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A Genova la rabbia si mischia alla grande volgia di ricostruire e ricominciare. La città è in ginocchio per la seconda volta in pochi anni, dopo la terribile alluvione del 2011 che portò la morte di 11 persone fra cui alcuni bambini Cittadini arrabbiati per la mancata diffusione dello stato di allerta in tempo utile da parte della Protezione civile ma anche la rabbia di dover constatare come le istituzioni lascino soli i propri connazionali proprio nei momenti peggiori: nessuno è andato a Genova per constatare i danni. Contestato pesantemente il Sindaco Marco Doria mentre si accingeva a visitare i luoghi danneggiati per quantificare i danni: «Pagliacci, ancora parlate, dimezzatevi gli stipendi. Prendi la pala e pulisci. Vai a casa” E' la rabbia dei commercianti genovesi Il primo bilancio dei danni parla di 300mln di euro ma i cittadini non riescono a tornare alla serenità, dal momento che le notizie meteo non sono affatto buone e si attende una nuova serie di violenti rovesci temporaleschi sulle zone già pesantemente colpite nelle ultime ore Il capo della Protezione Civile Gabrielli continua ad affermare che alla fonte di tutto vi siano state informazioni sbagliate: «C’è stato un errore nelle valutazioni ma non bisogna crocifiggere i previsori" Il metereologo Andrea Giuliacci, del centro Epson ha a sua volta dichiarato: «Nessuno si aspettava che potessero cadere 300 millimetri d’acqua in una zona così circoscritta, anche noi avevamo previsto forti precipitazioni ma non eravamo arrivati a tanto». |
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Commento
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| Commento di: emilia.urso | Ip:83.73.103.204 | Voto: 7 | Data 09/06/2026 04:02:36 |
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