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Recensione: 'La gabbianella e il gatto' - Al teatro Vascello fino al 6 Gennaio 2016

Recensione: 'La gabbianella e il gatto' - Al teatro Vascello fino al 6 Gennaio 2016

Autore: Recensione della nostra inviata Susanna Schivardi
Data: 21/12/2015 18:17:00

Al Teatro Vascello dal 19 dicembre fino al 6 gennaio 2016, lo spettacolo per bambini ma non solo, è un adattamento geniale di Manuela Kustermann ispirato al racconto “Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare” di Luis Sepulveda. Per la regia di Maurizio Lombardi e con Valentina Bonci, Isabella Carle, Matteo di Girolamo, Marco Ferrari, Chiara Mancuso, Valerio Russo, Pierfrancesco Scannavino e Maya Vassallo della compagnia La Fabbrica dell’Attore.

La Kustermann mette in scena una storia conosciuta, storia di animali umanizzati, ambientata nel porto di Amburgo, dove si consuma l’incontro - scontro tra un gatto e una gabbianella, nata, per caso, in un mondo che all’inizio non la riconosce. Poi i gatti si riuniscono, in un gruppo variegato dove c’è Diderot che trova soluzioni, il gatto vecchio e marinaio che ha girato tutti i porti del mondo e gli altri amici ironici e confusi, tutti insieme alla fine allevano il gabbiano, lo nutrono, lo educano, fino a farlo volare. Il finale commuove quando il gatto Zorba ci ricorda che può volare solo chi osa farlo. I bambini ancora non capiscono ma la bellezza della scena e delle musiche coinvolgono chiunque, anche i genitori.

Bellissime le scelte dei costumi a cura di Clelia Catalano. Un mix di mascheramento molto colorato, frizzante, originale, in una scenografia multipla, che cambia ad ogni passaggio di registro, i gatti ci regalano momenti di ilarità e comicità schietta e altri in cui il pensiero ha modo di approfondirsi e farsi malinconia. Nel momento in cui si lamentano di come l’uomo sta distruggendo la terra, di come l’inquinamento rende la vita difficile “quando smetteranno di gettare nel mare tutti i loro rifiuti, il loro veleno” . Il testo apre gli occhi nel tentativo di inviare un messaggio quasi ecologista, non colto ovviamente dai piccoli che si godono la favola e la storia tenera di questa gabbianella che scambia un gatto per la sua mamma. Uno spettacolo delicato, intuitivo, da percepire a più livelli di comprensione, laddove un grande come Sepulveda ha saputo attirare i suoi lettori. L’atmosfera gioiosa degli attori e la leggerezza della storia rendono questo spettacolo godibile a qualsiasi età.


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