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Facebook: negli USA la prima Class Action contro il social

Facebook: negli USA la prima Class Action contro il social
Autore: Emanuele La Fonte - Redazione Esteri
Data: 22/03/2018

Negli USA è scattata la prima Class Action contro Facebook. In queste ore, tra i manager del potente gruppo, si lavora alacremente per mettere a punto una strategia per controbattere lo scandalo scoppiato in questi giorni, ma anche per rispondere alle richieste di trasparenza per ciò che riguarda la raccolta dei dati personali su Facebook, che giungono ormai da ogni parte del mondo. 

L'opinione pubblica si ritiene indignata, e anche tra i dipendenti del Campus corre una brutta atmosfera.

Ed ecco che Mark Zuckerberg decide di rompere il silenzio: «Sono responsabile di quello che è successo. Abbiamo fatto degli errori, c'è ancora molto da fare», ha scritto sulla sua pagina personale del social media. «Abbiamo la responsabilità di proteggere le vostre informazioni», aggiunge.

«Abbiamo la responsabilità di proteggere i vostri dati, e se non riusciamo a farlo non meritiamo di essere al vostro servizio», continua Zuckerberg, spiegando in un post sulla sua pagina Facebook che sta lavorando «per capire esattamente cosa è successo e assicurarsi che non accada mai più».

«La buona notizia - ha aggiunto - è che molte misure per prevenire tutto questo sono state già prese anni fa».

«Chiedo scusa e sono disponibile a testimoniare davanti al Congresso americano», ha poi aggiunto Zuckerberg in una intervista alla Cnn, e ha spiegato di essere disponibile anche all' istituzione di nuove regole per i social network «Sarò felice di testimoniare davanti al Congresso se è la cosa giusta da fare», ha detto il fondatore del colosso californiano, che ha poi ammesso: «Ci sono state molte forze in gioco su Facebook durante le elezioni presidenziali americane del 2016. Le elezioni di metà mandato il prossimo novembre - ha aggiunto - saranno una sfida, un motivo di grande attenzione per noi».

 



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