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Si contano i morti come fossero fagioli sulla tessera della Tombola. Si contano – poco – le somme evinte dai privati cittadini. Si contano addirittura, quali potranno essere – statisticamente – i morti a venire da qui ai prossimi vent’anni. Sembra che solo per calamità naturali, si sia stimato che il genocidio potrà essere di circa 200 mila vittime. Un cazzotto dritto alla bocca dello stomaco. Sappiamo già che forse potremmo essere noi stessi le vittime della prossima tragedia nazionale.
Ti hanno preso in giro quando ti hanno detto che tu “sei qualcosa di importante”. Se sei fortunato, potrai esserlo al più per i tuoi cari e pochi amici fidati. Il resto del Mondo ti respinge nella fossa del Sistema complesso di cui DEVi far parte per esistere. Se sei diverso, gli altri ti temeranno al punto dal volerti estromettere. Lo faranno. Senza comprendere che potresti essere la loro stessa salvezza, la loro speranza di Libertà
Al primo gratta e vinci, se ne aggiunse un altro. Poi un’altri. Un altro ancora. Fino ad arrivare ad averne talmente tanti contemporaneamente, da non capirci più nulla. Cambia solo il costo: lo Stato è così “generoso” da far giocare tutti: da chi può spendere solo una moneta da un euro a botta a chi ne spende “allegramente” a botte di dieci euro per tesserina.

Quello Stato che ora attinge a piene mani anche dall’accantonamento degli impiegati che a suo tempo decisero di lasciare il proprio Trattamento di Fine Rapporto lavorativo (TFR) nelle casse dell’Inps. E non da ne garanzie ne uno straccio di ricevuta scritta ai contribuenti. Lasciati orfani e senza conferme di poter attingere un giorno a quel piccolo porcellino salvadanaio, riempito col sudore della fronte.
Mentre la quota quotidiana di calci viene equamente distribuita – unico ed ultimo punto fermo di “equità” civile - e chi riceve la propria corre ad alimentare le casse di uno Stato fallimentare già da anni, i “Leader” dell’esercito di “scalciatori” del popolo, prendono “grandi decisioni”. Decisioni gravi. Solenni. Tambureggianti. Prioritarie. Per il popolo? Giammai. Quello ha già ciò che merita: il suo calcio nelle palle quotidiano. Semmai c’e da decidere in fretta una nuova trovata per garantirsi potere: ancor più di quanto se ne abbia.

L’ultimo Decreto Legge firmato Brunetta, rischia di togliere il sonno a milioni di lavoratori Italiani. E rischia di gettare alle ortiche, anni ed anni passati ad operare allo scopo di recriminare sacrosanti diritti che cautelassero e dessero voce a tutti i lavoratori italiani.
Il titolo è volutamente provocatorio, e non inneggia certo allo stupro.Semmai, vuole portare ad una riflessione, ad un approfondimento.In clima di sicurezza assoluta, di campagna e propaganda per una Italia assicurata dalla presenza degli eserciti e di un Governo che riesca a confortare la cittadinanza, stupisce un po’ una tendenza esplosa negli ultimi due o tre mesi, relativa ad un aumento testosteronico violento, tutto firmato Romania e Nigeria.
Ci avviciniamo ai giorni delle elezioni politiche. Giorni in cui, verremo chiamati a decidere le eventuali sorti del paese. Io sono fra quelli che non credono più alla vericidità dei responsi elettorali. Troppi brogli passati e palesi. Troppe incongruenze. Inoltre, che senso ha poter scegliere solo un "pacchetto chiavi in mano" di nominativi già decisi a tavolino dalle segreterie di partito? In pratica, veniamo chiamati al voto, e nella più rosea intenzione di valutare realisticamente...Cos'è uno Stato senza i cittadini? Nulla. Cosa sono i cittadini senza lo Stato? La risposta la conosciamo tutti, perchè lo Stato italiano palesemente, sta lasciando alla deriva la motivazione fondamentale della sua stessa esistenz
Al di là dell’ottimismo sbandierato da Ryanair, che vorrebbe invogliare i clienti a tornare a volare ancora prima della fine dell’estate, l’era dei voli lowcost pare volgere al termine.
Quanti di voi conoscono i retroscena della riforma Lorenzin? Tracciati e documentai tutto nel mio libro inchiesta. Pecorelli, l’allora presidente AIFA, volò negli USA con la Ministro Lorenzin, per prendere questo importante incarico, assegnatoci direttamente dagli Stati Uniti: ciò conferma ciò che faccio emergere da anni, e che in pochi capiscono ancora. Le decisioni, in special modo quelle importanti, su economia, fisco, sanità, banche, sicurezza, nel sistema politico ed economico internazionale moderno, non sono prese internamente alle singole nazioni. Esistono trattati, accordi, strategie.