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E' in giornate come queste che i si rende conto di quanto importanti e di quanto servano le celebrazioni. Anche quelle programmate e che sono ormai entrate nel calendario commerciale delle aziende che producono pasticcini e dolci della tradizione. La festa delle Donne occupa il posto n.4 nella sequenza annuale.
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Dopo anni di dibattito politico, il Ministero competente, cioè quello dell’Istruzione e delle Politiche Famigliari, vista l’entità reale e comprovata del fenomeno che ha ormai assunto le fattezze del problema sociale, decide di prendere il “toro per le corna” e di rendere obbligatorio, a partire dal 2011, lo studio dell’educazione sessuale a scuola.
In sostanza, le scuole, dovranno garantire ore formative e di approfondimento sulle corrette relazioni di coppia, sulle malattie sessualmente trasmissibili e sull’uso dei contraccettivi. Ma anche sulle droghe, sull’omosessualità e tanto ancora, che non sia solo un punto di vista medico o dottrinale, fornendo così alle giovani menti un panorama costruttivo ed edificante per una corretta crescita.
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Negli Stati Uniti da decenni è considerato “normale” detenere armi di vario tipo. Le più desiderate e richieste però, sono da sempre le pistole. In forma un po minore i fucili. Fra senso amatoriale dell’oggetto e reminescenze da far west, si calcola che un Americano su due, detiene un’arma da sparo. Acquistarne una, risulta particolarmente semplice. Si entra in uno dei tanti negozi presenti negli States, si sceglie l’oggetto del desiderio. Si paga. Si esce dal negozio. Punto. Nessuna licenza viene richiesta. Età minima per l’acquisto: sedici anni.
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Dalla matita di Stefano Arciero
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