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L’attuale influenza AH1N1 non è altro che la variante (umana) di quella “suina” che già ha “minacciato il mondo” negli anni ‘70, e che colpì, per primo, il personale di una base militare americana le cui attività non sono del tutto chiare. Questo piccolo dettaglio, unito alla struttura del virus non troppo naturale (a detta dei biologi), ne fa temere un’origine sintetica e sperimentale e che la diffusione sia dovuta ad un errore di procedura, come già è avvenuto nel caso dell’Antrace e, si dice, dell’influenza Aviaria.
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Che la Chiesa segua determinate dottrine facendo così il suo “mestiere” è un dato di fatto, nulla di male, ma quando queste dottrine sono espressione di cieca fedeltà, priva di ragionamento e di rielaborazione in chiave moderna, arrivando a sconsigliare, o addirittura proibire, l’uso del profilattico ad una popolazione che, senza eguali al mondo, è flagellata da questa mortale malattia è per lo meno un comportamento che esprime leggerezza e disinteresse per le problematiche sociali.
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E’ sempre per bocca del Cardinal Bagnasco, Presidente della Conferenza, che ci giungono parole dure e di condanna quali "Taluni fenomeni di degrado politico cui assistiamo oggi e che rivelano mancanza di progettualità e resa ad interessi di corto respiro così come recenti episodi di abbrutimento finanziario che hanno portato al collasso del sistema economico, colpendo le fasce più deboli dei risparmiatori confermano che l'etica sociale si regge soltanto sulla base della qualità delle singole persone" espresse nella sua lectio magistralis sull'enciclica papale “Caritas in veritate” tenuta presso il Palazzo della Borsa di Genova il 19 Settembre 2009.
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Una bella lettera, fra le tante che ricevo quotidianamente. Una bella analisi e tanti apprezzamenti per il lavoro svolto. E' questo che da forza, per continuare ad andare avanti. Ed ecco anche, come si crea una nuova collaborazione. Daniele Fischi infatti, l'autore della lettera, entra a far parte dello staff, settore Comunicazione de "Gli sComunicati". Per chi non ha paura. E per chi ne ha troppa...
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Di Pietro invece, contrariamente a come siamo abituato a conoscerlo, è particolarmnete rilassato. Sorride spesso, fa spallucce mentre gli altri parlano. Non apre dibattiti infuocati: si sarà stancato ora, di far la parte del leone imbizzarrito, visto che è la moda del momento. Saggia strategia o attuale aria di riformismo all'interno di Italia dei valori. In ambo i casi, funziona. Siamo tutti con gli occhi puntati su di lui, anche quando il segretario Cascini con fare particolarmente autoritario, blocca un tumulto di parole del Ministro Bocchino.
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Adesso tocca a te! Hai una storia da raccontare? Un fatto? Un misfatto? Un ritardo? Un'ingiustizia? Mettiti alla tastiera e scrivi! I contributi più interessanti saranno pubblicati.
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