Sei nella sezione Italia   -> Categoria:  Attualita  
La crisi del lowcost: la fine dell'Europa?

La crisi del lowcost: la fine dell'Europa?
Autore: Editoriale di Daniel Abruzzese
Data: 19/05/2020

L’inizio della fase due, ma ancora di più i toni distesi e le concessioni del premier ci fanno pensare che si stia tornando rapidamente alla normalità. L’Avvocato degli Italiani ha iniziato addirittura qualche giorno fa a parlare delle vacanze estive, sottolineando quanto sarà importante tornare a riscoprire l’Italia. Et pour cause, perché in questi due mesi e oltre di confinamento, le distanze geografiche del nostro continente si sono ingigantite come non mai.

L’apertura delle frontiere, annunciata in Italia lo scorso fine settimana come una grande conquista, è stata in effetti frutto di un lavoro durato settimane, di continui confronti fra politici nazionali e locali, soprattutto di zone frontaliere. Significativo è il fatto che le istituzioni europee, in primis la Commissione, abbiano mantenuto un ruolo defilato, durante la sospensione dei trattati di Schengen.

Ci si è insomma accordati per una riapertura di tutti i confini nella prima metà di giugno. In attesa di ulteriori sviluppi, le compagnie aeree hanno iniziato cautamente a pianificare un riavvio delle loro attività. Ryanair, vera e propria nervatura dell’area Schengen, si è sbilanciata annunciando l’operatività dei voli da e per l’Italia a partire dal 1° luglio, provvisoriamente solo per un 40% del traffico normale, coprendo tuttavia quasi tutte le rotte.

Solo successivamente alle dichiarazioni di David O’Brien, direttore commerciale della compagnia, è stato chiaro che le normative paventate fino a qualche giorno fa per i voli europei, che avrebbero dovuto in definitiva volare semivuoti, sarebbero state parecchio ammorbidite. In base alle nuove regole, l’unica prescrizione è quella della mascherina a bordo, per il resto saranno scoraggiati i pagamenti in contante e l’uso delle toilette fortemente limitato, il distanziamento sociale sarà da applicare solo “ove possibile”.

Si può intuire come anche in questo caso ci sia stato un enorme lavoro dietro le quinte per garantire la sopravvivenza a breve termine dei vettori aerei basati nell’Unione Europea, che già nello scorso mese si stima abbiano perso ricavi enormi (si parla di 235 milioni per Ryanair e oltre un miliardo per il gruppo Lufthansa).

Sorprendentemente, O’Brien annuncia anche che il punto di forza della sua compagnia continueranno ad essere le tariffe bassissime. Ma quanto sono credibili le promesse di Ryanair, dopo che per mesi ha lasciato l’orario dei voli invariato, avvisando i passeggeri a pochi giorni dalla scadenza dell’annullamento del volo?

E soprattutto, quanto sono affidabili le dichiarazioni della compagnia, dopo che tutti i passeggeri rimasti a terra non hanno ancora percepito un risarcimento, né la conferma di un cambio di volo? In effetti, visitando il loro sito, le tariffe per le prossime settimane appaiono però addirittura più basse dell’inverno scorso.

La stessa tendenza è riscontrabile anche per altre compagnie. Easyjet, ad esempio, propone offerte particolarmente vantaggiose, al pari di Eurowings e Brussels Airlines, i due vettori lowcost di Lufthansa. Stessa politica sembra seguire anche la Deutsche Bahn, che da anni propone offerte particolarmente vantaggiose per spostarsi in treno in tutta Europa.

Se da una parte migliaia di licenziamenti e riduzioni salariali (Michael O’Leary di Ryanair ha parlato di un taglio del 50% dello stipendio di tutto il personale fino a marzo 2021) potrebbero non bastare a coprire le enormi perdite a cui le compagnie aeree andranno aeree andranno incontro, dall’altra non si può attendere la fine dell’emergenza per tornare alla normalità.

Ancora una volta, insomma, le attività economiche e la politica sembrano influenzarsi a vicenda nelle decisioni. Con una sostanziale differenza: il ritorno alla normalità nel traffico aereo non sarà probabilmente possibile. Sempre O’Brien parla di un possibile ritorno ai volumi di traffico passati nell’estate 2022, previsione confermata da Rickard Gustafson di SAS. Tempi lunghissimi ed estremamente rischiosi, tanto che Etihad ed Emirates sono sicure che entro la fine del 2020 l’85% delle compagnie aeree mondiali dichiarerà bancarotta.

Le cifre potrebbero essere meno catastrofiche solo se fossero gli stati ad intervenire con aiuti di dimensione epocale. E questa possibilità pare al momento più remota della tenuta della zona Euro negli anni venturi.

Al di là dell’ottimismo sbandierato da Ryanair, che vorrebbe invogliare i clienti a tornare a volare ancora prima della fine dell’estate, l’era dei voli lowcost pare volgere al termine. E con essa, dovremmo prendere congedo sicuramente anche dalla Wanderlust, dal viaggio compulsivo, dal turismo da selfie e fuggi (come efficacemente definito da Eike Schmidt), cosa che di per sé può sollevarci. Ma insieme agli spostamenti veloci ed economici diremmo addio anche alle aperture verso il resto d’Europa e ad uno scambio culturale che, almeno potenzialmente, avrebbe potuto essere diretto e continuo.

Cosa vai a fare fuori, ché si sta tanto bene in casa?”, così più o meno la madre di Walter Siti, citata dallo scrittore qualche mese fa per stigmatizzare una tendenza che stava attraversando l’Europa. Tendenza che, come molte altre, arriva al suo compimento grazie a questa situazione di crisi.

 




Cosa ne pensi?
Login
Inserisci il tuo username e la tua password per loggarti.
Username:


Password:

Remember me:

Non sei ancora iscritto?
Diventa subito uno sComunicato!

Dimenticata la password?
Clicca qui



aaaa

Per commentare l'articolo occorre essere loggati e rispettare la netiquette del sito.


Se sei registrato effettua il login dal box qui a sinistra.

Se ancora non sei registrato fallo cliccando qui
I commenti:

Commento 1)
La redazione ed il direttore hanno piacere di rispondere ai commenti dei nostri lettori. Facci sapere cosa ne pensi dell'articolo. La tua opinione è per noi importante.

Commento di: emilia.urso Ip:83.73.103.204 Voto: 7 Data 29/10/2020 19:14:45

Sei iscritto su Facebook, Twitter o G+?
Commenta e condividi l'articolo direttamente.

Login
Inserisci il tuo username e la tua password per loggarti.

Username:


Password:

Remember me:

Non sei ancora iscritto?
Diventa subito uno sComunicato!

Dimenticata la password?
Clicca qui

 
Iscrizione newsletter
Inserisci il tuo indirizzo email

Vuoi cancellarti?
Clicca qui
 
 
Search
Ricerca articolo
Ricerca
Dove
Da data
A Data:
Tipo ricerca:
Almeno una parola

Tutte le parole
 
 
Petizioni
Facciamo sentire la nostra voce
Dimettiamoci dalla carica di Cittadini Italiani

Cos'è uno Stato senza i cittadini? Nulla. Cosa sono i cittadini senza lo Stato? La risposta la conosciamo tutti, perchè lo Stato italiano palesemente, sta lasciando alla deriva la motivazione fondamentale della sua stessa esistenz



Data:10/08/2013
Categoria:Politica e Governo
Obbiettivo:50000 firme

 
Correlati in Attualita

Autore: Angela Frazzetta - Redazione Attualita'
Data: 25/05/2020
60.000 assistenti civici volontari per il rispetto del distanziamento sociale

I sindaci italiani arruoleranno 60.000 volontari maggiorenni, a patto che siano siano disoccupati, percettori di reddito di cittadinanza o di ammortizzatori sociali.

Leggi l'articolo

Autore: Sara Preatoni - Redazione Attualita'
Data: 23/05/2020
Fake news: come riconoscerle

Se volessimo individuare un trend che purtroppo sta caratterizzando questi ultimi anni, sicuramente la diffusione delle “fake news” sarebbe uno di questi. Cosa sono le fake news?

Leggi l'articolo

Autore: Sergio Ragaini - Redazione Attualita'
Data: 18/05/2020
Se non puoi combatterli….

Questa è la vita: andare verso la bellezza, andare verso l’armonia. La vita è contatto, scambio. Non è ritrarsi, non è allontanarsi credo che il vero virus sia proprio questo allontanarsi, questo evitare il contatto e lo scambio, questo impedire le relazioni.

Leggi l'articolo

Autore: Luuca dal Negro - Redazione Attualita'
Data: 18/05/2020
sConsiderate (sComunicate) Considerazioni: COVID? No, prego

Ciò che invero avevo pensato per queste pagine e diversamente da quanto annunciai in articoletti più concreti e che rielenco a fine pagina, è una scrittura più leggera, semiseria no ma... 

Leggi l'articolo
GERENZA: Gli Scomunicati - L'informazione per chi non ha paura e chi ne ha troppa - PluriSet timanale nazionale - Reg. Tribunale di Roma N° 3 del 21 Gennaio 2014
Testata ideata e diretta da Emilia Urso Anfuso. Note legali.  Per informazioni commerciali e per entrare in contatto con la redazione potete chiamare lo 06 92938726 (Tel. e Fax) -