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Buoni pasto: la UILPA chiede chiarezza

Buoni pasto: la UILPA chiede chiarezza

Autore: Marianna La Barbera - Redazione Politica
Data: 23/06/2018 06:17:18

Sulla vicenda dei criteri di attribuzione dei buoni pasto a beneficio del personale della Polizia Penitenzaria si registra l’intervento di Armando Algozzino, segretario nazionale della Uil Pubblica Amministrazione Penitenziari con delega al D.G.M.C., il Dipartimento della Giustizia Minorile e di Comunità.

In una lettera trasmessa a Vincenzo Starita, direttore generale del Personale e delle Risorse del D.G.M.C., il segretario chiede di fare luce sulle effettive condizioni che danno diritto al buono pasto, a seguito della diffusione di una nota del 6 giugno scorso a cura della Sezione Affari Generali del Dipartimento.

“Al di là dei contenuti  – sottolinea Algozzino – la nota avrebbe dovuto essere trasmessa anche alle organizzazioni sindacali, poiché riguarda una materia che attiene all’interesse del personale”.

“Si tratta – chiarisce l’esponente sindacale – di disposizioni che possono creare difficoltà interpretative, penalizzando il personale della Polizia Penitenziaria : se da un lato, infatti, il regolamento citato può essere accomunato a quest’ultima, dall’altro occorre sottolineare che il diritto alla mensa obbligatoria di servizio è disciplinato, per la Polizia Penitenziaria stessa, dalla legge 203/89”.

“Si rischia – spiega ancora – di generare confusione nell’attribuzione del benefit, soprattutto nel caso in cui il buono pasto debba essere riconosciuto in alternativa alla mensa o in Istituti e servizi presso i quali essa non è disponibile: per tali ragioni, le indicazioni contenute nella nota sembrano differire rispetto a quelle in vigore”.

Il segretario Algozzino chiede pertanto di rivalutare le disposizioni impartite e fare chiarezza sulle condizioni effettive che danno diritto al buono pasto per i poliziotti penitenziari.          


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