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Osteopatia  infantile: gli eroi

Osteopatia infantile: gli eroi

Autore: Dottor Guido Viola - Osteopata pediatrico
Data: 18/01/2020 07:08:15

Vi siete mai chiesti perché ricerchiamo gli eroi nel nostro immaginario? Persone che hanno dei super poteri, che sconfiggono il male o addirittura cattivi provenienti da pianeti a noi sconosciuti che hanno come intento quello di distruggere il nostro amato pianeta terra!

Oggi voglio raccontare gli eroi del nostro pianeta, Donne e Uomini, Madri e Padri che ogni giorno assistono i loro cari! Lavoro a stretto contatto con le sofferenze e ogni volta resto incantato da quello che vedo. Il campo di battaglia è un centro di riabilitazione, il loro quartier generale la sala d’attesa di questi centri.

Genitori che aspettano per giorni, settimane e anni i loro bambini che fanno terapia.

Genitori che ogni giorno in quella sala d’attesa, nonostante tutto, trovano la forza di sorridere.

Genitori che ogni giorno lottano per una conquista nuova del figlio, per vedere in lui piccoli gesti ed azioni che troppo spesso si danno per scontato e non si conoscono, fino a quando non ci si trova a vivere questa situazione.

Genitori che vedono il loro bambino dopo lotte, sofferenze e sforzi raggiungere una competenza in più, e loro sono sempre lì con la forza che solo un genitore può avere, a supportarli, a spronarli e ad essere complici dei terapisti o degli osteopati che hanno in cura il loro bambino.

panchina 2 300x200 - Gli eroi

Andiamo sempre a ricercare nell’impossibile i nostri eroi ma ogni giorno in ogni centro di riabilitazione, ospedale o struttura sanitaria, abbiamo tanti super eroi che senza mettersi alcuna divisa restano lì seduti in quella sala di attesa, ponendo fiducia nei loro bambini e nelle figure che seguono il percorso di crescita di questi piccoli uomini e donne.

Fanno gruppo – come i super eroi quando devono sconfiggere un cattivo –  ridono e si supportano a vicenda, a volte si rifugiano dietro una rivista da leggere per viaggiare con la loro mente ma, nonostante tutto, sono lì pronti a sacrificare ore delle loro vite in quella sala d’attesa aspettando il ritorno di quel figlio e sperando che tante terapie possano portare il bambino verso una guarigione o anche avere solo un minimo miglioramento Continua a leggere l'articolo...


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