Niente ergastolo per l 'assassino di Carmela Petrucci
Uccise a Palermo Carmela Petrucci, la sorella della sua ex fidanzata ma non sconterà l’ergastolo. A far luce su questa nuova notizia, il quotidiano la Stampa, che riporta l’esito della perizia psichiatrica di esperti, voluta dal giudice Daniela Cardamone, secondo cui l’imputato reo confesso, “era capace di intendere, ma non di volere”.
Così viene trascritto negli atti, anche se si aggiunge che il giovane è socialmente pericoloso, perché potrebbe riattivare la sua violenza in situazioni particolari.
Intanto con l’esito di questa perizia, è sicuro che non verrà condannato all’ergastolo, ma con una pena che potrebbe non superare i venti anni di reclusione.
La vicenda era avvenuta il 19 ottobre 2012, quando il giovane, era andato dalla sua ex con bellicose intenzioni, roso di gelosia. Non voleva accettare la fine della sua storia con Lucia Petrucci e si era presentato sotto casa della ragazza. All’interno dell’androne del palazzo, poi, aveva colpito la ex con un coltello alla carotide, quindi si era avventato con rabbia sulla sorella Carmela, che era intervenuta per difenderla. Contro di lei, testimone scomodo secondo l’accusa, il giovane ha sferrato ben 20 coltellate. Una violenza inaudita, che ha lasciato in terra, morta, la giovane diciassettenne.
Il giovane, arrestato e reo confesso del delitto e del tentato omicidio, è rinchiuso in una cella dell’Ucciardone, il carcere di Palermo, dalla quale aveva scritto anche una lettera di scuse alla famiglia della giovane, ma gli inquirenti non credono al pentimento del giovane considerandolo "un lucido assassino", quanto più ad una operazione per fargli avere qualche sconticino di pena.
A dare manforte alla difesa, la perizia psichiatrica, anche se la stessa lo mette nelle condizioni di pericolosità per gli altri, perché capace di rifare atti del genere.
Nel giorno dell’anniversario della morte di Carmela Petrucci, i compagni di scuola, gli amici, la famiglia e le istituzioni palermitane, l’hanno voluta ricordare con una fiaccolata ed una messa. A lei è stata anche intitolato l’atrio della scuola Umberto II di Palermo, l’Istituto frequentato da entrambe le sorelle.
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