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In un articolo di opinione apparso oggi su panorama.it, Marco Ventura, i sostiene senza alcun dubbio la versione Fornero sulla poca adattabilità dei giovani al primo lavoro. Lo fa con un’ enfasi tale che gli fa dimenticare altre realtà, altre possibili visioni dello stesso problema. Avere una visione monolitica di un problema complesso, non fa onore a nessuno. Né alla Fornero, né a chiunque sostenga a spada tratta qualsiasi azione o pensiero mancante di possibili alternative visioni prismatiche.
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Una nazione che schiaccia l’occhiolino solo a chi ha già tanto. Un paese che analizza tutto e non propone mai nulla. Proposte. Ecco cosa manca. Ecco la mancanza assoluta che sta facendo agonizzare l’Italia. Proposte. Concrete. Anche discutibili. Ma proposte. Da ogni lato non si fa che blaterare su analisi del “Berlusconismo” del “Centro Comunismo” dei “Ribaltoni” delle esagitazioni. Mai nessuno – da una parte e dall’altra – che segni sulla carta uno straccio di progetto. Nessuno che voglia sostenere una proposta, una speranza. La vita. Continua >
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Se tutto il denaro riportato in Italia sia pulito o meno, non ci sarà dato sapere. Ma non è questo il punto. La cosa fondamentale, di cui nessuno parla è che questa agevolazione nei confronti dei ricchi imprenditori, attori, sportivi italiani illumina una discrepanza abnorme: quella fra comuni cittadini contribuenti ed evasori globali che, invece di pagare la parcella per i loro introiti ed addirittura per l’enorme evasione fiscale, si ritrovano con una amichevole pacca sulle spalle e senza nemmeno la vergogna di esser resi noti.
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Siamo un Paese disposto a tutto. Ad accettare l’inaccettabile. A calare la testa. A considerarsi vittime, ma compiacenti. Ad essere supini spettatori del mistero del Potere, che tanto mistero non è più. Una nazione votata alla massima espressione della polemica. Sterile. Che riempie di aria bocche e cervelli. Un popolo di maniaci dell’appunto: tutti hanno qualcosa di importantissimo da dire. Pochi una reale volontà di fare. Una nazione l’Italia, vittima di se stessa, consapevole dei propri errori eppure reiterante delle stesse colpe. Un Paese convinto di essere all’avanguardia. A parole.
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L’ultimo Decreto Legge firmato Brunetta, rischia di togliere il sonno a milioni di lavoratori Italiani. E rischia di gettare alle ortiche, anni ed anni passati ad operare allo scopo di recriminare sacrosanti diritti che cautelassero e dessero voce a tutti i lavoratori italiani. Continua >
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Il titolo è volutamente provocatorio, e non inneggia certo allo stupro.Semmai, vuole portare ad una riflessione, ad un approfondimento.In clima di sicurezza assoluta, di campagna e propaganda per una Italia assicurata dalla presenza degli eserciti e di un Governo che riesca a confortare la cittadinanza, stupisce un po’ una tendenza esplosa negli ultimi due o tre mesi, relativa ad un aumento testosteronico violento, tutto firmato Romania e Nigeria. Continua >
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