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Crisi di governo: si poteva evitare scegliendo altre strategie

Crisi di governo: si poteva evitare scegliendo altre strategie
Autore: Editoriale del Direttore - Emilia Urso Anfuso
Data: 18/08/2019 13:52:56

Crisi di governo oppure governo in crisi? Sembrano avere lo stesso significato ma non è così. Propendo per la seconda soluzione. I motivi? Diversi. Uno tra tutti: l’aumento dell’i.v.a. che si staglia minaccioso al nostro orizzonte, dal momento che mancano le coperture finanziarie per evitare questa ennesima catastrofe, ma anche una nuova finanziaria che sarà più pesante delle altre, a causa del fatto che i nostri conti pubblici non trovano mai modo non dico di esser pareggiati, ma almeno un poco sanati.

Dopo 14 mesi trascorsi più che altro a realizzare una perenne campagna elettorale, e mi riferisco sia della Lega sia al M5S, dopo una lunga quanto pietosa querelle politica che ha finalmente palesato – per chi ha occhi per vedere e orecchie per ascoltare – quale sia l’interesse primario dei 5Stelle, che oggi stringerebbero accordi pure con Belzebù pur di non perdere il potere raggiunto, resta solo una cosa: il vuoto. Un vuoto assoluto di ideali politici e fermezza nel volerli concretizzare.

Che a costoro, del popolo, fotta meno di niente è ormai palese. Non a tutti, ma a quella fetta di cittadini che riescono ancora a mantenersi lucidi e obbiettivi. Se ciò che ho appena scritto fosse una castroneria, ce ne saremmo accorti da tempo. Gli effetti di questo disinteresse generale nei confronti della collettività sono più che chiari: la pressione fiscale resta tra le più alte al mondo ma nonostante questo, non serve a sanare i conti e a garantire il futuro ai cittadini. Troppi sprechi, troppe ruberie, troppo di tutto, ma in negativo, sempre.

Il reddito di cittadinanza non solo non ha cancellato la povertà ma rischia di diventare un antipatico problema da risolvere con la sua cancellazione, così come sta accadendo in Germania, nazione da cui i grillini hanno scopiazzato la misura. Non crea lavoro - come potrebbe? - è stato sviluppato male e senza prima creare tutto ciò che serviva, compresa la necessaria riforma degli uffici per l'impiego. Una gran puttanata, voluta a ogni costo per meri scopi elettorali.

Qualcuno nota per caso migliorie nel settore della Sanità pubblica? Non mi sembra. E anche per quanto riguarda la sicurezza, a parte l’aumento del numero delle telecamere installate nelle nostre città, non pervengono aumenti dei finanziamenti utili ad aumentare il numero delle risorse umane nelle forze armate.

Salvini in questi mesi ha concentrato le sue energie verso la chiusura dei porti, per dimostrare a una fetta di elettorato che si poteva fare, ma ha dovuto incassare gli sbarchi metodici dei migranti dalle navi delle ONG che, puntualmente, li hanno trasferiti sulle nostre coste. Il Ministro degli Interni ha fatto un errore madornale: avrebbe dovuto puntare tutto sulla spiegazione del perché i migranti arrivino tutti sulle nostre coste, invece di abbracciare la missione – impossibile - di sbarrare loro l’accesso.

Sarebbe stato sufficiente spiegare le motivazioni in maniera chiara a tutta la popolazione, dicendo le cose come stanno: i migranti, che non decidono un fico secco sulla meta da raggiungere, ce li dobbiamo prendere per forza, perché gli accordi stretti nel corso degli ultimi anni con la UE parlano proprio di questo. Abbiamo ricevuto ingenti somme di denaro, attraverso il fondo europeo per i rifugiati e anche dal Fami - il Fondo per l’asilo, la migrazione e l’integrazione -  e mille chiusure di un occhio per non dover giungere al pareggio di bilancio o all’aumento dell’i.v.a.

Questioni queste che non sono state diffuse quanto sarebbe stato necessario, tanto che le dichiarazioni ufficiali furono affidate a due personaggi della politica poco seguiti e poco amati dalla popolazione: Emma Bonino e Valeria Fedeli, ex Ministro dell’Istruzione durante il governo Renzi. Le due ammisero che furono stretti accordi con la UE in cambio dell’accettazione dei flussi migratori – tutti – sul nostro territorio. In quanti ricordano tali dichiarazioni? Credo nessuno o quasi, eppure è la realtà dei fatti.

Se Salvini avesse preso la decisione di dichiarare le vere ragioni di ciò che per molti sta rappresentando l’invasione della patria, oggi non si ritroverebbe coi problemi che deve affrontare, e non sarebbe costretto a fare una retromarcia su Roma, con tanto di tentativo di tornare a un dialogo coi 5Stelle e col premier Conte, che ora ritengono di avere il coltello dalla parte del manico.

Mi sorge un dubbio e ve lo svelerò: se nessuno ha la volontà di dichiarare il vero sulla questione migranti, significa che la situazione è molto più grave di ciò che io stessa, che eppure l’ho approfondita , conosca.

Cosa si cela dietro tutto questo? Quali accordi sono stati realmente stretti, tra l’Italia e la UE, tanto da non poter essere dichiarati pubblicamente? Viviamo in una nazione in crisi da anni, e non solo economicamente quanto politicamente. Ci stiamo indebolendo sempre più per ciò che riguarda la credibilità nei confronti del resto del mondo, che ormai ci guarda come fossimo un divertente teatrino in cui si rappresentano solo storielle comiche.

Nel frattempo l’Oriente avanza, gli USA e il Canada la fanno da padrone anche grazie ai trattati ratificati di recente – TTIP, CETA e TISA – che modificheranno per sempre l’assetto economico e politico dell’Europa, ma di cui i cittadini non sanno un fico secco.

In tutto ciò, ci attende un autunno caliente, e stavolta non per gli effetti del clima.

Per una volta, abbiate la bontà di non scambiare il mio realismo col pessimismo. Ne riparleremo a breve termine, e buona fortuna a tutti.

Vi inserisco alcuni link a cui vi consiglio vivamente di accedere per leggerne il contenuto:

Dichiarazioni di Emma Bonino sugli accordi sui migranti in cambio della flessibilità

Dichiarazioni di Valeria Fedeli sui negoziati su migranti e flessibilità

Italia: Sistema Sanitario in crisi nera

CETA: un cattivo affare per i cittadini

CETA e TTIP impatto potenziale sui Servizi Sanitari e Sociali

TTIP: quando lo conosci lo eviti

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Data:10/08/2013
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