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Quanto ci vuole per costruire un ospedale? In alcune nazioni europee, dai due ai tre anni, a seconda – ovviamente – delle dimensioni. Quanto ci vuole per costruire una struttura sportiva pubblica? A seconda della grandezza e delle attività, ma certo non più di un anno. Quanto ci vuole per costruire una scuola di medie dimensioni? Una anno? Due?
Del Comitato Guida di Civicrazia fan parte, tra gli altri, Adiconsum, LAV, Cittadinanzattiva, Greenpeace, WWF, Telefono Azzurro, Federazione Antiracket Italiana, Confindustria Servizi Innovativi, Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, Associazione Nazionale Difensori Civici Italiani e Dimensione Europea.
Don Milani lavorò molto, affinché venisse del tutto smontata la convinzione per cui, chi è ricco ha maggiori e migliori possibilità in ogni ambito della vita, persino in quello della formazione scolastica, in cui appariva in maniera lampante come, ragazzi di famiglie meno abbienti, fossero comunque scolari di serie C rispetto ai loro coetanei ricchi.
Se l’emendamento venisse approvato, accadrebbe un fatto grave. Coloro che a suo tempo edificarono in maniera del tutto abusiva e senza seguire alcun tipo di discriminazione fra beni ambientali, paesaggio ed anche – chiaramente – ottenimento delle varie certificazioni per la verifica della messa in sicurezza degli stabili, si ritroverebbero in un attimo in una posizione di totale dominio pur avendo operato ben oltre il limite dell’illegalità.
Se un tempo l’eventuale eletto poteva contare solo sulla conta dei voti per farsi un’idea di quanti che avevano promesso il voto, in realtà poi avevano onorato la parola data, nei tempi attuali la diffusione di telefonini e videocamere di dimensioni ridotte ha permesso che, all’interno dei seggi, l’elettore potesse fotografare la scheda dopo aver formulato la propria scelta, così da mostrare poi al candidato la controprova del favore fatto. E ritirare la “ricompensa promessa”.
La crisi che c’è, non c’è, è passata, torna, verrà, si ripropone con un nuovo progetto dell’attuale Governo italiano, interamente dedicato alle fasce deboli: si chiama “Buoni Vacanza Italia”, ed è stata persino costituita una Onlus per svilupparlo. L’intento del progetto e della Onlus – in accordo con i partner quali Banca Intesa S. Paolo, Confindustria, Federturismo, Assoturismo e Fitus Reti del turismo sociale, è quello di consentire alle fasce deboli, la possibilità di poter – addirittura! – andare in vacanza.
Il popolo, quell’enorme fardello cui bisognava proporre e promettere, è stato messo a cuccia. Ora è tempo di altre azioni. Non c’è tempo da perdere e dedicare a chi deve mettere insieme il pranzo e la cena. E se una promessa come la riduzione delle tasse in meno di qualche giorno rientra in nome ora di una “crisi” che prima nelle dichiarazioni di Governo “non c’era”, ora ecco che appare, ma solo per dire alla Popolazione che la buona notizia è appunto “niente tagli alle tasse”.
La Qualità della vita presuppone alcuni parametri. Non uguali per tutti. Ma fondamentalmente richiede che vi siano in essere almeno due cose imprescindibili: tempo per se stessi e per gli affetti e capacità economica che non strozzi prima della fine del mese.
Oltre questo poi, ognuno individualmente può dichiarare quali siano i propri parametri di Qualità della vita.
C’è chi dice che non c’è traccia del mezzo litro di sangue dichiarato a caldo dal Suo medico di fiducia. C’è chi dice che subito dopo il colpo in faccia, il Suo volto appariva immacolato. C’è chi dice che la Sua scorta non abbia compiuto in maniera corretta l’iter di protezione.
Cos'è uno Stato senza i cittadini? Nulla. Cosa sono i cittadini senza lo Stato? La risposta la conosciamo tutti, perchè lo Stato italiano palesemente, sta lasciando alla deriva la motivazione fondamentale della sua stessa esistenz
Al di là dell’ottimismo sbandierato da Ryanair, che vorrebbe invogliare i clienti a tornare a volare ancora prima della fine dell’estate, l’era dei voli lowcost pare volgere al termine.
Quanti di voi conoscono i retroscena della riforma Lorenzin? Tracciati e documentai tutto nel mio libro inchiesta. Pecorelli, l’allora presidente AIFA, volò negli USA con la Ministro Lorenzin, per prendere questo importante incarico, assegnatoci direttamente dagli Stati Uniti: ciò conferma ciò che faccio emergere da anni, e che in pochi capiscono ancora. Le decisioni, in special modo quelle importanti, su economia, fisco, sanità, banche, sicurezza, nel sistema politico ed economico internazionale moderno, non sono prese internamente alle singole nazioni. Esistono trattati, accordi, strategie.