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Insonnia? Pillola. Malumore? Pillola. Ansia? Gocce. Bambini iperattivi? Incredibile ma vero, psicofarmaci a iosa. Il “trend” giunge dagli Stati Uniti, e l’Italia ha abbracciato questo canale da qualche anno. Sembra che dispensare psicofarmaci a quei ragazzini un tempo normalmente considerati con “l’argento vivo addosso”, sia ormai all’ordine del giorno. Il tutto con la compiacenza dei Centri di Igiene Mentale che dal 2006 hanno aperto 82 nuove dislocazioni sul territorio nazionale proprio per questo tipo di “patologia infantile”. Agghiacciante? No, incredibilmente reale.
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I numeri di tutto questo, come è ormai noto, sono deliranti: 10 miliardi di euro il volume di affari delle case farmaceutiche creatrici di vaccini e farmaci di cura dell'influenza. ma ancora pochi sanno che sono gli stessi che da anni si utilizzano per le influenze stagionali, come il "Tamiflu" - venduto da molti anni negli Stati Uniti e recentemente entrato in vendita anche in Italia - che sembra ormai divenuto la panacea di tutti i mali ed il "Relenza" che come effetto secondario può addirittura peggiorare forme preesistenti di asma o malattie polmonari come il bronco spasmo ostruttivo cronico.
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Solo in Europa, un bambino su cinque soffre di obesità. Ma nei Paesi industrializzati un bimbo in “ciccia” viene ancora recepito come un bambino in piena salute. Peccato che sia l’anticamera di un adulto obeso, con tutte le compromissioni del caso di origine organica ma anche psicologica. E le percentuali continuano, svelando una incidenza pericolosamente in crescita: dall’ultimo rapporto su soprappeso ed obesità in Italia, il dato che emerge parla di un 34,7 % di persone in soprappeso e di un 9% colpite da obesità.
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Oggi ci si droga per divertimento. Per noia. Per aggregazione. Per stimolo. Per aumentare le proprie performance.
Alcuni per sognare. Un mondo diverso, una società meno perversa. Linea di confine fra la razionalità ed il desiderio disperato di non vedere e non sentire cose che fanno troppo male.
L’immagine del tossico disperato agli angoli delle strade è fondamentalmente un ricordo nella percezione stessa che l’opinione pubblica conserva del mondo della droga.
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Secondo un accurato sondaggio svolto recentemente dalla LICE, Lega Italiana Contro l’ Epilessia ( nata, nel 1955, appunto per contribuire alla cura e all’inserimento nella società dei pazienti epilettici ), la grande maggioranza degli italiani oggi sa che cos’è questa malattia. Più della metà, però, non ne conosce minimamente i dettagli; mentre il 28% degli intervistati ritiene l’epilessia inguaribile, e una larga parte pensa che, in ogni caso, essa pregiudichi fortemente la possibilità di lavorare, fare sport e guidare veicoli. A nutrire più pregiudizi sono soprattutto le donne, specie nel Sud, terra di forti credenze popolari ( ancora il 6% degli italiani, in complesso, addirittura ritiene l’epilessia frutto d’una possessione diabolica!). � Continua
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La cattedra di chirurgia toracica dell’ Università di Tor Vergata, diretta dal Prof. Claudio Mineo, e l’Eurispes, il qualificato ente di ricerca sociale presieduto da Gian Maria Fara, hanno avviato un programma di collaborazione per creare un Osservatorio permanente sulle patologie dell’ apparato respiratorio. � Continua
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