|
|
|
|
Sei nella sezione Italia   -> Categoria:  Politica Italiana
|
|
Certo che è preoccupato di quanto sta accdendo nel nostro paese, politicamente parlando, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. E ai giornalisti che lo hanno raggiunto oggi a Villa Pignatelli per un incontro con la comunità ebraica e che gli hanno chiesto in coro"Presidente è preoccupato per la situazione"? (...) risponde ovviamente: «Fate domande di una ingenuità mai vista...». Già, che razza di domande fanno certi colleghi giornalisti a un Presidente della Repubblica che peraltro si trova già da tempo in una situazione politica caotica senza precedenti? Il PdL - dopo le costanti minacce di dimissione formulate dai parlamentari - passa dalle minacce ai fatti, generando in un periodo di caos e crisi estrena, un ulteriore elemento di caos, sconcerto e instabilità nazionale. E se la motivazione addotta per questa ennesima crisi di governo provocata dal PdL - a cominciare dal leader Silvio Berlusconi - sarebbe quella secondo la quale non si vuole sostenere un governo che sta abbattendo nuove tasse e imposte al paese, arriva subito Saccomanni - Ministro dell'Economia a fornire altre fonti di dubbio: "I mercati sanno che il risanamento dei nostri conti è stato fatto. In questi mesi ce lo hanno riconosciuto e mi auguro che da lunedì questa fiducia venga confermata, terranno conto di tanti aspetti compresa la congiuntura economica in chiaro miglioramento. I dati diffusi ieri sulla fiducia delle imprese confermano la ripresa in atto nel manifatturiero, nei servizi, nelle costruzioni C'è un quadro positivo complessivo che viene considerato" ha dichiarato durante una recente intervista rilasciata al Sole24ore e ha continuato, riferendosi alla questione i.v.a. sollevata da Berlusconi come causa della crisi di Governo: "Ho visto molte reazioni preoccupate" ma "non va enfatizzato un impatto che è molto limitato".Il ministro ha aggiunto che le coperture per evitare l'aumento dell'Iva "le avevamo trovate". Il cosiddetto "Governo di larghe intese" appariva da subito un governo bizzarro, realizzato forse per tenere ancora un pò unita una nazione ormai allo sbando, forse ancxhe nel tentativo di non gettare alle ortiche del tutto l'immagine della nazione che - non si deve mai dimenticare - subisce su se stessa e quindi sulla situazione politica ed economica, tutti gli scandali, gli atti di corruzione, la mala politica e anche - inutile nascondersi dietro un dito - le assurde pretese di una classe politica che finge di pensare ai cittadini mentre nella realtà dei fatti argomenta solo di problematiche personali, di caste, di stipendi parlamentari, di auto blu da aggiungere e di come ancor oggi, si possa prendere per i fondelli un'intera nazione Si andrà al voto anticipato? Tanto, è diventato un classico in Italia, avere legislature lampo che non servono a nulla se non a procastinare forse una tenuta nazionale che contrariamente ci avrebbe già visti al default decretato. Così invece, al defautl ci siamo da tempo, ma non si dice...
|
|
Cosa ne pensi? |
|
|
Per commentare l'articolo occorre essere loggati e rispettare la netiquette del sito. Se sei registrato effettua il login dal box qui a sinistra. Se ancora non sei registrato fallo cliccando qui |
| I commenti: | |||
|
Commento
1)
|
|||
| Commento di: emilia.urso | Ip:83.73.103.204 | Voto: 7 | Data 09/06/2026 05:23:20 |
Sei
iscritto su Facebook, Twitter o G+?
Commenta e condividi l'articolo direttamente.
Cos'è uno Stato senza i cittadini? Nulla. Cosa sono i cittadini senza lo Stato? La risposta la conosciamo tutti, perchè lo Stato italiano palesemente, sta lasciando alla deriva la motivazione fondamentale della sua stessa esistenz

L’idea di scrivere questo articolo mi è venuta da una riflessione su quanto sta accadendo in questyo periodo. E, soprattutto, dall’articolo 16 del Decreto “Cura Italia”.

Da venerdì invece riapriranno le aree mercatali non più soltanto per i generi alimentari. Si dà mandato alle amministrazioni comunali di predisporre i previsti dispositivi di sicurezza nei mercati stessi.

Il Presidente Vincenzo De Luca, insieme con l'Unità di crisi, ha incontrato oggi i rappresentanti degli operatori del comparto del turismo e successivamente i rappresentanti del mondo della cultura e degli spettacoli della Campania.

Le esportazioni italiane verso l'Europa valgono qualcosa come 311 miliardi di euro e verso la Cina 13 miliardi di euro. Una differenza abissale.