assistenza e i servizi di supporto disponibili per i dipendenti che stanno attraversando una crisi o un esaurimento è fondamentale per garantire un aiuto efficace in caso di necessità.

 

 

 

 


L'articolo ha ricevuto 560 visualizzazioni


Cosa ne pensi?
Login
Inserisci il tuo username e la tua password per loggarti.
Username:


Password:

Remember me:

Non sei ancora iscritto?
Diventa subito uno sComunicato!

Dimenticata la password?
Clicca qui



aaaa

Per commentare l'articolo occorre essere loggati e rispettare la netiquette del sito.


Se sei registrato effettua il login dal box qui a sinistra.

Se ancora non sei registrato fallo cliccando qui
I commenti:

Commento 1)
La redazione ed il direttore hanno piacere di rispondere ai commenti dei nostri lettori. Facci sapere cosa ne pensi dell'articolo. La tua opinione è per noi importante.

Commento di: emilia.urso Ip:83.73.103.204 Voto: 7 Data 17/09/2019 23:50:53

Sei iscritto su Facebook, Twitter o G+?
Commenta e condividi l'articolo direttamente.

Login
Inserisci il tuo username e la tua password per loggarti.

Username:


Password:

Remember me:

Non sei ancora iscritto?
Diventa subito uno sComunicato!

Dimenticata la password?
Clicca qui

 
Iscrizione newsletter
Inserisci il tuo indirizzo email

Vuoi cancellarti?
Clicca qui
 
 
Search
Ricerca articolo
Ricerca
Dove
Da data
A Data:
Tipo ricerca:
Almeno una parola

Tutte le parole
 
 
Petizioni
Facciamo sentire la nostra voce
Dimettiamoci dalla carica di Cittadini Italiani

Cos'è uno Stato senza i cittadini? Nulla. Cosa sono i cittadini senza lo Stato? La risposta la conosciamo tutti, perchè lo Stato italiano palesemente, sta lasciando alla deriva la motivazione fondamentale della sua stessa esistenz



Data:10/08/2013
Categoria:Politica e Governo
Obbiettivo:50000 firme

 
Correlati in Attualita

Autore: Redazione Attualita'
Data: 13/09/2019 06:26:21
Conoscersi online ai tempi dell' 'amore liquido'

Come profetizzato da Bauman nel 2003, Internet ha assunto un grande impatto nei rapporti interpersonali. E oggi nasce Icemash, app che rivoluziona il modo di entrare in contatto con persone nelle immediate vicinanze...

Leggi l'articolo

Autore: Redazione Atttualita'
Data: 09/09/2019 06:37:21
Beauty: online si risparmia fino al -69,7%

Make up, creme, trattamenti viso e corpo e profumi vengono ancora comprati nelle profumerie o, visti i prezzi spesso alti, vengono cercati anche online

Leggi l'articolo

Autore: Redazione Atttualita'
Data: 08/09/2019 06:45:54
Autunno in crociera: exploit per il Nord America

Non solo Mediterraneo per l’autunno in crociera. Le vacanze estive sono quasi archiviate per la maggior parte degli italiani, ma le prenotazioni per gli itinerari di settembre, ottobre e novembre confermano che non cala la voglia di viaggiare.

Leggi l'articolo

Autore: Redazione Atttualita'
Data: 08/09/2019 06:35:49
Smart Working: 10 consigli per preservare la salute

Si parla sempre più di smart working – ovvero il “lavoro agile” da casa o da remoto fondato sulla collaborazione profonda tra persone e organizzazioni – e del suo ruolo centrale all’interno delle politiche di welfare aziendale...

Leggi l'articolo
GERENZA: Gli Scomunicati - L'informazione per chi non ha paura e chi ne ha troppa - PluriSet timanale nazionale - Reg. Tribunale di Roma N° 3 del 21 Gennaio 2014
Testata ideata e diretta da Emilia Urso Anfuso. Note legali.  Per informazioni commerciali e per entrare in contatto con la redazione potete chiamare lo 06 92938726 (Tel. e Fax) -