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Il licenziamento disciplinare spiegato da Elsa Fornero VIDEO

Autore:Giulia Buongiorno - Redazione Politica Italiana
Data: 21/03/2012 14:45:59
Il licenziamento disciplinare spiegato da Elsa Fornero VIDEOLicenziamento disciplinare, lo chiamano. Tormento, per tutti i lavoratori. Un modo per sostenere le imprese che vogliono "liberarsi" dei contratti a tempo indeterminato? Forse. In questo video, il Ministro Elsa Fornero, dice la sua in proposito

Autore:Emanuele La Fonte - Redazione Economia
Data: 07/03/2012 13:56:26
Visco: 'Gli italiani devono lavorare di più e più a lungo' VIDEOL'Italia "e' un paese anziano ed e' necessario" che "si lavori di piu', in piu' e piu' a lungo". Lo ha sottolineato il governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco, aprendo i lavori del convegno 'Le donne e l'economia italiana'. ".

Autore:Emilia Urso Anfuso
Data: 26/02/2012 18:20:38
Stipendi: in Italia i più bassi d’Europa per i lavoratori. I più alti per politici e managerMolti ricorderanno ancora il Governo Amato ed i primi tentativi di metter mano pesantemente nelle tasche degli italiani per rimettere i conti in pari. Ma erano anni di “florida” economia, o meglio: gli italiani, veterani del risparmio a tutti i costi, ex contadini con le scarpe grosse ed il cervello fino, sapevano di poter contare sui “tesoretti” spesso occultati persino ai familiari. Si sono scoperte situazioni in cui brave massaie accantonavano da anni – tenendo all’oscuro tutta la famiglia – somme di tutto rispetto.

Autore:Max Murro - Redazione Cronaca
Data: 11/02/2012 11:41:51
Wagon Lits: nemmeno il gelo ferma la lotta dei lavoratori ancora sul tettoNonostante il gelo procede la lotta dei lavoratori dei vagoni letto licenziati l'11 dicembre scorso. In due restano ormai da mesi sulla torre del Binario 21 alla stazione di Milano e non hanno alcuna intenzione di scendere. La disperazione di molti italiani combattuta ad ogni costo.

Autore:Emilia Urso Anfuso
Data: 08/02/2012 15:22:52
Lavoro: in Italia c’è. Ma pochi lo sanno.Non darò nemmeno troppa ragione a chi ha dichiarato che “Gli italiani vogliono il lavoro vicino a mammà”. Non darò ragione a questa dichiarazione, solo perchè poteva esser formulata diversamente. Ancora meglio: tacere spesso è meglio che parlare. Ci sono i tempi, i modi, le chiavi di apertura. Che nessuno sembra ormai conoscere, in special modo in questa strana Italia del secondo millennio che, per come è stata stravolta in ogni settore appare essere già un inizio inoltrato di fine del mondo. Almeno, del mondo che pensavamo di conoscere.

Autore:Susanna Invernizzi - Redazione Cronaca
Data: 05/02/2012 06:48:41
Sciopero generale: il 1° marzo blocco dei trasporti per 4 orePer Filt, Fit e Uilt, "lo sciopero mira innanzitutto a recuperare un confronto di merito con il governo per rispondere efficacemente alla situazione". "Il Paese - sottolineano i sindacati - ha l'inderogabile necessità di riprendere a crescere per cui sono improcrastinabili interventi che introducano nei trasporti una logica di integrazione, capace di selezionare gli investimenti ed individuare i modelli di gestione, per un sistema efficace ed efficiente, integrato tra le varie modalità, sostenibile dal punto di vista ambientale e capace di regolare la libera concorrenza in un quadro di regole certe per il lavoro".

Autore:Redazione Economia
Data: 30/11/2011 11:44:59
Aumentano i disoccupatiLa stabilità dell'occupazione e l'aumento dei disoccupati sono frutto del calo nel numero di inattivi, indicatore di una maggiore partecipazione al mercato del lavoro. Gli inattivi diminuiscono infatti dello 0,4% (-60.000 persone) rispetto al mese precedente. Il tasso di inattività scende di 0,1 punti percentuali sia in termini congiunturali che tendenziali e si attesta al 37,8%. Resta stabile il tasso di occupazione, pari al 56,9%, sintesi di una diminuzione della componente maschile (-0,5%) e di un aumento di quella femminile (+0,8%). Nel mese di ottobre il tasso di disoccupazione italiano è salito all'8,5%, tornando sui livelli di maggio 2010. A settembre il tasso era pari all'8,3%, secondo i dati resi noti oggi da Istat.

Autore:Sonia De Carlo - Redazione Economia
Data: 20/11/2011 15:44:19
Lavoro: calano le retribuzioni, cresce l’ansia, aumentano i tempi di inserimentoAd avallare il senso di irrequietezza nazionale, arrivano alcuni dati. Per alcuni versi, drammatici.Il 42% degli italiani, temono di perdere il lavoro. In pratica, quattro su dieci. La fascia più timorosa è rappresentata però dai giovani: con il 95% degli studenti che ha timori per il mercato del lavoro e l’84% fra gli under 24. Nello scorso anno, l’occupazione a un anno dalla laurea è passata per i laureati triennali dal 39,4 al 38%, mentre per i laureati magistrali rimane invariata (64,5%)

Autore:Emilia Urso Anfuso
Data: 09/10/2011 16:30:11
Morti sul lavoro: fermiamo il genocidio'Robe come la 626 sono un lusso che non possiamo permetterci. L'Ue e l'Italia si devono adeguare al mondo'. Un “lusso” la sicurezza sul lavoro. Questa dichiarazione, avventata alquanto e pure poco rispettosa dei diritti umani, uscì dalla poliedrica bocca del Ministro Tremonti lo scorso anno. Il Ministro con l’accetta in mano, pronto a tagliare ovunque vi siano risorse per il Paese civile, si prendeva perfino beffe dei lavoratori: una sconcezza ignobile. Intanto, i morti sul lavoro, o “morti bianche” come vengono chiamate, continuano a decimare la popolazione.

Autore:Emilia Urso Anfuso
Data: 01/10/2011 15:19:48
Precari: non percepiranno mai la pensione. INPS e Media tacciono per scongiurare sommosseRicordo qui, ad esempio, che lo scorso anno il Governo ha “prelevato” dalle casse dell’INPS la bellezza di 3miliardi e 500milioni di euro dai TFR di milioni di cittadini. Altra notizia che non ha trovato spazio sui Media. Nessuno ad oggi, sa se e come mai saranno rimessi al loro posto soldi letteralmente “rubati” ai lavoratori. E’ arrivato il momento di rimettere le cose a posto. E’ arrivato il momento in cui le Itsituzioni facciano un passo indietro rispetto le metodiche vessatorie che utilizza ormai da troppo tempo. Questa nazione ha necessità impellente di ritrovare fiducia. In se stessa ed in coloro che sono chiamati a gestirla. Contrariamente, siamo già una nazione fallita. Ed a nulla serviranno aiuti, e-bond e Manovre.
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