Sei nella sezione Cultura   -> Categoria:  Teatro  
Adrien M & Claire B al teatro Vascello fino al 23 ottobre

Adrien M & Claire B al teatro Vascello fino al 23 ottobre

Autore: Recensione della nostra inviata Susanna Schivardi
Data: 23/10/2016 11:03:15

La coppia del Romaeuropa Festival che siamo abituati a conoscere già dalla scorsa edizione quando si presentarono con uno spettacolo folgorante, quest'anno approda al digitale e alle visioni grafiche, con l'aiuto di una sofisticata tecnologia.
 
Cinematique il titolo presentato al teatro Vascello del 19 al 23 ottobre, da Adrien M e Claire B è un viaggio onirico tra paesaggi digitali dove le forme create da proiezioni computerizzate fanno da sfondo ai due corpi in movimento che si dibattono alla ricerca di una via d'uscita, un varco attraverso un mondo quasi irriconoscibile.
 
Adrien Mondot è l'autore del concept, nasce come ingegnere informatico appassionato di giocoleria con grande esperienza di tecnologia e applicazioni. Già dal 2003, gravido di una enorme fantasia scenica, ha sperimentato l'informatica nel teatro scoprendo che il digitale è  un veicolo ideale per l'immaginazione.
 
È di questo desiderio di meraviglia e sorpresa che si nutre la performance che tuttavia risulta sbiadita da alcuni intermezzi a nostro avviso scollati e sopravvalutati.  La ballerina Marie Tassin esegue a soli intensi e originali, assumendo le sembianze di una piccola Alice nelle meraviglie, ma il giocoliere, Joseph Viatte entra in scena solo come accompagnatore, esecutore di una tecnica che ha il compito di aiutare la ragazza a realizzare il suo percorso. Solo quando lei scompare, allora la scena si semplifica, la luce si compatta e il giocoliere abbraccia le sue palline e le fa dondolare nell'aria con un'abilita a tratti sbiadita, quasi obsoleta. Quindi rimaniamo spaesati, non è  quello che ci si aspetta, è  un altro spettacolo, la performance di Joseph Viatte è inutile all'insieme degli intenti dell'autore.
 
Basterebbero la ballerina Marie e la realtà virtuale che la circonda per farci sognare. La bravura del giocoliere è altro affare e non ci riguarda mentre insofferenti attendiamo appunto lei che con la sua grazia e potenza fisica ci proietti nel fantastico mondo del virtuale. Che l'autore sia appassionato di giocoleria non giustifica l'intrusione di un talento che qui non appartiene affatto all'economia  e all'aspetto concettuale della performance proposta. Nonostante i lunghi applausi quest'anno la formidabile coppia non ci ha stupito a sufficienza.

L'articolo ha ricevuto 704 visualizzazioni