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Italia: sale la percentuale di imprese cinesi e di altre nazioni

Italia: sale la percentuale di imprese cinesi e di altre nazioni

Autore: Susanna Invernizzi - Redazione Economia
Data: 09/08/2014 20:29:04

Nel nostro paese, anche a causa della crisi economico finanziaria, cresce l'imprenditoria cinese che registra un + 6,1% contro il - 1,6% dell'imprenditoria nazionale, ma non solo i Cinesi trovano un buon posto per fare business: genericamente le imprese estere sembrano aver trovato terreno fertile in Italia.

La maggiore concentrazione di imprese cinesi, si registra al Nord Est

I settori maggiormente produttivi per gli stranieri sono: il commercio, con quasi 24.050 attività (con un buon numero di imprese concentrate tra i venditori ambulanti), il manifatturiero, con poco più di 18.2000 imprese (quasi tutte riconducibili al tessile-abbigliamento e calzature) e la ristorazione-alberghi e bar, con oltre 13.700 attività.

Trend in notevole salita per ciò che riguarda le imprese cinesi nel settore dei servizi alla persona: parrucchieri, estetiste e centri massaggi.

Il segretario Cgia Giuseppe Bortolussi ha osservato: "Sebbene in alcune aree del Paese esistano delle sacche di illegalità che alimentano il lavoro nero e il mercato della contraffazione non dobbiamo dimenticare che i migranti cinesi si sono sempre contraddistinti per una forte vocazione alle attività di business. I cinesi, infatti, nel momento in cui lasciano il Paese d'origine, sono tra i migranti più abili nell'impiegare le reti etniche per realizzare il loro progetto migratorio che si realizza con l'apertura di un'attività economica".

Da aggiungere che, in molti casi, si sta realizzando una vera rivoluzione: molte sono le imprese orientali che danno lavoro ad Italiani.


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