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Glisofato: l'Austria ne vieta l'utilizzo

Glisofato: l'Austria ne vieta l'utilizzo
Autore: Redazione Esteri
Data: 07/07/2019 06:37:22

La Camera bassa austriaca ha approvato un progetto di legge per la messa al bando del glifosato: l'Austria diventa così il primo Paese europeo a proibire l'utilizzo del pesticida, sospettato di essere potenzialmente cancerogeno. Altri Paesi dell'Ue hanno adottato dei provvedimenti di interdizione parziale del glifosato; l'Austria in particolare ha sviluppato un forte interesse per il settore dell'agricoltura biologica.

Classificato come “possibile cancerogeno” dal 2015 dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), il glifosato è utilizzato sotto diversi marchi dopo che il brevetto del gruppo americano Monsanto è stato cancellato nel 200. Il più famose è il Roundup fabbricato sempre da Monsanto e che appartiene al gigante Bayer della chimica.

La Commissione europea, organo esecutivo dell’Unione, ha dato il suo via libera al glifosato non classificandolo come sostanza cancerogena, con la sua specifica agenzia Efsa (sicurezza alimentare) ed Echa (prodotti chimici). L’indipendenza dell’Efsa è stata messa in dubbio con alcune rivelazioni mediatiche secondo le quali il suo rapporto conterrebbe dei passati copi/incolla di un documento della Monsanto.

In Italia è vietato dal 2016 nelle zone frequentate da persone. In Francia sarà vietato nel 2021 per alcuni usi e entro i prossimi cinque anni per tutti gli usi, Nella Repubblica ceca è vietato dall’inizio del 2019, In Olanda, dal 2016 è vietato nell’uso dei rivestimenti e degli asfalti.


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