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Io non sto qui a dire cosa bisogna votare. Ognuno deve essere in grado di stabilire con coerenza, cosa sia giusto dire in quei due giorni. L’importante – ripeto – sarà partecipare. In tanti. Affinchè si possa pian piano, attraverso l’espressione regina della Democrazia, a quel fondamento di condivisione e partecipazione ormai scippato, ma anche grazie all’indolenza di molti. Che al Referendum, preferiscono votare la spiaggia, piuttosto che la scampagnata.
Il politico medio dei giorni nostri, non assomiglia nemmeno un pò ai politici di vecchia memoria, quasi tutti ormai ricordati con un epitaffio su una lapide. Non si ritrova alcuna presenza di volontà e capacità di gestire territorio e cittadinanza, alcuna volontà di prendersi meritorie responsabilità nei confronti del proprio elettorato. La Politica divenuta arma o valore da svendere, a seconda del momento e degli eventi. Più nulla. Tutto bruciato a colpi di non-sense e scandalosi scivoloni a volte vicini al ridicolo.
La verità – per contraddizione del tutto umana – non piace. A nessuno. La verità scompiglia pseudo sicurezze, scioglie convinzioni annose, spinge al movimento, alla reazione. L’Italiano medio, tutte queste cose le ha lasciate in un qualche dimenticatoio. Meglio non vedere. Non sentire. Non parlare. Come le tre scimmiette. Meglio non reagire. Meglio la testa sotto la sabbia. Meglio tutto, pur di non dover prendere decisioni gravi, alzare il culo dalla sedia e dichiararsi contro qualsiasi congiura all’onestà ed alla trasparenza.

Nella realtà dei fatti, c’è una profonda differenza fra Regime e Dittatura, in quanto col termine “Regime” si indica una forma di Governo che tende a controllare la Società attraverso varie metodiche. Non ci troviamo quindi di fronte alla ben più terribile dittatura, ove la cittadinanza viene controllata in maniera del tutto autoritaria da un Governo o più verosimilmente dal leader del governo che esercita in ogni modo un potere assoluto sulla Comunità controllata.
L’atteggiamento fondamentale è lo stesso del testo della canzone: arrogante e di bassa lega. Cambiano gli scenari, i luoghi, le cose, i fatti. Ma un filo unico unisce la canzonetta popolare ai magnaccioni dei nostri giorni: l’assoluta volontà di godersela ai danni di chi questo godimento lo produce. Coi propri soldi e col proprio lavoro.
Cos'è uno Stato senza i cittadini? Nulla. Cosa sono i cittadini senza lo Stato? La risposta la conosciamo tutti, perchè lo Stato italiano palesemente, sta lasciando alla deriva la motivazione fondamentale della sua stessa esistenz
Al di là dell’ottimismo sbandierato da Ryanair, che vorrebbe invogliare i clienti a tornare a volare ancora prima della fine dell’estate, l’era dei voli lowcost pare volgere al termine.
Quanti di voi conoscono i retroscena della riforma Lorenzin? Tracciati e documentai tutto nel mio libro inchiesta. Pecorelli, l’allora presidente AIFA, volò negli USA con la Ministro Lorenzin, per prendere questo importante incarico, assegnatoci direttamente dagli Stati Uniti: ciò conferma ciò che faccio emergere da anni, e che in pochi capiscono ancora. Le decisioni, in special modo quelle importanti, su economia, fisco, sanità, banche, sicurezza, nel sistema politico ed economico internazionale moderno, non sono prese internamente alle singole nazioni. Esistono trattati, accordi, strategie.