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Sciopero generale: il 1° marzo blocco dei trasporti per 4 ore

Autore:Susanna Invernizzi - Redazione Cronaca
Data: 05/02/2012
Sciopero generale: il 1° marzo blocco dei trasporti per 4 orePer Filt, Fit e Uilt, "lo sciopero mira innanzitutto a recuperare un confronto di merito con il governo per rispondere efficacemente alla situazione". "Il Paese - sottolineano i sindacati - ha l'inderogabile necessità di riprendere a crescere per cui sono improcrastinabili interventi che introducano nei trasporti una logica di integrazione, capace di selezionare gli investimenti ed individuare i modelli di gestione, per un sistema efficace ed efficiente, integrato tra le varie modalità, sostenibile dal punto di vista ambientale e capace di regolare la libera concorrenza in un quadro di regole certe per il lavoro".

Autore:Redazione Economia
Data: 30/11/2011
Aumentano i disoccupatiLa stabilità dell'occupazione e l'aumento dei disoccupati sono frutto del calo nel numero di inattivi, indicatore di una maggiore partecipazione al mercato del lavoro. Gli inattivi diminuiscono infatti dello 0,4% (-60.000 persone) rispetto al mese precedente. Il tasso di inattività scende di 0,1 punti percentuali sia in termini congiunturali che tendenziali e si attesta al 37,8%. Resta stabile il tasso di occupazione, pari al 56,9%, sintesi di una diminuzione della componente maschile (-0,5%) e di un aumento di quella femminile (+0,8%). Nel mese di ottobre il tasso di disoccupazione italiano è salito all'8,5%, tornando sui livelli di maggio 2010. A settembre il tasso era pari all'8,3%, secondo i dati resi noti oggi da Istat.

Autore:Sonia De Carlo - Redazione Economia
Data: 20/11/2011
Lavoro: calano le retribuzioni, cresce l’ansia, aumentano i tempi di inserimentoAd avallare il senso di irrequietezza nazionale, arrivano alcuni dati. Per alcuni versi, drammatici.Il 42% degli italiani, temono di perdere il lavoro. In pratica, quattro su dieci. La fascia più timorosa è rappresentata però dai giovani: con il 95% degli studenti che ha timori per il mercato del lavoro e l’84% fra gli under 24. Nello scorso anno, l’occupazione a un anno dalla laurea è passata per i laureati triennali dal 39,4 al 38%, mentre per i laureati magistrali rimane invariata (64,5%)

Autore:Emilia Urso Anfuso
Data: 09/10/2011
Morti sul lavoro: fermiamo il genocidio'Robe come la 626 sono un lusso che non possiamo permetterci. L'Ue e l'Italia si devono adeguare al mondo'. Un “lusso” la sicurezza sul lavoro. Questa dichiarazione, avventata alquanto e pure poco rispettosa dei diritti umani, uscì dalla poliedrica bocca del Ministro Tremonti lo scorso anno. Il Ministro con l’accetta in mano, pronto a tagliare ovunque vi siano risorse per il Paese civile, si prendeva perfino beffe dei lavoratori: una sconcezza ignobile. Intanto, i morti sul lavoro, o “morti bianche” come vengono chiamate, continuano a decimare la popolazione.

Autore:Emilia Urso Anfuso
Data: 01/10/2011
Precari: non percepiranno mai la pensione. INPS e Media tacciono per scongiurare sommosseRicordo qui, ad esempio, che lo scorso anno il Governo ha “prelevato” dalle casse dell’INPS la bellezza di 3miliardi e 500milioni di euro dai TFR di milioni di cittadini. Altra notizia che non ha trovato spazio sui Media. Nessuno ad oggi, sa se e come mai saranno rimessi al loro posto soldi letteralmente “rubati” ai lavoratori. E’ arrivato il momento di rimettere le cose a posto. E’ arrivato il momento in cui le Itsituzioni facciano un passo indietro rispetto le metodiche vessatorie che utilizza ormai da troppo tempo. Questa nazione ha necessità impellente di ritrovare fiducia. In se stessa ed in coloro che sono chiamati a gestirla. Contrariamente, siamo già una nazione fallita. Ed a nulla serviranno aiuti, e-bond e Manovre.

Autore:Emilia Urso Anfuso
Data: 30/09/2011
Pensioni: abolizione dei vitalizi parlamentari. Qualcuno l’ha proposta ma...Allo stato attuale, un cittadino italiano che abbia – peraltro – la “fortuna” di lavorare, dovrà – almeno fino ad ora – attendere 40 anni di versamenti contributivi per poter andare in pensione con cifre che comuqnue nella maggiornaza dei casi sono molto lontane dai 3.000 euro e più dei parlamentari. C’è anche da dire, che con le nuove proposte in ambito pensionistico che vogliono vederci ancor più vicini alle normative europee, questi quarant’anni sono destinatai ad aumentare.

Autore:Emilia Urso Anfuso
Data: 21/08/2011
Manovra: se il “Diritto al licenziamento” cancella l’art. 18 dello Statuto dei lavoratoriLe motivazioni che portarono l’Italia alla stesura di tale Statuto dei Lavoratori, sono da ricercare nella necessità impellente di regolamentare il mondo del lavoro in un periodo storico a cavallo fra il post fascismo e l’avvento della Democrazia che spazzò secoli di Diritti negati all’Uomo comune. Fino ad allora, il lavoratore si rivolgeva – addirittura – al “padrone”, con le conseguenti asperità sociologiche che tale stato di assogettamento poteva procurare.

Autore:Ufficio Stampa Consigliere Regionale Enzo Foschi
Data: 12/04/2011
I bandi della Regione Lazio di questa settimanaDa oggi, in accordo con il Consigliere Regionale Lazio, Enzo foschi, proponiamo la sua newsletter settimanale, inerente tutti i bandi della Regione Lazio. Un servizio utile per tutti i cittadini interessati, che potranno avere in un unico punto di riferimento, notizie utili ogni settimana

Autore:Emilia Urso Anfuso
Data: 08/03/2011
Aumentano gli stipendi. La situazione è seria. E pure tragica. Chi gestisce il Paese, dovrebbe ricordare – almeno ogni tanto - di avere una MISSIONE e non avere il culo di essere approdati nel mondo dorato, nell’isola dei balocchi, nel castello incantato. Eppure così è. Con buonapace di pensionati, impiegati e dei tanti – troppi – cassaintegrati e disoccupati. Tagli a tutti i comparti sociali. Mannaiate vessatorie contro ed ai danni della cittadinanza. Ma, puntuale come una cambiale in scadenza, ecco che ogni anno i già troppo gonfi stipendi di pochi (circa 1000) contro una nazione di 60milioni di persone, si gonfiano ancor più. E vengono pagati puntualmente. Oh si: ecco che per questi di stipendi, i soldi ci sono. Eccome.

Autore:Emilia Urso Anfuso
Data: 15/01/2011
Fiat vexatio!Decenni e decenni trascorsi a considerare e riflettere sul rapporto fra datore di lavoro e lavoratore. Lotte. Guerre di strada. Seminari e congressi. Scontri. Riappacificazioni. Compromessi. Morti. Il tutto, per giungere alla considerazione che chi propone il lavoro debba avere chiaro in mente che un lavoratore NON è una macchina da sfruttare fino alla riduzione all’inattività per cause da super lavoro o ancor peggio da vessazioni che spesso giungono al mobbing. Attraverso la storia dei diritti dei lavoratori, si è passati ad esempio da giornate lavorative con un monte ore impressionante e senza nemmeno l’ombra di pause ristorative, ad una miscela di accordi e compromessi che hanno reso la vita lavorativa di molti – ad esempio gli operai impegnati nelle catene di montaggio – che potesse rendere meno gravoso l’affanno di chi sta dall’altra parte della barricata.
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Facciamo sentire la nostra voce
Dimettiamoci dalla carica di Cittadini Italiani

Cos'è uno Stato senza i cittadini? Nulla. Cosa sono i cittadini senza lo Stato? La risposta la conosciamo tutti, perchè lo Stato italiano palesemente, sta lasciando alla deriva la motivazione fondamentale della sua stessa esistenz



Data:10/08/2013
Categoria:Politica e Governo
Obbiettivo:50000 firme

 
In Evidenza

Autore: Editoriale del Direttore - Emilia Urso Anfuso
Data: 26/02/2020
Coronavirus e riforma costituzionale: posticipare la consultazione è un diritto dei cittadini

Bisogna fermare tutto urgentemente. La situazione causata dall’arrivo del Coronavirus, che ha imposto la chiusura di molte attività a livello nazionale, l’isolamento di intere comunità in special modo in Nord Italia, non permetteranno uno svolgimento democratico della consultazione popolare.


Autore: Editoriale del Direttore - Emilia Urso Anfuso
Data: 25/02/2020
Il virus della psicosi collettiva

L’hanno chiamato “virus cinese” in quanto con molta probabilità uno dei primi focolai di un certo interesse è stato quello sviluppatosi a Wuhan, ma nessuno può confermarlo con certezza. Perché sia chiaro: di virus di tal genere ne esistono diversi, e la loro evoluzione è costante e metodica. Di conseguenza è del tutto inutile affibbiare agli orientali la colpa di essere gli untori dell’umanità.

GERENZA: Gli Scomunicati - L'informazione per chi non ha paura e chi ne ha troppa - PluriSet timanale nazionale - Reg. Tribunale di Roma N° 3 del 21 Gennaio 2014
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