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Saccomanni: 'La crisi economica globale e' finita' Ma i dati sulla crisi non confermano

Saccomanni: 'La crisi economica globale e' finita' Ma i dati sulla crisi non confermano

Autore: Emanuele La Fonte - Redazione Economia
Data: 27/10/2013 10:25:40

Siamo arrivati al tetto di sei milioni di disoccupati nel nostro Paese: un record da dimenticare.

Poche sono le famiglie che attualemnte sono in grado di mantenere un figlio fino alla maggiore età

Sono questi i dati allarmanti che Istat e Federconsumatori hanno diffuso ieri attraverso due indagini  sul presente e sul futuro del Paese

Eppure, in tutto ciò, il Ministro dell'Economia Fabrizio Saccomanni durante la sua partceipazione alla trasmissione "Che Tempo che Fa"dichiara con tranquillità che: "la crisi globale è finita" ma a ben guardare è la stessa dichiarazione che Saccomanni rilasciò questa Estate. Disoccupazione in aumento, precaretà, consumi al ribasso, pressione fiscale alle stelle: come possiamo avere anche solo la sensazione che stiamo effettivamente uscendo dalla crisi?

"Occorre riportare l'Italia in un sentiero di crescita, la crisi globale è finita, ne stiamo uscendo, ne sta uscendo l'Europa" le parole di un postivio Saccomanni che, rispondendo alle domande incalzanti di Fabio Fazio ha aggiunto: "bisogna scegliere se agganciare la ripresa, anche con riforme strutturali, o avviarci verso una fase acuta di instabilità politica. In questo caso il danno sarebbe talmente forte che le forze politiche non vorranno percorrere questa strada".

E  sul tema tasse, Saccomani rivela: "Con il premier Enrico Letta ci siamo sentiti ieri e continuiamo a essere ottimisti. Con la riforma della tassazione immobiliare, introdotta dalla Legge di stabilità, ci risulta che c'è una riduzione significativa del peso della tassazione"

Sull'ipotesi di una tassa patrimoniale, Saccomanni pensa che "Va bene in linea di principio ma non si considera che il patrimonio degli italiani, seppure valga 6-8 volte il Pil, è già investito in immobili, imprese etc.. e non si ha disponibile una liquidità per 400 miliardi di euro. "Dovrebbero quindi vendere tutto per pagarla?"

Ovvia e molto attesa la domanda sulla privatizzazione di Rai ed ENI cui il Ministro Saccomanni non esita a rispondere: "Ci sono varie ipotesi sotto esame, stiamo guardando ogni possibile soluzione. Noi abbiamo detto, lo ha detto anche il presidente del Consiglio Enrico Letta, che intendiamo annunciare entro fine anno un programma di privatizzazioni che coprirà sia proprietà immobiliari dello Stato, ma anche partecipazioni azionarie, che sono ancora numerose anche se veniamo dopo un percorso di privatizzazioni significative negli anni scorsi. In questo ambito - ha proseguito rispondendo a due specifiche domande su Eni e Rai - ci sono varie ipotesi. La Rai è una delle società di cui lo Stato è azionista, stiamo guardando ogni possibile soluzione".

"L'obiettivo del programma è dare una mano alla riduzione del debito pubblico, gli introiti andranno direttamente nel fondo di ammortamento del debito: abbiamo bisogno di poter dare un segnale che al di la' di rigore fiscale c'è anche un altro modo, che è quello delle privatizzazioni".

Fin qui, le condierazioni di Saccomanni che sono più o meno - a parte la novità dell'eventuale provatizzazione di ENI e Rai - molto simili alle dichiarazioni rilasciate appunto questa Estate.

Quando passeremo però, dalle parole ai fatti? Quando potremo tutti realisticamente vedere un inizio di ripresa economica ma tangibile, reale, concreta

 


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