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Il presidente del consiglio incaricato dovrebbe sciogliere la riserva già domani per poi salire al quirinale e prestare giuramento: tutto nella giornata di domani. Dovrà poi lavorare alla realizzazione del discorso con cui chiederà la fiducia alle Camere.
In sintesi: se la popolazione non viene istruita sul senso civico, la conseguenza diretta sarà di avere una popolazione poco civica, con un basso senso del dovere e con una scarsa conoscenza delle Istituzioni, cosa atipica alquanto in un regime Democratico, che invece dovrebbe sostenere al massimo proprio la cultura e quindi la conoscenza della Repubblica – nel nostro caso – allo scopo di creare generazioni di persone consce dei propri diritti e – di conseguenza – dei propri doveri verso il popolo e quindi, la nazione.
A pensare male non si sbaglia mai.
Quello che è successo la scorsa settimana con la rielezione del presidente della Repubblica è stato, a secondo di chi ha analizzato la cosa, o un tentativo di mediazione per un governo di larghe intese o un golpe istituzionale basato sull'inciucio.
La verità potrebbe essere diversa.
Questo non è un articolo di polemica, ma di attenta riflessione. Vorrei poter con tutti voi lettori, riflettere su alcuni punti che a mio parere sono fondamentali per – almeno – tentare insieme di “sfruttare” questo terribile momento (e si spera che sia un “momento”) di schizofrenia che ormai – è palese – ha del tutto pervaso i cosiddetti “palazzi” e i loro più assidui “inquilini”: quelli che ancor oggi, nonostante tutto, chiamiamo appunto “politici”.
Pd, Pdl e Scelta civica hanno fatto una forte pressione sul Presidente uscente, affinchè accettasse di ricandidarsi e Giorgio Napolitano, cosciente dell'impasse politica che sta bloccando la nazione, ha accettato.
L’avvento del “nuovo che avanza” è servito. A paralizzare tutto. Ogni partito politico italiano ha fatto percepire alla popolazione una grande, immensa, incredibile volontà di rinnovamento. Parola che oggi ha sostituito la ormai obsoleta “democrazia” che veniva sparata come attraverso mitragliatrici impazzite contro la folla.
Nel video che trovate in questo articolo potete seguire le votazioni in diretta. Franco Marini a pochi minuti dall'avvio delle votazioni per il presidente della Repubblica ha dichiarato: "Stamattina De Mita mi ha fatto una telefonata, mi ha fatto molto piacere. E' una battaglia dura e spero si possa fare bene. L'augurio è che il mio partito possa
ritrovare una forte unità oggi. Scissione? Ma quale scissione"
Giuliano Amato, Franco Marini, Massimo D'Alema e il giudice costituzionale Sabino Cassese: ecco la rosa dei nomi su cui l'accordo potrebbe stringersi. Ancora in lizza Anna Finocchiaro, sostenuta dalla Lega e si fa ancora il nome di Luciano Violante.
Dopo l'accorato appello del Presidente di Confindustria Squinzi che ha dichiarato: "Governo subito! Non possiamo più aspettare"! la situazione politica nazionale mostra di essere più che caotica.
Cos'è uno Stato senza i cittadini? Nulla. Cosa sono i cittadini senza lo Stato? La risposta la conosciamo tutti, perchè lo Stato italiano palesemente, sta lasciando alla deriva la motivazione fondamentale della sua stessa esistenz
Al di là dell’ottimismo sbandierato da Ryanair, che vorrebbe invogliare i clienti a tornare a volare ancora prima della fine dell’estate, l’era dei voli lowcost pare volgere al termine.
Quanti di voi conoscono i retroscena della riforma Lorenzin? Tracciati e documentai tutto nel mio libro inchiesta. Pecorelli, l’allora presidente AIFA, volò negli USA con la Ministro Lorenzin, per prendere questo importante incarico, assegnatoci direttamente dagli Stati Uniti: ciò conferma ciò che faccio emergere da anni, e che in pochi capiscono ancora. Le decisioni, in special modo quelle importanti, su economia, fisco, sanità, banche, sicurezza, nel sistema politico ed economico internazionale moderno, non sono prese internamente alle singole nazioni. Esistono trattati, accordi, strategie.