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In tutto questo, agli elettori nessuno spiega bene i come ed i perché questa nazione può essere salvata dall’arroganza politica e da “poteri” ambigui che, ancora una volta, sono li a tendere oscure trame ai cittadini al solo scopo di ottenere le solite poltrone. Come? Promettendo ovviamente!
Coerentemente, credo che un qualsiasi candidato per essere ammesso fra coloro di cui ognuno di noi si potrebbe fidare, è tenuto a fare, dimostrare coi fatti e non con vane parole ciò che può effettivamente realizzare di buono per i propri elettori al fine di ottenerne i voti e la stima.
Il primo "contratto con gli italiani" Silvio Berlusconi lo firmò in diretta televisiva durante la trasmissione condotta da Bruno Vespa "Porta a Porta". Era l'8 Maggio 2001. Con questo "contratto", l'allora capo dell'opposizione si impegnava, in caso di vittoria elettorale, a varare varie riforme riassunte in 5 punti e, in caso di mancata realizzazione di almeno 4 punti, a non ricandidarsi alle successive elezioni politiche.
L’imbonitore di folle è colui o colei che mette in atto tutte le strategie utili per convincere la gente sull’assoluta bontà di un prodotto o servizio, al fine da sbolognare il più alto numero di articoli o servizi a una schiera di babbalei pronti a comprare per buona l’aria fritta.
C'era attesa ieri per la presenza di Silvio Berlusconi alla trasmissione su La7 "servizio pubblico" condotta da Michele Santoro. La prima parte è andata liscia, tranquilla. Ma poi, come molti dubitavano, lo scontro c'è stato. E' bastato che Berlusconi leggesse la sua lettera su Marco Travaglio a scatenare il putiferio. Qui il video completo della trasmissioneSiamo in piena campagna elettorale. Non che durante il resto dell’anno non ci si trovi nella stessa condizione, anzi. Ora però si sono veramente aperte le danze, ed ecco fiorire – nuovamente – la rosa dei cartelloni (sempre affissi illegalmente), le querelle mediatiche, i boomerang via social network e così via. Modello comunicativo già ampiamente testato sull’elettorato che a quanto pare, secondo i candidati nostrani, non va nemmeno un po’ aggiustato per migliorarlo.
"Ci sarà una lista unica al Senato, mentre alla Camera in coalizione ci saranno tre distinte liste: una della società civile che non includerà parlamentari, una dell'Udc immagino con il nome di Casini e una di Fli con il nome di Fini". Lo ha annunciato Mario Monti all'Hotel Plaza di Roma in quella che doveva essere una conferenza stampa ma che invece è stata una semplice presentazione.“
Il mondo è fatto a scale: c'è chi scende e c'è chi sale...Dice un vecchio motto. Così, se Berlusconi ha sempre dichiarato di "scendere" in campo, politicamente parlando, Mario Monti preferisce "salire". Le differenze possono apparire minime, eppure a ben vedere chi pensa di "scendere" in campo lo fa con una dinamica comunicativa differente rispetto a chi dice che in campo - politico - ci salirà.
"Contro di me c'è stata una congiura politico-mediatico-finanziaria alla quale si è aggiunta la diaspora di Fini" (...) ha aggiunto Berlusconi, parlando dei motivi alla base delle sue dimissioni. Siamo prepotentemente tornati ad ascoltare frasi dette e ridette infinite volte, a quanto pare.Cos'è uno Stato senza i cittadini? Nulla. Cosa sono i cittadini senza lo Stato? La risposta la conosciamo tutti, perchè lo Stato italiano palesemente, sta lasciando alla deriva la motivazione fondamentale della sua stessa esistenz
Al di là dell’ottimismo sbandierato da Ryanair, che vorrebbe invogliare i clienti a tornare a volare ancora prima della fine dell’estate, l’era dei voli lowcost pare volgere al termine.
Quanti di voi conoscono i retroscena della riforma Lorenzin? Tracciati e documentai tutto nel mio libro inchiesta. Pecorelli, l’allora presidente AIFA, volò negli USA con la Ministro Lorenzin, per prendere questo importante incarico, assegnatoci direttamente dagli Stati Uniti: ciò conferma ciò che faccio emergere da anni, e che in pochi capiscono ancora. Le decisioni, in special modo quelle importanti, su economia, fisco, sanità, banche, sicurezza, nel sistema politico ed economico internazionale moderno, non sono prese internamente alle singole nazioni. Esistono trattati, accordi, strategie.