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Recensione: 'Hai appena applaudito un criminale - Al teatro Vascello fino al 29 Novembre

Recensione: 'Hai appena applaudito un criminale - Al teatro Vascello fino al 29 Novembre

Autore: Recensione della nostra inviata Susanna Schivardi
Data: 23/11/2015 10:31:56

Tratto dall'omonimo libro di e con Daniela Marazita e con la regia di Alessandro Minati, è subito diventato un caso letterario, anche se di nicchia. Presentato al Teatro Vascello presso la Sala Studio dal 19 al 29 novembre, è uno spettacolo inserito nell'ambito del teatro sociale promotore di un'integrazione a favore di veri o presunti emarginati, i carcerati.

Daniela Marazita ideatrice interprete e regista da' voce, in maniera molto coraggiosa, a una parte di umanità che per caso o per volontà, risulta frustrata e muta. Un monologo di un'ora per raccontare l'esperienza dell'insegnamento teatrale, in un carcere dove vivono bruti muscolosi e uomini macchiati di crimini indicibili. Contro ogni previsione, la donna sola e vestita del proprio talento, si immerge nel buio di queste anime, in una stanza fredda, umida, raggelante,  dove ogni intento viene minacciato da un  destino infausto.

Con un alternarsi continuo di emozioni, i detenuti appaiono ora presenti, ora liberi, ora incastrati nelle loro stesse colpe, e a raccontarli è sempre soltanto lei, la Marazita, che coinvolge il pubblico con la sua voce potente, ammaliante, aggressiva, capace di modularsi, assecondando le corde del momento. In una scena scialba, occhio di bue alle spalle, luce accecante, buio improvviso, musica alienante, lei è seduta, mima, si confonde in declinazioni dialettali improvvise, accanto a sé un cubo bianco che riflette luce e dentro al quale può immergere le sue candide mani, come gesto di purificazione.

Un immenso mare di parole ed emozioni che confluiscono tutte verso il finale apologetico e catartico, in un anelito di libertà condotto alla dolcezza e al perdono. Sublime e a tratti doloroso, ci ricorda che tutti hanno diritto ad una possibilita'. Proprio da questo esperimento, quattro detenuti autori di altrettanti monologhi, hanno ricevuto la menzione speciale della giuria del Premio nazionale di drammaturgia civile "Giuseppe Bertolucci 2015".


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